mercoledì 20 marzo 2019

SAPONE LIQUIDO SOFT PER LANA E SETA (A MANO O IN LAVATRICE)

Sapone liquido Soft per lana e seta
La primavera è alle porte e dobbiamo iniziare a pensare al cambio di stagione. La maggior parte dei capi da lavare sono in lana o misto lana, seta e soprattutto panni scuri e delicati che necessitano solo di un lavaggio breve perché non eccessivamente sporchi, ma male odoranti, per cui abbiamo bisogno di un sapone delicato che sia in grado di lasciarli morbidi, puliti e profumati.
La formulazione di tale sapone non è assolutamente complicata in quanto richiede veramente pochi ingredienti essenziali in grado di darci un prodotto meraviglioso.

SAPONE LIQUIDO SOFT PER LANA E SETA (A MANO O LAVATRICE)
(con eccesso di KOH del 10%)
Per la pasta di sapone
  • 800 g di olio d'Oliva
  • 100 g di olio di Ricino
  •   50 g di olio di Cocco
  •   50 g di Esterquat 65
  • 560 g di Acqua demineralizzata
  •   30 g di Sodio citrato
  •     6 g di Sodio gluconato
  • 222 g di KOH (Idrossido di potassio) tit. 90%
Per la diluizione
  •   7 parti di pasta di sapone
  • 13 parti di Acqua demineralizzata
Dopo la diluizione potete arricchire il vostro sapone con la fragranza "Fresco Bucato" che troverete in offerta nella BOX "GAUGUIN".

Innanzitutto muniamoci di tutti i DPI (guanti, occhialini, mascherina e possibilmente un bel grembiule).
In un pentolino sciogliamo l'Esterquat 65 insieme all'olio di Cocco; nel frattempo pesiamo tutti gli altri oli e versiamoli nella nostra slowcooker impostando la pentola su "HIGH".
In una caraffa di Pirex oppure di plastica resistente alle alte temperature, pesiamo l'acqua dove andremo a sciogliere prima il gluconato di sodio e poi il sodio citrato. 
Quando l'Esterquat 65 e l'olio di cocco sono completamente sciolti uniamoli al resto degli oli nella slowcooker. 
Pesiamo il KOH e versiamolo lentamente nella caraffa dell'acqua mescolando affinché si sciolga completamente. 
Ora siamo pronti a versare la soluzione caustica negli oli.
Con il frullatore ad immersione cominciamo ad emulsionare e non preoccupiamoci se il nastro non arriva immediatamente. Lasciamo sempre la pentola impostata su "HIGH" e frulliamo di tanto in tanto fino al raggiungimento del nastro.

Nastro molto lento
A questo punto lasciamo cuocere in santa pace il nostro sapone per almeno 3 ore con impostazione sempre su "HIGH".
A fine cottura spegniamo la nostra pentola e ricopriamola con un plaid sino al giorno seguente.

Pasta di sapone
Come vediamo dalla foto il sapone si presenta piuttosto solido e bianco, ma non facciamoci ingannare se non abbiamo una pasta di sapone traslucida e gellosa. Basta fare il test di chiarezza per renderci conto che il sapone è pronto per essere diluito.
Ora pesiamo 7 parti di pasta di sapone e 13 parti di acqua demineralizzata ed inseriamo il tutto nella pentola a pressione (se non avete la pentola a pressione potete servirvi del forno a 90°C, oppure potete procedere come di consueto). Portiamo sul fuoco e quando la valvola inizia a sfiatare, spegniamo e lasciamo riposare per alcuni minuti prima di aprire ed eventualmente mescolare delicatamente. Ovviamente il sapone non è ancora diluito del tutto, per cui tale passaggio va ripetuto per più volte sino a completa diluizione.
Quando il sapone sarà diluito, lasciamo raffreddare in pentola chiusa.
Prima di travasare in bottiglia o flacone possiamo aggiungere la fragranza mescolando lentamente con una bacchetta o cucchiaio.
Questo sapone vi sorprenderà per la sua delicatezza che dimostra persino sulle mani non lasciandole affatto secche e tirate, ma bensì morbide e setose...immaginate quindi i vostri capi in lana e seta come saranno!
Tutte le materie prime citate potete trovarle qui
Per qualsiasi dubbio rimango a vostra disposizione e, se commentate, ricordatevi di cliccare sulla casellina "Notificami la risposta".
Spero che vi sia stata d'aiuto e vi auguro un profumato e morbido bucato.
Lalla

mercoledì 6 marzo 2019

OLEOLITO DI SENAPE

Oleolito di Senape
Il vero olio di Senape è difficile da trovare in commercio se non in negozi etnici con etichette poco decifrabili e dalla dubbia provenienza. Le sue proprietà sono notevoli a livello cosmetico in quanto è un olio riscaldante e stimolante che viene utilizzato soprattutto per massaggi decontratturanti o come stimolante del cuoio capelluto agevolando così la ricrescita naturale dei capelli. La sua funzione principale è quella rubefacente, ovvero in grado di 'attirare' il sangue in superficie scaldando così le zone interessate da cattiva circolazione e doloranti. Ottimo da utilizzare anche come olio vettore per la preparazione di oleoliti grazie alle sue capacità di 'assorbire' le proprietà delle nostre amate piante. Ricco di omega 6 e omega 9, nonché di vitamine e sali minerali, l'olio di Senape è resistente all'irrancidimento. Le sue applicazioni in ambito cosmetico sono varie e molteplici: si utilizza come olio anti rughe grazie al suo potere antiossidante, come riequilibrante del sebo grazie alla sua capacità di assorbimento, come emolliente per talloni e duroni dei piedi e mani, come stimolante della ricrescita dei capelli, come antinfiammatorio per dolori cosiddetti 'freddi', come antibatterico e antifungino per rigenerare pelli affette da dermatiti e/o eczemi, come leggero effetto filtrante dei raggi UV...insomma è davvero un prezioso alleato della nostra pelle.
Ma, se non abbiamo l'opportunità di acquistare un olio di Senape decente, che sia spremuto a freddo e possibilmente biologico come possiamo sostituirlo?
In questo caso possiamo procurarci della semplice Senape in polvere che andremo a macerare in olio di Sesamo, molto simile per struttura e caratteristiche a quello di Senape.
Senape in polvere
Potete preparare questo oleolito procedendo attraverso macerazione di almeno 30 giorni oppure per digestione a caldo tenue per un paio d'ore.
Personalmente ho preferito la seconda opzione servendomi del Bimby.
Senape nel Bimby
Senape e olio di Sesamo nel Bimby 
Ho inserito nel boccale del Bimby la Senape in polvere (un paio di cucchiai) e 250 ml di olio di Sesamo Bio. Ho impostato il mio elettrodomestico a 60 minuti per due volte, 37°C, velocità 2.
Al termine delle due ore, mentre l'olio era ancora tiepido, ho filtrato opportunamente in recipiente abbastanza ampio.
Olio da filtrare
Per fare questo mi son servita di una bottiglia di plastica tagliata che ho messo a testa in giù in una brocca dopo aver riempito il collo della stessa bottiglia di cotone idrofilo sopra al quale ho posto due filtri di carta per caffè all'americana. Ho atteso un'intera giornata prima di ottenere tutto l'olio filtrato a dovere senza presenza di polvere.
Oleolito di Senape
L'odore ed il colore sono caratteristici e...ovviamente magnifici (ogni scarrafone è bello alla mamma sua).
Oleolito di Senape in olio di Sesamo
Ho travasato in bottiglietta scura per conservarlo in luogo buio e fresco.
Ho utilizzato questo olio soprattutto come base per altri oleoliti e cioè ho macerato al suo interno la mitica Agrou (Imperatoria in foglie) in quanto, questo vegetale tipico delle alte montagne come quelle della Val d'Aosta, ha notevoli proprietà antinfiammatorie ed antidolorifiche che facilmente vengono estratte attraverso l'associazione del Sesamo e, soprattutto della Senape. Un oleolito così composto ci permette di creare e produrre favolosi unguenti e pomate con funzioni antidolorifiche e sfiammanti, disarrossanti, antiacneiche e via dicendo.
Semplice da realizzare l'oleolito di Senape ci permette di essere utilizzato come base per la creazione di tantissimi altri prodotti utili alla cura e all'igiene della nostra pelle senza violare ed offendere le leggi della Natura che regolano da sempre la nostra salute e quella dell'ambiente che ci circonda.

Se avete dubbi rimango a vostra completa disposizione e, ricordatevi che se commentate dovete cliccare sul piccolo quadratino che vi dice "inviami notifiche" altrimenti io purtroppo non riesco a vedere in tempo reale i vostri commenti.
Vi auguro una buona lettura e vi rimando al prossimo articolo.

Lalla

lunedì 4 febbraio 2019

CREMA MANI SCHIARENTE

Crema mani schiarente
Viso, collo e mani sono i rivelatori della nostra età e, quando si superano i 50 anni, iniziano a comparire delle piccole macchie brune sulla nostra pelle, in particolar modo sul dorso delle mani.
Sono tantissimi i trattamenti naturali che possiamo effettuare per prevenire le discromie ma, spesso accade che la nostra pigrizia superi di gran lunga la volontà di prenderci cura di noi stessi e quindi ricorriamo ai ripari solo quando è troppo tardi. Fortunatamente possiamo avvalerci di prodotti naturali che pur non essendo risolutivi, possono attenuare alcuni noiosi inestetismi quali, appunto, le discromie. Ormai mi conoscete da anni e sapete che i miei ingredienti preferiti sono gli estratti vegetali che sino ad ora non hanno mai tradito le mie aspettative ed è proprio a base di estratti vegetali con funzioni schiarenti, la crema mani che sto per proporvi. Anche in questo caso ho usato il Bimby, ma voi potete tranquillamente procedere con un bagnomaria e frullatore ad immersione.

CREMA MANI SCHIARENTE

FASE A a 70°C Velocità 2 per 7 minuti
FASE B a 37°C Velocità ad aumentare sino a 10 per 3 minuti
FASE C completamente a freddo Velocità 5 per 30 secondi
  •   1    g Leucidal
  •   5 gtt oe di Benzoino
  • 10 gtt oe di Menta piperita
  • 10 gtt oe di Limone
  • pH 4-4.5
*Latte Virginale: in questo caso per preparare il Latte virginale ho adoperato acqua oligominerale e non un idrolato di Rose che in FASE A avrei sicuramente sciupato.

Inserite nel boccale l'intera FASE A e programmate il Bimby a 70°C Velocità 2 per 7 minuti. Dopo aver ottenuto una "pappetta" bianca, lasciate riposare il tutto sino a che il vostro elettrodomestico non arriva a 37°C. A questo punto potete inserire tutta la FASE B e cominciate ad emulsionare aumentando la velocità gradualmente per arrivare a 10...tutto questo avviene in tre minuti. Lasciate riposare e raffreddare completamente prima di inserire l'intera FASE C che emulsionerete a velocità 5 per 30 secondi. La vostra crema è pronta per essere invasettata e conservata per alcuni giorni prima dell'uso. 
Se il pH dovesse risultare troppo basso, aggiungete qualche goccia di soluzione caustica per portarlo a 4-4.5.

Crema mani schiarente
Le funzioni depigmentanti degli estratti vegetali associate alle proprietà dell'acido salicilico e al pH basso, fanno di questa crema un ottimo prodotto che, se usato quotidianamente e costantemente attenuerà notevolmente le discromie del dorso delle mani. Nonostante la presenta di oli, burri e cere, la crema non risulta per nulla untuosa e si assorbe facilmente lasciando le mani asciutte. Per chi avesse problemi di pelle particolarmente secca, consiglio di utilizzare in concomitanza un unguento a base di Burro di Karité ed olio EVO.
Se avete dei dubbi potete commentare ricordandovi di cliccare sul tastino "inviami notifiche" affinché io possa rispondervi celermente.
Vi auguro buona lettura.

Lalla

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