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venerdì 11 settembre 2015

"CERALAN" FATTO IN CASA - Sostituto della cera bellina

Ceralan
Ceralan è il nome con cui spesso viene identificata la cera bellina (INCI: Poliglyceryl-3 Beeswax), una cera etossilata che, generalmente serve, per gelificare gli oli (lipogel), per creare unguenti, per produrre stick per labbra, nonchè, usata come fattore di consistenza nelle emulsioni A/O ed O/A, oppure per produrre cold cream dal tocco più asciutto.
Non è difficile riprodurre in casa il sostituto della cera bellina, soprattutto dopo aver letto il blog di Célimène, dal quale ho preso spunto per realizzare questa materia prima.
Nel mio gruppo su facebook, lo abbiamo realizzato in più di un'occasione, con notevoli risultati.
Mi son resa conto solo ora che, non tutti gli utenti di internet hanno anche un profilo su facebook, per cui, ho ritenuto opportuno condividere, questa semplice formula con voi.
Gli ingredienti che servono per realizzare il "Ceralan", sono essenzialmente tre e, sono di facile reperibilità.
Vediamo insieme come si fa.

"CERALAN"

  • 50 g di cera d'api vergine
  • 50 g + 50 g di glicerina
  • 15 g di soluzione acida*
*La soluzione acida la prepariamo con 10 g/ml di acqua demineralizzata e 5 g di acido citrico anidro, oppure, possiamo semplicemente utilizzare 15 ml di Aceto bianco di alcol.

Aceto bianco di alcol
Innanzitutto grattugiamo o, trafiliamo la cera d'api,

Cera d'api vergine trafilata
ne preleviamo 50 g e la inseriamo in un contenitore adeguato al bagnomaria.
Aggiungiamo 50 g di glicerina e 15 g di soluzione acida.

Cera d'api, glicerina e soluzione acida
Prepariamo il bagnomaria e poniamo sul fornello a cuocere per un'ora, mescolando di continuo.

Predisposizione per il bagnomaria
Dopo un'ora di cottura, lasciate raffreddare il composto.
Per comodità, ho preferito versare il tutto in appositi contenitori, ma volendo, potete anche lasciar raffreddare, nel vasetto in cui avete cotto il tutto.

Primo raffreddamento
Ho posto i vasetti sul davanzale dell finestra, dove tirava una bella tramontana ed, il composto saturo si è solidificato.

Raffreddamento avvenuto
Vedete che sul fondo dei contenitori c'è una sostanza liquida?
Bene! Quella dovete eliminarla e, magari tenerla da parte in un vasetto.
Dopo aver eliminato il liquido in eccesso, rimettete, nuovamente,  il composto ceroso nel contenitore per la seconda fase di cottura ed aggiungete altri 50 g di glicerina.

Composto ceroso


Glicerina
Cuocete a bagnomaria per altri 40 minuti, mescolando di continuo.
Alla fine della cottura, versate il composto, ancora caldo, in un contenitore e, ponetelo da parte a raffreddare.

Liquido caldo
Anche in questo caso, dopo l'avvenuto raffreddamento, sul fondo del vasetto, si presenta una sostanza liquida, che eliminerete ed andrete ad aggiungerla all'altra che avevate messo da parte.
Non so ancora cosa fare con questa sostanza liquida, ma son sicura che qualcosa mi verrà in mente, per cui non buttatela.

Raffreddamento avvenuto
Dopo aver eliminato il liquido in eccesso, prendete il vostro panetto ceroso e lavatelo per bene sotto l'acqua corrente, poi ponetelo su un canovaccio di cotone o lino (purché non rilasci pelucchi) ed asciugatelo.

Panetto di "Ceralan" lavato ed asciugato

Potete conservare così com'è il vostro "Ceralan", oppure, potete già grattugiarlo o trafilarlo, come ho fatto io.

"Ceralan"
Il "Ceralan" così ottenuto, potete utilizzarlo dal 2,5 al 5% per gelificare gli oli e creare quindi i lipogel, oppure dall'1 al 2% per dare consistenza ad una crema, oppure al 15% per preparare un unguento, o ancora, al 35% (insieme, per esempio, al 35% di burro di cacao ed il 30% di olio di Jojoba) per creare uno stick per labbra. In quest'ultimo caso, il "Ceralan" è la sostanza principale che vi permette di disperdere ossidi e miche.
Per questioni di praticità e di tempo, intanto, vi faccio vedere un semplice unguento preparato usando il "Ceralan" AP.
Il più classico degli unguenti, una panacea che non dovrebbe mai mancare nel nostro armadietto del pronto intervento: l'unguento di iperico. Oltre che usarlo per svariati tipi di scottature, questo unguento, è anche utile contro dolori di cervicale e reumatici, ma non dimentichiamo che è anche un eccellente anti rughe ed anti smagliature. 
Io amo applicarlo la sera, dopo aver ben deterso il viso, in particolare sul contorno occhi e labbra, nonché sull'intera superficie del volto. Grazie al "Ceralan" AP, il tocco dell'unguento,  è molto più asciutto rispetto ad un comune unguento preparato con semplice cera d'api o lanolina; la pelle lo assorbe bene dopo un bel massaggio e non rimane affatto untuosa e lucida.

UNGUENTO ALL'IPERICO

Pesiamo il "Ceralan" ed inseriamolo in una caraffa di plastica adeguata alle alte temperature.

"Ceralan"
Uniamo l'oleolito di iperico ed inseriamo la caraffa nel solito boiler per il bagnomaria.

Oleolito di iperico e "Ceralan"

Prima di inserire la caraffa nel boiler, consiglio di bollire anticipatamente l'acqua, in modo tale che il calore possa accelerare lo "scioglimento" del "Ceralan", così che l'oleolito, non perda le sue proprietà a causa di una cottura prolungata. In ogni caso, tenete la fiamma bassissima (meglio usare il fornellino più piccolo) e, non appena il "Ceralan" si sia sciolto, versate, immediatamente, il liquido in un vasetto adeguato.

Liquido caldo
Lasciate raffreddare per bene il vostro unguento prima di chiuderlo e metterlo da parte.

Unguento all'iperico
Non lasciatevi ingannare dalla "crosta" superficiale, perché posso garantirvi, che una volta "sfondata", l'unguento è morbidissimo, si preleva facilmente e si spalma in maniera fantastica.

lunedì 6 agosto 2018

LIPOGEL CUPIDO

Oggi parlerò di un argomento molto delicato e, che in un certo qual modo mi mette lievemente in imbarazzo, ma che in realtà non è affatto imbarazzante.
Ieri sera, con alcune mie amiche, parlavamo di età e di menopausa con tutte le sue problematiche: caldane, sbalzi di umore, depressione e, soprattutto di una piccola disfunzione ormonale che causa quella che è conosciuta come secchezza vaginale accompagnata, talvolta, da prurito. Oltre ad essere un disagio fisico a tutti gli effetti, tale seccatura diventa ancorché più pesante durante i rapporti intimi, per cui sia la donna che l'uomo ne soffrono.
In commercio esistono vari prodotti che favoriscono una lubrificazione delle zone più intime del nostro corpo, ma ahimè, la maggior parte di questi sono costituiti da derivati del petrolio nonché da siliconi, e come tutti sappiamo, per quanto siano efficaci, non sono affatto ecologici.
Ma a tutto c'è rimedio ed anche in questo caso possiamo tranquillamente realizzare un lipogel che non ha nulla da invidiare a quelli più blasonati in commercio.
Vediamo ora cosa ci serve per produrre in casa il nostro lipogel.

LIPOGEL CUPIDO

- 90 g di Oleolito di Calendula
-  9 g di Ceralan o Cera bellina
- 15 g di Decotto di Malva o gel di Aloe Vera
- 10 gtt di oe di Camomilla (facoltativo)
-  5 gtt di oe di Menta Piperita (facoltativo)

Prepariamo i contenitori per procedere con il bagnomaria e, nel contenitore immerso in acqua ci inseriamo il Ceralan (o cera bellina) e metà dell'oleolito occorrente.

Ceralan più metà dose di oleolito

Portiamo sul fuoco a fiamma dolce per far sciogliere il Ceralan.
Quando la cera è completamente sciolta, spegniamo il fornello, lasciando il tutto in bagno caldo e, uniamo il resto dell'oleolito sempre mescolando con una bacchetta.

Ceralan completamente sciolto e oleolito


Continuando a mescolare, aggiungiamo a filo il decotto di Malva (o il gel di Aloe Vera).

Decotto di Malva

Togliamo il contenitore dal bagno caldo e continuiamo a mescolare con la bacchetta sino al completo raffreddamento.

Lipogel raffreddato

Man mano che il lipogel si raffredda assume una consistenza fluida e cremosa.
Continuiamo ad amalgamare per evitare il formarsi di una pellicola superficiale che potrebbe risultare sgradevole al momento del travaso nel contenitore adeguato.
Appena il lipogel risulta completamente freddo possiamo aggiungere gli oli essenziali se abbiamo deciso di inserirli e continuiamo a miscelare per  bene il tutto.
Ora siamo pronti a trasferire il composto in un tubetto, tipo quelli da dentifricio (perché più igienico nell'utilizzo) attraverso una siringa piuttosto capiente.
Generalmente per questa operazione, io mi servo di una siringa che compro in farmacia, adatta per la pulizia delle orecchie, perché ha il beccuccio lungo che si inserisce facilmente nel foro d'entrata del tubetto.

Siringa e tubetto

Togliamo lo stantuffo alla siringa e adagiamola in un bicchiere alto col beccuccio all'ingiù.
Versiamo il nostro preparato nella siringa e inseriamo nuovamente lo stantuffo. Prendiamo il nostro tubetto, anch'esso posto in un bicchiere per agevolare l'operazione e, iniziamo a riempirlo lentamente con la siringa.
Il prodotto finale non necessita di conservanti in quanto è quasi completamente anidro.
In estate può esser messo in frigo, poiché all'occorrenza, risulta piuttosto fresco e gradevole. In inverno, invece, può esser conservato tranquillamente in un cassetto.

LIPOGEL CUPIDO

Il nostro lipogel è pronto per essere utilizzato da subito.
La consistenza del lipogel è morbida e facile da spalmare e, grazie alle proprietà della Calendula, della Malva e/o dell'Aloe può essere impiegato per contrastare infiammazioni cutanee e delle mucose, favorendo anche la cicatrizzazione delle piccole escoriazioni. L'attività lubrificante è dovuta alla presenza del Ceralan o cera bellina che, gelificando l'olio, rendono il lipogel un ottimo idratante vaginale donando una piacevole sensazione durante un rapporto sessuale prevenendo così, fastidi da irritazione dovuti alla secchezza.
Come si usa.
In caso di secchezza, va utilizzato dopo un'accurata detersione delle parti intime spalmandolo intorno all'area vulvo-vaginale ed è compatibile con assorbenti interni. Data la sua consistenza oleosa è consigliabile l'uso di un salvaslip.
Allo stesso modo si utilizza prima di un rapporto sessuale.

Spero che questo articolo vi sia di aiuto e vi auguro una dolce notte.

Lalla





venerdì 15 gennaio 2016

HERPESTOP - LIPBALM CONTRO L'HERPES LABIALE

Unguento LipBalm contro Herpes labiale
Oltre all'influenza, raffreddore, tosse, mal di gola, geloni, pelle secca e screpolata, quale è l'altro acciacco di stagione che colpisce gran parte della popolazione mondiale durante la stagione invernale? Sicuramente è l'Herpes labiale!
Purtroppo gli sbalzi di temperatura favoriscono il risveglio di questo antipatico virus e, quando si manifesta è doloroso ed antiestetico. Lo sanno bene coloro che ne soffrono, compresa la sottoscritta!
Il mio Herpes labiale è di quelli invasivi e tremendi poiché non si manifesta solo sulle labbra, ma si insinua addirittura nelle narici del naso e, talvolta, si presenta sulle tempie ed anche sul mento!
In commercio esistono svariati prodotti come per esempio l'Aciclovir, il quale purtroppo, è sotto forma di pomata bianca, che messa sulle pustole risulta veramente antiestetica. Oltretutto, l'Aciclovir, non ha un effetto immediato, ma riesce a "tamponare" le manifestazioni erpetiche solo dopo alcuni giorni. Non solo! Le pustole erpetiche, dopo l'applicazione di Aciclovir, si seccano, formando delle croste dure che risultano, talora, anche più dolorose di quando sono in piena fase virale, poiché muovendo le labbra, tendono a spaccarsi, lesionando così, ulteriormente, la pelle ancora dolente! Oltretutto, dopo circa 10 giorni, tutta la pelle interessata dal virus, risulta piena di cicatrici e macchie scure oppure completamente bianche!
Non parliamo poi del cerotto contro l'Herpes! Questo mi si attorciglia sulle labbra come se fosse un calzino messo male! Inoltre, non ho mai riscontrato effetti positivi dopo la sua applicazione!
Lo stick all'aloe, prodotto di ultima generazione, pubblicizzato proprio in questi mesi, non fa un emerito tubo sull'Herpes! Con tutto il rispetto che ho nei confronti dell'Aloe, pianta dalle mille proprietà "terapeutiche"! Ma poi, coloro che lo hanno formulato, hanno mai sofferto di Herpes? Io credo di no! Altrimenti non avrebbero mai proposto uno stick, bensì un balsamo, poiché l''Herpes è talmente doloroso che anche il semplice contatto con le dita della mano provoca dolore da far lacrimare. Quindi immaginate se dovessi spalmare sulle pustole infiammate uno stick solido che devo pigiare sulle labbra per poterlo applicare! Vabè...lasciamo a questi grandi geni il tempo di rispondere!
In ogni caso, già anni addietro, avevo formulato un semplicissimo olio per combattere questo virus, ma lo trovavo scomodo, specilamente quando mi trovavo fuori casa, poiché essendo un olio, mi risultava complicata la sua applicazione, per quanto fosse di gran lunga migliore dei prodotti commerciali appena citati. Infatti, al primo sintomo, che noi riconosciamo all'istante, lo applicavo e, guarda caso, il virus veniva bloccato immediatamente, senza avere il tempo di diffondersi. Miracolo della Natura! Nel caso in cui, invece, lo applicavo su pustole ormai infette, queste, nel giro di 24 ore, tendevano a sfiammarsi senza provocare dolore ed inoltre non si seccavano, bensì rimanevano morbide lasciando, successivamente, la pelle ristrutturata alla perfezione senza alcuna traccia di cicatrici!
Comunque, sempre prendendo come base l'olio di cui sopra, ho voluto addensarlo con Ceralan per poter ottenere un semplice Lipbalm da applicare facilmente anche quando suono fuori sede. Inoltre, inserito in apposito tubetto è anche più igienico e si può trasportare facilmente in una pochette.

HERPESTOP LIPBALM CONTRO L'HERPES LABIALE
Niente di più semplice! Ho sciolto a bagnomaria il Ceralan con l'oleolito di Benzoino; ho spento il fuoco e, sempre lasciando il pentolino in bagno caldo, ho aggiunto l'oleolito di Iperico ed ho frullato energicamente affinché non si formassero grumi dovuti alla cera. Fatto questo, ho travasato il tutto in un contenitore di vetro ed ho atteso che si intiepidisse il composto, sempre lasciando il vasetto in bagno caldo, prima di aggiungere gli oli essenziali. Ho mescolato nuovamente con energia ed ho trasferito, con l'aiuto di una apposita pipetta, nel tubetto da 15 ml.

HerpeStop LipBalm contro Herpes labiale
Il fantastico colore rosso è dovuto all'oleolito di Iperico, ma ovviamente non colora; è morbido e trasparente e, illumina e protegge le labbra. Dopo la sua applicazione, il virus tende a non andare oltre, infettando altre zone labiali o cutanee, ed anzi, tende a regredire nel giro di poche ore. A guarigione avvenuta, non rimane alcun segno sulla cute lesionata, nè sotto forma di macchie antiestetiche, nè tanto meno, sotto forma di orrende cicatrici! Insomma siete pronte a schioccare un bel bacio senza infettare nessuno e senza sentire dolore.

giovedì 31 gennaio 2019

CREMA RASSODANTE AI FITOESTROGENI

Crema ai Fitoestrogeni
Cosa sono i Fitoestrogeni?
I Fitoestrogeni sono quelle sostanze di origine vegetale che imitano l'attività estrogenica degli esseri umani e animali e si possono classificare in: isoflavoni, saponine steroidee, fitosteroli, lignani, cumestani, prenilflavonoidi, lattoni.
In campo cosmetico queste sostanze vengono utilizzate soprattutto perché sono in grado di stimolare la produzione di collagene e acido ialuronico; si rivelano dei potenti antiossidanti e fotoprotettivi; incrementano la lipolisi e di conseguenza riducono il tessuto adiposo; regolano l'emissione di sebo ed hanno proprietà antinfiammatorie;  promuovono la produzione di proteine del derma da cui deriva l'azione rassodante e tonificante.
Dopo questa piccola presentazione (ci sarebbe da scrivere molto di più riguardo i fitoestrogeni), voglio condividere con voi la formulazione di una crema naturale a base di fitoestrogeni, adatta a pelli mature.
Innanzitutto è una crema che io preparo con il Bimby solo per una questione di praticità, ma nulla toglie che voi possiate utilizzare i classici strumenti da cucina come un frullatore ad immersione, il bagno maria, un termometro e palette di ogni genere.

CREMA RASSODANTE AI FITOESTROGENI

FASE A a 70°C Velocità 2 per 7 minuti
  • 30,5 g di Acqua oligominerale
  •   6    g di Olivem 1000
  •   1    g di Ceralan
  •   5    g di Caprylis
  •   5    g di olio di Jojoba
  • 3,5   g di burro di Kpangnan
FASE B a 37°C Velocità ad aumentare per 3 minuti
  • 30    g di idrolato di Trifoglio rosso
  •   8,5 g di percolato composto (Trifoglio rosso, Galega, Finocchio selvatico, Luppolo, Fieno greco, Salvia sclarea, Ginseng)
  •   2,5 g di olio di Borragine
  •   5    g di oleolito di Lillà (Serenella) in olio di Mandorle dolci
  •   2    g di Vitamina E 
FASE C completamente a freddo Velocità 5 per 30 secondi
  •   1    g di Leucidal (conservante)
  •   5 gtt di oe di Geranio bourbon
  •   5 gtt di oe di Carota
  •   3 gtt di oe di Salvia sclarea
  •   3 gtt di oe di Mirra
Inserite nel boccale del Bimby l'intera FASE A e sciogliete il tutto a 70°C per 7 minuti con lame in movimento a velocità 2. Ottenuta una pastella bianca, attendete che la temperatura del Bimby scenda a 37°C per poi unire tutta la fase B. A questo punto emulsionate per 3 minuti aumentando la velocità gradualmente sino a 10. La crema è già pronta. Dovete solo aspettare pochissimi minuti prima di inserire la FASE C che andrete ad emulsionare per 30 secondi a velocità 5. 
Invasettate la vostra crema e lasciatela assestare per qualche giorno prima dell'uso...regola che andrebbe eseguita per ogni preparazione cosmetica.

Crema ai Fitoestrogeni
La crema è fantastica e, nonostante la presenza di una bella percentuale di grassi, si assorbe subito lasciando la pelle liscia e vellutata senza untuosità. Io amo utilizzarla in accoppiata con il Siero effetto lifting.

Spero che voi possiate riprodurla in modo da avere anche le vostre opinioni.

Lalla

sabato 7 marzo 2020

FICHISSIMA CREMA VISO NUTRIENTE

Fichissima Crema viso nutriente
Lo scorso autunno, dopo aver trascorso 10 giorni nel mio amato Salento, sono stata ispirata dai frutti di questa terra: dolci, colorati, succulenti e soprattutto dalle enormi proprietà cosmetiche. Mi sarebbe piaciuto  inserirli tutti nella mia crema, ma avrei prodotto solo un minestrone, quindi ho preferito servirmi di una piccola rappresentanza: il fico d'India, il Cappero, l'Ulivo, le Mandorle, l'Uva, il Melograno, il Grano, il Carrubo, tutti atti a donare alla pelle nutrimento, idratazione, tonicità, luminosità, protezione, proprio ciò di cui ho maggiormente bisogno, specialmente in inverno.
Seguitemi e vi dirò come ho assemblato tutti gli ingredienti per ottenere questa stupenda crema.

FICHISSIMA
CREMA VISO NUTRIENTE
(per 200 g)

FASE 1
FASE 2
  • 12,0 g Montanov 68
  • 04,0 g burro di Kpangnan
  • 04,0 g Ceralan
  • 08,0 g olio EVO
  • 08,0 g olio di Mandorle dolci
FASE 3
  • 63,5 g gel di pala di fico d'India
  • 01,0 g Aristoflex velvet
  • 02,0 g EF (estratto fluido) di Uva
  • 02,0 g percolato di Vite vinifera
FASE 4
  • 04,0 g olio di fico d'India
  • 04,0 g olio di Melograno
  • 08,0 g olio di germe di Grano
FASE 5
  • 02,0 g Fenossietanolo
  • 02,0 g fragranza Violetta GC
Procedimento: In un contenitore idoneo versate l'acqua della FASE 1 e portatela a scaldare a 80°C. Raggiunta la temperatura aggiungete la farina di semi di carrube mescolando per agevolarne lo scioglimento, dopo di che unitevi la glicerina.
In un secondo contenitore unite tutta la FASE 2 e ponete a scaldare a bagnomaria sino a sciogliere completamente le cere e i burri. A questo punto versate l'intera FASE 1 e frullate per ottenere una emulsione.
Nel frattempo preparate la FASE 3 facendo idratare prima l'aristoflex nel gel di pala di fico d'India ed emulsionando aggiungete i due estratti. Otterrete un gel bello consistente. Unite questa intera preparazione alla prima emulsione, che nel frattempo si sarà intiepidita, e frullate per omogeneizzare il tutto. Sempre emulsionando, unite a filo la FASE 4 composta dagli oli fino ad ottenere una crema. A raffreddamento completo aggiungete la FASE 5 e frullate per l'ultima volta.
Travasate la crema in un contenitore ampio e capiente fornito di chiusura ermetica e mettetela da parte per almeno due giorni.
Trascorse le 48 ore riprendete il contenitore e, con un cucchiaio o bacchetta mescolate per eliminare quelle piccole bollicine di aria che nel frattempo si sono formate. Quando la crema risulterà bella liscia e vellutata, potete invasettarla nei vostri contenitori preferiti.
La crema così ottenuta è molto corposa e va utilizzata a piccole dosi spalmandola sul viso con dei massaggi dal basso verso l'alto fino a completo assorbimento. Si asciuga facilmente e non lascia tracce di unto, anzi lascia la pelle setosa, vellutata, tonica e luminosa. Persino la mia amica Gloria, che ha una pelle tendenzialmente grassa, l'ha trovata stupefacente.
Se avete voglia di imparare a realizzare gli estratti vegetali potete usufruire della collana Amiche per la pelle, piccoli volumetti che vi guideranno passo passo alla realizzazione di estratti, unguenti, pomate creme e tanto altro.



martedì 2 febbraio 2021

LA CREMA DEGLI ANGELI

 

La crema degli Angeli

Per creare questa crema viso, mi sono ispirata alla bellissima Sardegna e ai suoi paesaggi profumati, ricchi di piante officinali come Elicriso, Mirto, Lentischio e tantissime altre.

Sono proprio questi tre vegetali gli ingredienti principali della crema. Non a caso hanno proprietà molto simili: cicatrizzanti, riepitelizzanti, lenitive, anti-aging, antipruriginose, antiedematose, nutrienti, idratanti, antiacneiche, antieritematosi, protettive ecc.

Il nome della crema, invece è ispirato all'idrolato di Mirto che, appunto, viene chiamato l'acqua degli Angeli.

Questa crema, ottima per il viso e adatta a tutti i tipi di pelle, previene e cura le irritazioni dovute all'uso quotidiano delle mascherine, le quali mettono a dura prova persino le pelli più forti e resistenti. Sono proprio i principi attivi dell'Elicriso, del Mirto e del Lentischio, nonché del fico d'India, a contrastare e curare  eritemi, arrossamenti e tutte quelle manifestazioni cutanee dovute all'inquinamento, al continuo contatto con le mascherine, alla presenza di radicali liberi, ad una cattiva alimentazione e via dicendo.

Ma torniamo a noi e vediamo come realizzarla.

LA CREMA DEGLI ANGELI

FASE 1 a 80°C

  • 29,5 g Acqua oligominerale
  •   5    g Glicerina alla Calendula
  •   6    g Glyceryl Stearate SE
  •   2    g Ceralan o Cera bellina
  •   2    g Alcol cetilico
  •   5    g burro di Karité
  •   5    g oleolito di Mirto in EVO
FASE 2 a 37°C
  • 15    g idrolato di Mirto
  • 15    g gel di pala di fico d'India
  •   1    g Aristoflex velvet
  •   2    g percolato di Elicriso
  •   2,5 g olio di Lentischio
  •   3,5 g oleolito di Elicriso in olio di Girasole
  •   3,5 g oleolito di Mirto in olio di Avocado
  •   1    g vitamina E
FASE 3 completamente a FREDDO
  •   1    g Cosgard
  •   0,5 g oe di Elicriso
  •   0,5 g oe di Mirto
Procedimento:
Mentre scaldiamo l'intera FASE 1 per portarla a circa 80°C, prepariamo la FASE 2 come segue:
in un contenitore idoneo, mescoliamo l'idrolato di Mirto insieme al gel di pala di fico d'India e il percolato di Elicriso e, subito dopo uniamo l'Aristoflex lasciandolo idratare per alcuni minuti. Nel frattempo in un bicchiere versiamo l'olio di Lentischio, l'oleolito di Elicriso, l'oleolito di Mirto e la vitamina E. Quando l'Aristoflex si è idratato frulliamo brevemente con il minipimer per ottenere un gel e, solo a questo punto possiamo aggiungere gli oli che avevamo messo precedentemente nel bicchiere e, continuiamo a frullare fino ad ottenere una emulsione bianca e consistente.
Quando le cere della FASE 1 si sono sciolte alla temperatura di circa 80°C frulliamo per amalgamare  finché non si forma una cremina; quindi attendiamo che la temperatura di tale composto scenda intorno ai 37°C prima di unire tutta la FASE 2 che avevamo preparato durante l'attesa. Frulliamo energicamente per un paio di minuti, sino ad ottenere una bella crema liscia ed omogenea. A questo punto lasciamo raffreddare completamente l'emulsione per poi unire tutta la FASE 3 che, in questo caso, è meglio amalgamarla con una spatola evitando di frullare.

La crema degli Angeli


E' una crema molto leggera e per nulla untuosa; si spalma e si assorbe facilmente lasciando la pelle asciutta e setosa.
Ringrazio Giugy Gallo, Rossella Lobosco e Gavina Zunccheddu per avermi donato i preziosi frutti della meravigliosa Sardegna e senza i quali non avrei potuto realizzare questa bellissima crema.

Vi ricordo che, chi volesse iniziare un percorso sull'autoproduzione cosmetica, può iscriversi ai nostri video corsi on line , inoltre può avvalersi anche della lettura dei volumetti che compongono la collana Amiche per la pelle.

lunedì 20 gennaio 2020

LATTE DETERGENTE DELICATO HOME MADE

Latte detergente delicato
Nell'era delle acque micellari, io rimango fedele al mio latte detergente che rimuove egregiamente il trucco senza irritare gli occhi (il mio punto debole) e, anche dopo il risciacquo, lascia la pelle morbida e vellutata.
Seguitemi e vi dirò come ho realizzato questo prodotto.

LATTE DETERGENTE DELICATO
(per 200 g)

FASE A
FASE B
FASE C
  • 01,2 g Cosgard
Procedimento: 
Inserite in un beker l'intera FASE A e ponete a scaldare a bagnomaria sino al completo scioglimento delle cere, poi emulsionate.
Nel frattempo idratate l'aristoflex nell'idrolato ed emulsionate. Quando avrete ottenuto il gel, unite l'oleolito ed emulsionate nuovamente fino ad ottenere una crema. 
Togliete dal bagnomaria la FASE A (tiepida) ed unite a questa  l'intera FASE B ed emulsionate sino ad ottenere un composto bianco e fluido. Attendete che tutto sia completamente freddo prima di aggiungere il conservante che andrete ad amalgamarlo bene insieme al latte sempre emulsionando.
Ho volutamente omettere qualsiasi olio essenziale o fragranza poiché potrebbero irritare le zone perioculari durante la rimozione di kajal, mascara ed ombretti.

Latte detergente delicato
Dopo esservi struccate con il latte detergente, potete passare a sciacquare il viso con acqua fresca, oppure anche meglio, usate un buon idrolato di Fiordaliso per rimuovere gli ultimi eventuali residui di impurità. L'idrolato essendo leggermente acido, aiuterà la vostra epidermide a ripristinare il pH fisiologico nonché a chiudere i pori, lasciandovi così una pelle tonica e luminosa.

Licenza CreativeCommons

Licenza Creative Commons
Questa opera di Lalla è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.
Basata su un lavoro di impatiens-magicanatura.blogspot.com.
Permessi oltre lo scopo di questa licenza possono essere disponibili presso http://creativecommons.org/.
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