domenica 11 marzo 2012

CREMA MIMOSA

E' già da un pò che la bellissima Mimosa è fiorita e ci ha annunciato la primavera coi suoi fiorellini "batuffolosi" gialli che mettono sempre tanta allegria...La stavo attendendo con ansia non solo per goderne della meravigliosa visione ma per estrarne le sue dolci proprietà in quanto è un'alleata della nostra pelle. Già, avete capito benissimo! Questa pianta così dolce nasconde in sè delle qualità che non tutti conoscono. Il fatto stesso che sia tra le prime piante a fiorire anche quando il clima è ancora rigido ci fa pensare che sia molto forte nonostante la sua apparenza così fragile....con i tralci esili e pieni di grappoli di fiorellini gialli, essa ci annuncia la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
Mazzetti di Mimosa
Cosa nasconde???? Bene....nasconde delle notevoli proprietà cosmetiche! I suoi estratti si utilizzano soprattutto per le pelli secche, aride e screpolate che, l'inverno purtroppo, contribuisce a rendere ancora più spente! La mimosa ha proprietà lenitive e protettive e dona alla pelle elasticità, levigatezza e lucentezza.Come possiamo usare dunque questa meraviglia della natura? Innanzitutto bisogna dire che da tale pianta si utilizza soprattutto la corteccia. Ma perchè mai dovremmo rovinare la sua bellezza aggredendola in questo modo?  Allora cerchiamo la maniera più semplice...cogliamo i mazzettini di fiori e ricaviamoci i nostri macerati.

La prima cosa che ho realizzato coi fiorellini è stato proprio un macerato glicerico, usando 10 g di fiorellini in 50% di glicerina vegetale e 50% di acqua distillata. Dopo la macerazione ho filtrato accuratamente ed ho strizzato ben bene il succo che ho poi travasato in una delle mie solite boccettine scure.
Fiorellini di Mimosa
Poi son passata a distillarla, producendo l'acqua floreale di Mimosa....ed anche quella l'ho messa da parte in bottiglia di vetro ed ho conservato.
Ovviamente non poteva mancare l'oleolito che è tutt'ora in macerazione in quanto ogni giorno sostituisco i fiorellini con quelli freschi e quindi la macerazione si protrae sino a fine fioritura.
Poi, stasera ho pensato di fare anche la pomata/cera alla mimosa, cuocendo la cera d'api a bagnomaria con dentro i fiorellini gialli.
Preparazione della Pomata/cera alla Mimosa
Ho lasciato sul fuoco per circa 2 ore e, quando la cera era ancora calda sono passata immediatamente a filtrare (premunendomi di guanti di gomma) in una tela di cotone sottile e strizzando il più possibile i fiori impregnati di cera.
Cera e fiori in cottura
Ho lasciato solidificare il liquido ed ho etichettato come al solito.
Pomata/cera alla Mimosa
Infine non potevo fare a meno di sfruttare le proprietà di questa stupenda pianta per crearmi una crema adatta alla primavera! Una crema leggera, soffice, di facile assorbimento e spalmabilità, ma non certamente povera di costituenti!
CREMA MIMOSA
- 47,5 g di idrolato di Mimosa
-   2    g di macerato glicerico di Mimosa
-   0,5 g di amido di riso
-   5    g di cera/pomata alla Mimosa
-   2,5 g di burro di Karitè
-   2,5 g di burro di Mango
- 10    g di olio di Argan
- 10    g di olio di Germe di grano
- 10    g di olio di Canapa
- 10    g di olio di Avocado
- 16 gtt di o.e. di Benzoino o Cosgard
- 5/6 gtt di o.e. di vaniglia
Come avrete notato ho utilizzato tutti oli indicati per pelli secche e ricchi di vitamine A, E e B.
Vediamo il procedimento!
Nell'acqua ho sciolto il macerato glicerico e l'amido di riso per creare un gel (trucchetto che mi è stato insegnato da Alessandra, la quale sa perfettamente che io non sopporto la xantana per quel suo effetto bava che lascia sulla pelle appena si spalma un'emulsione dove è stato utilizzato il suo gel). Ho messo quindi la soluzione idrolato/MG/amido a scaldare a bagnomaria insieme alle cere/burri e agli oli. Appena la cera ed i burri si sono sciolti ho aggiunto gli oli mescolando energicamente ed ho fatto in modo che si amalgamassero per bene. Poi, come al solito, ho versato il gel goccia a goccia sempre frullando con la minifrusta ed all'interno del contenitore del bagnomaria a fuoco spento. Con molta pazienza e senza fretta ho continuato a versare il grl amalgamandolo di continuo sino all'ultima goccia. Poi ho lasciato riposare per qualche minuto la mia emulsione che nel frattempo è diventata bella bianca. Prima di passare al bagno freddo ho ridato un'ultima frullatina. Nel bagno freddo ho iniziato ad alternare la minifrusta al cucchiaino cercando di fare la massima attenzione affinchè il composto non si separasse. Infine ci ho aggiunto le essenze ed ho rimescolato per l'ultima volta. Ho lasciato raffreddare per bene il composto prima di travasarlo negli appositi flaconcini.
Emulsione pronta
Quando ho notato che la crema era ben ferma allora son passata al travaso e lì ho frullato per appena 1 minuto ancora. Ho lasciato i flaconcini aperti per mezz'ora al fresco. Poi ho chiuso ermeticamente ed ho etichettato come sempre!
Crema Mimosa
La crema ottenuta è veramente deliziosa...leggera e dolcemente profumata...indicata, appunto per questa stagione alleggerendoci  dalle creme un pò più corpose dell'inverno!

27 commenti:

  1. Grazie davvero per questo meraviglioso regalo! L'ho messa stamattina sul viso ed è davvero deliziosa, leggera e delicatamente profumata. Sembra come se la primavera fosse racchiusa tutta in questa crema! Complimentissimiiiiiii
    Lucy

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  2. Infatti, Lucy ho cercato proprio di racchiudere un pizzico di primavera in questa crema dolce.
    Alla prossimaaaaaaaaaaa
    Un abbraccio
    Lalla

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  3. complimenti Lalla, ancora un'altra crema deliziosa!
    Mi fa piacere che hai utilizzato il suggerimento dell'amido di mais, hai notato che oltre ad addensare dà un tocco più setoso alla crema? Altro che Dry Flo.....
    Inoltre lo dico anche qui, l'amido di mais non dà nessun problema di conservazione. L'abbiamo ormai sperimentato in parecchie!
    Un bacione da Alex1966

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  4. Alex lo trovo strepitosoooooooooo decisamente meglio della xantana e poi come dici tu lascia la pelle setosa ed asciutta....Nonostante in molti pensino che questa crema sia grassa posso garantire che si asciuga in un battibaleno lasciando la pelle vellutata come un petalo di rosa e suppongo che dipenda molto dall'uso dell'amido. Anche io penso che non abbia problemi di conservazione...in altre creme lo avevo utilizzato nella cosiddetta fase C cioè a freddo....ma in questo caso lo trovo di un'utilità enorme oltre perchè si scioglie facilmente anche perchè gelifica l'acqua.....Grazie Alex...se non fosse stato per te non avrei mai pensato di utilizzare l'amido in questo modo!
    Un bacio
    Lalla

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  5. cara Lalla, tutti questi preparati alla mimosa sono spettacolari! ma dimmi: per quanto tempo il macerato glicerico ha bisogno per essere pronto?
    Grazie, Sabrina

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  6. ...e soprattutto, scusa ma ho dimenticato: si possono usare anche le foglie in qualche modo?

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  7. Cara Sabrina son felice che ti piacciano le preparazioni alla mimosa perchè sono davvero dolci come lo è la pianta!
    Il macerato glicerico deve maturare per 15 giorni al fresco e buio....il barattolino deve essere scosso almeno una volta al giorno e poi quando arriverai a filtrarlo devi strizzare per bene i fiorellini per trarne tutto il succo. Tieni conto che il macerato ti diventerà di un bel colore giallo paglierino quindi se intendi poi usarlo in qualche crema non ti spaventare se inizialmente vedi la tua emulsione tendente al giallo....appena però finirai di emulsionarla per bene vedrai che si sbiancherà come per incanto! Se hai altri dubbi non esitare a chiedere.
    Un bacione
    Lalla

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  8. grazie, fatina, e delle foglie che mi dici? :-))

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  9. Sabrina, nella distillazione dell'acqua floreale ci ho messo anche le foglie, invece per il macerato e la cera ho utilizzato solo i fiorellini.
    ;-)
    Lalla

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  10. Di niente cara....
    Un bacio
    Lalla

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  11. Che meraviglia! Magari avessi la pazienza di fare queste cose.. Forse un giorno proverò, mi riuscirà e non potrò più smettere :D

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  12. Cara Serena tutto sta nell'iniziare...dopo di che vedrai che ti piacerà talmente tanto prepararti i tuoi personali cosmetici che la passione ti soccomberà ahahahahah
    Un bacio
    Lalla

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  13. Ciao Lalla, sono martinachi del forum naturaebellezza.. Voglio farti i miei complimenti!!! Ho letto qualche articolo e mi piacciono moltissimo.. Soprattutto mi piace che piuttosto di utilizzare mille attivi usi gli oli giusti :-) complimenti ancora! :-)

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  14. che meraviglia!! la cremina alla mimosa è pazzesca!!! incredibile,viene voglia di spalmarla!! *-* sei assolutamente bravissima,come sempre!! :*

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  15. @Marti Marti è vero! In genere preferisco usare oli con determinate qualità piuttosto che riempire le mie creme di attivi...in questo mi ritengo un pò spartana...amo le cose semplici, ma nello stesso tempo "ricche".

    @Diana, cara con la sostituzione di qualche olio questa potrebbe essere la tua crema!

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  16. ciao Lalla stupenda l'idea della pomata/cera alla mimosa. Sono nuova nel fare autocosmesi cortesemente mi dici quanta cera da sciogliere e quanti fiori? E ovviamente si possono creare "infinite" pomate/cere se non sbaglio?

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  17. Fai conto che con un cucchiaio di fiori di mimosa o altri vegetali, la cera deve coprire assolutamente le piante, per cui se noti che il volume dei vegetali è maggiore della cera quando questa è già fusa, basta che tu ne aggiunga dell'altra mentre è ancora sul bagnomaria. In ogni caso puoi fare questa cera con tutti i vegetali che vuoi :-)

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  18. Ciao Lalla . Ecco il tempo della mimosa, e pensavo di non lasciare appassire questo fiore e poi buttare come al solito. Volevo chiedere , che amido usi solito nelle creme in fase acquosa, di riso o mais? io fino adesso ho messo la farina semi di carube , però vorrei provare anche un amido. poi vorrei chiederti cosa sarebbe meglio fare un glicerinato o un oleolito? grazie mille. ti leggo sempre. Silvia

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  19. Credo che sia opportuno preparare sia oleolito che un glicerinato :-)
    Per quanto riguarda l'amido, generalmente ho sempre usato quello di riso, ma ultimamente mi sono innamorata di quello di tapioca :-)

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  20. Ciao Lalla, ti faccio i miei complimenti per il blog e per le ricette, sono veramente una bella scoperta! Ho iniziato da pochi mesi a fare creme utilizzando emulsionanti e conservanti consigliati nei forum ma avevo molte perplessità (soprattutto sul Cosgard che mi fa venire mal di testa e pizzicore in viso!). Col tuo metodo mi sono trovata a meraviglia e anche avendo la pelle mista la crema che ho fatto non ungeva affatto, che meraviglia! Appena ho gli ingredienti farò anche questa stupenda crema alla mimosa :)

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  21. Ciao Elelf,
    anche io non sopporto molto bene il cosgard .-(
    Queste creme nonostante abbiano una percentuale di grassi elevata, rimangono abbastanza asciutte. Ovviamente ognuno le tara secondo la propria pelle, ma io le trovo davvero strepitose :-)
    Un caro saluto
    Lalla

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  22. Sto sperimentando da mesi una crema per la mia pelle mista-sensibile con couperose ma fino ad ora questa è la ricetta che la mia pelle preferisce :) addirittura mi ha richiuso i pori dilatati! Ho aggiunto oli essenziale di rosa, caprifoglio e arancia per tonificare e per l'effetto anti sebo... e naturalmente per il profumo! Hai qualche altro consiglio per il mio tipo di pelle?
    Di nuovo complimenti e va avanti così! :) aspetto le tue prossime ricette!

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  23. Ciao Elelf
    son davvero contenta che questa formulazione l'hai trovata adeguata al tuo tipo di pelle.
    Per una pelle mista e con couperose potrebbe essere interessante anche utilizzare altri tipi di estratti come per esempio quello di radice di cappero (fenomenale per la couperose), ed ovviamente gli immancabili estratti di rose in tutte le salse.
    Avrei voglia di scrivere milioni di ricette, ma purtroppo ho dei grossi problemi di connessione che non mi permettono di lavorare bene al pc aggiornando il mio blog, per cui spero vivamente di riuscire a risolvere questo problema e poi tornerò più carica che mai :-)

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  24. Ciao Lalla,
    Mi scuso per lo strepitoso ritardo nel rispondere! Ti ringrazio molto dei consigli e non vedo l'ora di metterli in pratica! La radice di cappero non l'ho mai vista usare in cosmesi, mi incuriosisce molto! Credi che in erboristeria si possa trovare? Sono in partenza per la Sicilia, magari faccio un sopralluogo se ne trovo qualcuna ;)

    Un saluto e un bacione

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  25. Ciao Elelf
    le case cosmetiche ben conoscono le proprietà degli estratti di cappero di Pantelleria :-)
    Credo che tu possa tranquillamente trovarne in Sicilia, anche perché questo è il periodo balsamico per la raccolta delle radici prima che la pianta vada in riposo vegetativo.
    Non so se in erboristeria si possa trovare la radice di cappero, ma puoi sempre provare a chiedere.
    Un abbraccio

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  26. Buon dì!!!Ho un problemino....produco creme da qualche anno e noto che in tutte le mie produzioni di creme O/A, dopo qualche giorno, riaffiora l'acqua o il distillato. Cosa posso sbagliare??non riesco a trovare la soluzione......grazie Nicoletta

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