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| Ceralan |
Ceralan è il nome con cui spesso viene identificata la
cera bellina (INCI: Poliglyceryl-3 Beeswax), una cera etossilata che, generalmente serve, per gelificare gli oli (lipogel), per creare unguenti, per produrre stick per labbra, nonchè, usata come fattore di consistenza nelle emulsioni A/O ed O/A, oppure per produrre cold cream dal tocco più asciutto.
Non è difficile riprodurre in casa il sostituto della cera bellina, soprattutto dopo aver letto il blog di
Célimène, dal quale ho preso spunto per realizzare questa materia prima.
Nel mio gruppo su facebook, lo abbiamo realizzato in più di un'occasione, con notevoli risultati.
Mi son resa conto solo ora che, non tutti gli utenti di internet hanno anche un profilo su facebook, per cui, ho ritenuto opportuno condividere, questa semplice formula con voi.
Gli ingredienti che servono per realizzare il "Ceralan", sono essenzialmente tre e, sono di facile reperibilità.
Vediamo insieme come si fa.
"CERALAN"
- 50 g di cera d'api vergine
- 50 g + 50 g di glicerina
- 15 g di soluzione acida*
*La soluzione acida la prepariamo con 10 g/ml di acqua demineralizzata e 5 g di acido citrico anidro, oppure, possiamo semplicemente utilizzare 15 ml di Aceto bianco di alcol.
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| Aceto bianco di alcol |
Innanzitutto grattugiamo o, trafiliamo la cera d'api,
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| Cera d'api vergine trafilata |
ne preleviamo 50 g e la inseriamo in un contenitore adeguato al bagnomaria.
Aggiungiamo 50 g di glicerina e 15 g di soluzione acida.
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| Cera d'api, glicerina e soluzione acida |
Prepariamo il bagnomaria e poniamo sul fornello a cuocere per un'ora, mescolando di continuo.
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| Predisposizione per il bagnomaria |
Dopo un'ora di cottura, lasciate raffreddare il composto.
Per comodità, ho preferito versare il tutto in appositi contenitori, ma volendo, potete anche lasciar raffreddare, nel vasetto in cui avete cotto il tutto.
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| Primo raffreddamento |
Ho posto i vasetti sul davanzale dell finestra, dove tirava una bella tramontana ed, il composto saturo si è solidificato.
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| Raffreddamento avvenuto |
Vedete che sul fondo dei contenitori c'è una sostanza liquida?
Bene! Quella dovete eliminarla e, magari tenerla da parte in un vasetto.
Dopo aver eliminato il liquido in eccesso, rimettete, nuovamente, il composto ceroso nel contenitore per la seconda fase di cottura ed aggiungete altri 50 g di glicerina.
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| Composto ceroso |
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| Glicerina |
Cuocete a bagnomaria per altri 40 minuti, mescolando di continuo.
Alla fine della cottura, versate il composto, ancora caldo, in un contenitore e, ponetelo da parte a raffreddare.
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| Liquido caldo |
Anche in questo caso, dopo l'avvenuto raffreddamento, sul fondo del vasetto, si presenta una sostanza liquida, che eliminerete ed andrete ad aggiungerla all'altra che avevate messo da parte.
Non so ancora cosa fare con questa sostanza liquida, ma son sicura che qualcosa mi verrà in mente, per cui non buttatela.
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| Raffreddamento avvenuto |
Dopo aver eliminato il liquido in eccesso, prendete il vostro panetto ceroso e lavatelo per bene sotto l'acqua corrente, poi ponetelo su un canovaccio di cotone o lino (purché non rilasci pelucchi) ed asciugatelo.
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| Panetto di "Ceralan" lavato ed asciugato |
Potete conservare così com'è il vostro "Ceralan", oppure, potete già grattugiarlo o trafilarlo, come ho fatto io.
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| "Ceralan" |
Il "Ceralan" così ottenuto, potete utilizzarlo dal 2,5 al 5% per gelificare gli oli e creare quindi i lipogel, oppure dall'1 al 2% per dare consistenza ad una crema, oppure al 15% per preparare un unguento, o ancora, al 35% (insieme, per esempio, al 35% di burro di cacao ed il 30% di olio di Jojoba) per creare uno stick per labbra. In quest'ultimo caso, il "Ceralan" è la sostanza principale che vi permette di disperdere ossidi e miche.
Per questioni di praticità e di tempo, intanto, vi faccio vedere un semplice unguento preparato usando il "Ceralan" AP.
Il più classico degli unguenti, una panacea che non dovrebbe mai mancare nel nostro armadietto del pronto intervento: l'unguento di iperico. Oltre che usarlo per svariati tipi di scottature, questo unguento, è anche utile contro dolori di cervicale e reumatici, ma non dimentichiamo che è anche un eccellente anti rughe ed anti smagliature.
Io amo applicarlo la sera, dopo aver ben deterso il viso, in particolare sul contorno occhi e labbra, nonché sull'intera superficie del volto. Grazie al "Ceralan" AP, il tocco dell'unguento, è molto più asciutto rispetto ad un comune unguento preparato con semplice cera d'api o lanolina; la pelle lo assorbe bene dopo un bel massaggio e non rimane affatto untuosa e lucida.
UNGUENTO ALL'IPERICO
Pesiamo il "Ceralan" ed inseriamolo in una caraffa di plastica adeguata alle alte temperature.
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| "Ceralan" |
Uniamo l'oleolito di iperico ed inseriamo la caraffa nel solito boiler per il bagnomaria.
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| Oleolito di iperico e "Ceralan" |
Prima di inserire la caraffa nel boiler, consiglio di bollire anticipatamente l'acqua, in modo tale che il calore possa accelerare lo "scioglimento" del "Ceralan", così che l'oleolito, non perda le sue proprietà a causa di una cottura prolungata. In ogni caso, tenete la fiamma bassissima (meglio usare il fornellino più piccolo) e, non appena il "Ceralan" si sia sciolto, versate, immediatamente, il liquido in un vasetto adeguato.
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| Liquido caldo |
Lasciate raffreddare per bene il vostro unguento prima di chiuderlo e metterlo da parte.
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| Unguento all'iperico |
Non lasciatevi ingannare dalla "crosta" superficiale, perché posso garantirvi, che una volta "sfondata", l'unguento è morbidissimo, si preleva facilmente e si spalma in maniera fantastica.