lunedì 19 settembre 2011

La distillazione in corrente di vapore

Scommetto che vi starete chiedendo di che cavolo sto parlando!
Avevo promesso che avrei spiegato, in maniera semplice, cosa sia la distillazione in corrente di vapore, attraverso la quale si estraggono la maggior parte degli oli essenziali e soprattutto gli idrolati.
Il meccanismo praticamente è simile a quello dei condizionatori d'aria; non per nulla l'acqua che fuoriesce dagli appositi tubi è quella che noi tutte utilizziamo per i nostri ferri da stiro a vapore e, questo perchè quell'acqua è distillata.
Ora passiamo a spiegare all'atto pratico come avviene la distillazione degli oli essenziali e degli idrolati.
foglio illustrativo
Prendiamo le nostre erbe e adagiamole nel cestello per la cottura a vapore delle verdure

cestello per cottura a vapore                    
                                      
pentola a pressione  
questo poi lo poniamo nella pentola a pressione, dove precedentemente vi abbiamo versato almeno tre dita d'acqua di rubinetto. Dobbiamo fare attenzione affinchè l'acqua non tocchi il cestello (per questo motivo io, al mio ci ho fatto saldare dei piedini più alti d'acciaio).

valvola di sfiato
Prima di chiudere la pentola a pressione dobbiamo manipolare il suo coperchio: togliamo la valvola di sfiato del vapore come se dovessimo cuocere qualcosa normalmente e sostituiamo questa con un piccolo raccordo di gomma resistente alle alte temperature 
raccordo di gomma

raccordo al posto della valvola
Dopodichè possiamo chiudere la pentola a pressione. Ora sistemiamo la serpentina in rame sul coperchio, inserendola nel raccordo di gomma, assicurandosi che non vi siano perdite; deve aderire in maniera ermetica!!
serpentina in rame
Fatto questo adagiamo la serpentina in un altro contenitore, riempito d'acqua freddissima (possibilmente con cubetti di ghiaccio o come faccio io, mettendo una bottiglietta di acqua congelata affinchè il processo di raffreddamento sia sempre costante).
completo per distillazione
All'esterno di quest'ultimo contenitore, poniamo un'ampolla di vetro (che sarebbe l'ideale! ma che io non ho, per cui utilizzo dei semplicissimi bicchieri di vetro a bocca stretta), sistemiamola proprio sotto al beccuccio della serpentina che fuoriesce dal contenitore.
Cosa succede ora????
completo per distillazione sul fuoco

completo per distillazione sul fuoco

Poniamo la pentola a pressione sul fuoco a fiamma bassa e l'acqua inizia a scaldarsi e a formare vapore acqueo, il quale attraversando le nostre erbe, ne raccoglie gli oli essenziali che esse contengono. Questi oli, come abbiamo già detto in altra sede, sono volatili e, cioè anch'essi evaporano insieme alle molecole d'acqua. Quando nella nostra pentola a pressione si è formato un abbondante vapore acqueo, questo si incanala automaticamente nella serpentina, in quanto è l'unico percorso obbligato per poter fuoriuscire. A questo punto, l'acqua fredda, dove vi è immersa la serpentina, non fà altro che ricondensare il suddetto vapore, ritrasformandolo in liquido. Questo liquido fuoriesce dal beccuccio della serpentina goccia a goccia, riempendo l'ampolla di vetro. Quando quest'ultima è colma, noterete che all'interno vi sono due soluzioni: una acquosa, in basso all'ampolla e l'altra oleosa galleggiante sulla prima soluzione.
La prima è il risultato dell'acqua distillata e viene chiamato idrolato puro o acqua floreale; la seconda soluzione, quella oleosa, è l' olio essenziale, che data la sua volatilità, va immediatamente prelevato con l'aiuto di una comunissima siringa sterilizzata, e posto in una boccetta di vetro scuro e chiusa ermeticamente.

idrolato+olio essenziale
prelievo dell'olio essenziale con siringa
olio essenziale di lavanda
L'idrolato, che tra l'altro ha le stesse e identiche proprietà del suo olio essenziale, va riposto sempre in delle bottiglie di vetro chiuse ermeticamente e al riparo dalla luce.
idrolato puro di lavanda
Gli oli essenziali non hanno tutti lo stesso colore; alcuni possono essere giallo paglerino, altri verde scuro, altri ancora giallo ocra, ma son sicura che saprete distinguere benissimo l'olio dall'acqua.
Per contro, l'acqua distillata, invece è sempre trasparente, perchè i colori delle foglie o fiori non sono volatili, ma come abbiamo detto, gli idrolati contengono gli stessi principi attivi degli oli ottenuti dalla medesima pianta.
Ovviamente ogni pianta ha una resa differente, ma per ottenere il massimo da ognuna delle nostre specie vegetali, bisogna coglierle nel loro periodo balsamico.....ma di questo ve ne parlerò in un altro post.
Spero di essermi spiegata chiaramente e soprattutto spero di avervi aiutato a creare il vostro "alambicco" artigianale per ricavare le vostre essenze. Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere....finchè sarà nelle mie facoltà di "sperimentatrice" da strapazzo vi risponderò....
Buon lavoro a tutte voi
Lalla

253 commenti:

  1. E' MERAVIGLIOSO!!!

    Io però non ho nemmeno una pentola a pressione... l'unica pentola che potrebbe andar bene è quella per fare il cus cus, ma poi non saprei come infilarci dentro la serpentina : (...

    Mi sa che mi serve proprio una pentola a pressione!! Grazie per questo bellissimo post, anche il disegnino esplicativo è meraviglioso!!!

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  2. A volte basta veramente poco per creare da sè i propri attrezzi. Te pensa che io la pentola a pressione non l'avevo mai usata....eppure mi era stata regalata per il mio matrimonio. Ed ora dopo la bellezza di 9 anni ho scoperto che la posso usare per creare i miei oli e idrolati.
    Sono contenta che il disegnino sia stato esaudiente....è un pò infantile, ma mi sembrava la maniera più semplice per spiegare questo processo di distillazione.

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  3. Ho scoperto questo blog per caso e... me ne sono innamorata! Grazie per tutti i consigli, le info e le ricette!
    Mi sono molto interessata a questo post sullestrazione degli oli in corrente di vapore e, proprio mentre sto scrivendo, mio padre mi sta adattando la serpentina in rame alla petola :)
    Mi chiedevo...: come si fa poi a tenere pulita la serpentina in rame al suo interno? o non ce n'è bisogno?
    Grazie, pamela :)

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  4. Ciao Pamela, la serpentina puoi semplicemente disinfettarla e pulirla facendoci passare al suo interno dell'alcool puro (quello a 95° per uso alimentare). oppure basta mettere la pentola sul fuoco con sola acqua per far passare il vapore all'interno della serpentina; in questo modo l'avrai disinfettata a dovere.
    Poi quando prepari l'acqua fredda per il tuo secondo contenitore, ricordati di tanto in tanto di sostituirla con altra acqua fredda: praticamente mentre è ancora in fase di cottura, puoi semplicemente aiutarti con un mestolo a cucchiaio per togliere l'acqua che si è scaldata e ne aggiungi dell'altra abbastanza fredda. Se non sono stata chiara ricontattami tranquillamente, vedrò di essere più semplice possibile nel seguirti in questa tua bella impresa. Sarò ben lieta di aiutarti.
    Lalla

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    1. ciao lalla e da poco che ti seguo sei bravissima nelle spiegazioni grazie grazie ho una pentola a pressione mai usata forse di 2 litri troppo piccola? grazie carissima selly

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    2. Ciao Selly, anche se la tua pentola è piccolina, quanto meno puoi sempre ricavare in casa degli ottimi idrolati che puoi utilizzare in mille modi.
      Un bacione
      Lalla

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  5. Ciao Lalla, grazie della risposta (che ho letto solo ora!). Ho fatto il mio primo esperimento con il rosmarino. Ho raccolto tanto idrolato di rosmarino, ma pochissimo olio...probabilmente perchè non ho raffreddato costantemente la pentola, come mi hai scritto tu. Però sono ugualmente molto contenta e soddisfatta!
    Pamela :)

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  6. Ciao Pamela, non hai sbagliato nulla! Il periodo balsamico del rosmarino è la primavera, quando inizia a fiorire bisogna raccogliere gli aghi ed i fiori ed a quel punto ottieni anche l'olio essenziale. Mentre per l'idrolato lo puoi ricavare tutto l'anno essendo il rosmarino una pianta perenne e sempreverde. Quindi dovresti farti un elenco di piante che vuoi distillare e sapere quale sia il loro tempo balsamico per ottenere gli oli essenziali. per esempio verso febbraio sarà il momento balsamico del cipresso di cui ti servono sia le foglie che le "coccole". L'idrolato e l'olio essenziale di tale pianta è utilissimo per combattere le rosacee e la cellulite!!! Eventualmente se volessi distillare qualche altra pianta chiedimi pure, ti dirò se è il momento giusto per ricavarne gli oli.
    Buona giornata
    Lalla

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  7. Grandioso questo blog....io sono inamorata della natura e di tutto quello che può offrire....sono capitata qui per caso questo è il blog che fa per me dovrò visitarlo più spesso perchè è molto interessente!!! Complimenti Lalla continua così...

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  8. Grazie :-) mi piace condividere le mie esperienze ed i miei esperimenti con voi

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  9. Complimenti per il Blog.
    Dott. Di Stefano Andrea G.

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  10. Grazie, sono contenta di esser riuscita a condividere i miei piccoli esperimenti "casalinghi".
    Buona serata
    Lalla

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  11. Ciao! il tuo blog è bellissimo e mi ha finalmente dato un idea per costruirmi il distillatore in corrente di vapore in casa! vorrei però porti dei quesiti che mi stanno tartassando da un po e a cui non trovo risposta, ovviamente non voglio disturbarti quindi sentiti libera di non rispondere!
    - volevo estrarre il bisabololo dalla camomilla, visto che è possibile ottenerlo solo nel fitocomplesso mi chiedevo se era possibile modificare il tuo distillatore fatto in casa per fare uno frazionato.
    - poi ho letto che per gli agrumati la distillazione tende a fare perdere un po di qualità, la migliore è la spremitura a freddo. peccato che non so assolutamente come fare, ho provato con i mandarini ma anche se ho le bucce non so che farmene, sono stata ore e ore con il pestello inutilmente. tu hai qualche idea?

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  12. Ciao Beatrice, innanzi tutto ti auguro un buon anno e scusa se rispondo solo ora, ma non ero in sede.
    Quindi comincio col rispondere alle tue domande:
    per quanto riguarda la distillazione dei frazionati è impossibile modificare il distillatore casalingo per ottenerli, in quanto questi ultimi richiedono processi del tutto complicati che vengono eseguiti in laboratorio con opportuni solventi/eteri e in più fasi. Quindi non ti resta che distillare direttamente i fiori di camomilla per ottenere sia l'ottimo idrolato che l'olio essenziale con tutti i suoi costituenti.
    Per quanto riguarda la spremitura a freddo in realtà non è difficile ricreare in casa un torchio abbastanza potente da spremere le bucce degli agrumi per ottenere gli oli essenziali. Dovresti creare un aggeggio che somigli molto ad un frantoio in miniatura per ottenere le spremiture a freddo. So che su alcuni siti vendono questo genere di attrezzature casalinghe, ma in realtà per il momento non mi sono ancora dilettata in questo tipo di distillazione. Spero che col tempo riuscirò ad ottenere il piccolo torchio e quando lo avrò fatto prometto che posterò il procedimento come ho fatto con la distillazione a vapore.
    Spero di esserti stata utile e se hai altre domande fai pure....se sarò in grado di risponderti ne sarò felice.
    Ciao
    Lalla

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  13. Grazie infinite sei stata molto esauriente e spero di poter far girare il tuo blog perchè è molto interessante! sai quale è il problema con la spremitura?? che ho trovato una specie di pressa ma tutto l'olio essenziale mi rimane appiccicato alle bucce, alla pressa e alle mani! ho letto che in antichità spremevano le bucce su delle spugne, forse sarà più facile così? tu hai mai provato?? scusa se ti riempio di domande ma è bello trovare persone con i tuoi stessi interessi :) p.s non preoccuparti per le tempistiche di risposta, sei stata anche troppo veloce! a presto! beatrice

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  14. Beatrice lo sai che l'idea delle spugne è geniale????? Sarebbe da provare magari mettendole addossate al torchio in maniera da far assorbire loro gli oli essenziali. Ora mi hai incuriosita per cui penso che passerò il prossimo periodo a studiare esattamente la spremitura a freddo degli agrumi.
    Grazie per la fantastica idea! E' bellissimo interagire in questo modo perchè vengono fuori delle idee magnifiche. Grazie ancora.
    Lalla

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  15. ti lascio il "link":


    - manualmente con un processo di spugnatura:(tecnica utilizzata una volta e ormai in disuso); una volta diviso a metà il limone, si premeva con forza la scorza (staccata dal frutto) su di una spugna, che a sua volta veniva spremuta per rilasciare il liquido oleoso assorbito. Sebbene il succo così ottenuto fosse di buona qualità, per esigenze di domanda del mercato e di economia, si è oggi passati ad altri metodi di estrazione con mezzi meccanici. La scelta della tecnica estrattiva, naturalmente, determina in qualche misura sia la qualità delle essenze estratte, sia i costi di estrazione, sia la resa estrattiva.

    fammi sapere se riesci a tirarci fuori qualcosa!! :)

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  16. Grazie Beatrice sei stata preziosissima. Ci proverò quanto prima sperando di riuscire ad ottenere qualcosa....ti farò sapere
    Un bacio
    Lalla

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  17. aspettiamo tutti con ansia il prossimo progetto sull'estrazione dell'olio essenziale dagli agrumi!
    Domanda sicuramente sciocca : ma l'idrolato estratto con il distillatore quanto si conserva? bisogna metterci dentro un conservante se non si pensa di utilizzarlo subito? fai l'idrolato ogni volta che devi immediatamente utilizzarlo o te lo prepari prima?

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  18. Gli idrolati che ho li ho preparati tutti tra la primavera e l'estate scorsa ed ancora sono intatti senza l'aggiunta di conservanti. Gli oli che rimangono all'interno dell'idrolato fungono benissimo da antibatterici e antimicotici quindi se ben conservati in bottiglie scure e chiuse ermeticamente non ci sono limiti di scadenza....ovviamente le bottiglie devono essere categoricamente di vetro lavato e sterilizzato!!!

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  19. grazie Lalla,
    ieri ho realizzato i miei primi idrolati, rosmarino, salvia ed eucalipto! Che profumo fantastico.......
    Non avrei mai pensato di farcela ed invece ce l'ho fatta! grazie per i preziosi consigli!

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  20. Wawwwwwwwwwwww un applauso enorme a te....brava...bravissimaaaaaaaa
    Hai visto che bellezza????? La casa viene letteralmente invasa dal profumo e poi vedere i propri idrolati è un'emozione troppo forte!!! Non ti resta che distillare i mitici fiori d'arancio (già mi aspetto le mazzate da parte del tuo marito ahahahahah)
    Sono davvero contenta Alex che ti sei buttata in questa fantastica avventura.
    Un abbraccio
    Lalla

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  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  22. Preziosa Lalla,

    ho letto con molto interesse la realizzazione della pentola-distillatrice ma non sono riuscita a trovare il raccordo di gomma da applicare sulla valvola. Sapresti indicarmi dove trovarlo?
    Grazie

    Paola

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    1. ciao a tutti...grazie a tutti per le dritte, adesso ve ne dò una io: il tubo di gomma ho preso due tubini trasparenti non troppo resistenti al calore ma funzionano, cioè ho comprato 10 cm di tubo trasparente di 6 e 10 cm di tubo trasparente di 10 che lo contiene, inseriti uno nell'altro e con due fascette funziona benissimo e non si ammoscia. Una nota: il tubo di rame deve essere di 6 a sua volta per entrare nel 10 di plastica...grazie ancora saluti a tutti
      elio da firenze

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    2. Grazie Elio
      son contenta che tu abbia condiviso con noi questa soluzione perchè a volte sembra più difficile trovare il raccordino di gomma anzichè assemblare tutti i pezzi per modificare il coperchio della pentola a pressione.
      Buona domenica
      Lalla

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  23. Ciao Paola, generalmente io utilizzo dei gommini che recupero da vecchi tappi http://img202.imageshack.us/img202/5392/tappoq.jpg come questo che c'è in questa foto. E' resistente alle alte temperature ed è già tagliato nella misura che serve!.
    Se hai altri dubbi contattami tranquillamente ok?
    Lalla

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  24. Cara Lalla, ho comprato il tubo di rame e l'ho piegato seguendo l'esempio in fotografia da te pubblicato ma purtroppo non sono riuscita a trovare un tappo di plastica come quello di cui parli tu. Ho provato con un tappo di sughero ma non funziona perché il vapore esce da lì. Mi sai dire dove reperire quello che mostri nella foto? Ciao e grazie per la tua disponibilità. Paola.

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  25. Ciao Paola io ho comprato quel tipo di tappo alla Coop nel reparto dei casalinghi dove lo vendono in confezioni da tre. Ma se non lo trovi puoi provare a chiedere al tuo idraulico di fiducia se ha un raccordino di gomma da adattare alla tua pentola a pressione. Gli spieghi che deve reggere alte temperature.
    Spero di esserti stata utile e se hai ancora bisogno sai come fare...
    Un abbraccio
    Lalla

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  26. Alla Coop dove sto io non sanno cosa siano i tappi di plastica bucati. Dovrò sentire l'idraulico. Ti farò sapere.
    un caro saluto
    Paola

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  27. Paola fammi sapere....altrimenti troveremo comunque il modo di risolvere questa cosa ok?
    Ciao
    Lalla

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  28. Cara Lalla, il mio idraulico non sa che inventarsi (forse non ha troppo tempo). Tu che idea avevi per risolvere comunque?
    Un abbraccio.
    Paola

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  29. Ciao Paola...scrivimi a flaviaorlando67@gmail.com

    Non ti preoccupare che a tutto c'è rimedio ahahahahahah
    Un bacio e buona giornata

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  30. Ciao Lalla!

    Complimenti per il tuo blog, è fantastico! :)
    Volevo chiederti un po' di info relative alla distillazione in corrente di vapore. Realizzando questo alambicco artigianale, quali idrolati e oli essenziali si possono produrre? Potresti fare un riepilogo delle piante?
    In questi periodi cosa si può "distillare"?

    Mi piacerebbe cominciare a raccogliere la materia prima e lasciare al suocero il compito di realizzare l'alambicco! ;)

    Grazie infinite per la miniera di notizie e consigli! ^^

    Sara

    p.s. Anch'io sono di Siena!

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  31. Ciao Sara e grazie per i complimenti....sono sempre molto graditi.
    Mi ero ripromessa di fare un elenco di tutte le piante che si possono distillare, ma il tempo che ho a disposizione è sempre troppo poco. In ogni caso per quanto riguarda gli idrolati, in realtà si possono distillare un pò tutte le piante; camomilla, fiori d'arancio, malva, lavanda, alloro, salvia, rosmarino, basilico ecc. ecc. Gli oli essenziali, invece, non tuuti si ricavano con la distillazione in corrente di vapore, ma quelli che danno un'ottima resa con questo alambicco artigianale sono sicuramente, lavanda, rosmarino, basilico, menta, origano ecc. In questo periodo si può distillare il cipresso...o meglio le coccole ele foglie giovani di cipresso. Sia l'idrolato che l'olio essenziale di tale pianta sono ottimi per chi ha problemi di pelle delicata, per le varici, per la fragilità capillare, per le emorroidi, ed anche per problemi bronchiali ed asmatici in quanto il cipresso è un ottimo balsamico espettorante. Quindi potresti iniziare da questo in attesa della primavera che ci regalerà tutte le bellissime piante officinali. Poi potresti anche distillare i semi di finocchio (quelli classici che si trovano per fare gli infusi e che vendono anche a kili). L'acqua di tali semi è lenitiva e addolcente e serve soprattutto per le pelli delicate dei bambini oppure anche come tonico dolce per il viso screpolato dal freddo nonchè in tutte le preparazioni tonificanti ed elasticizzanti per il seno. Quando avrai ottenuto i tuoi primi distillati, fammi sapere come è andata perchè mi farebbe molto piacere avere anche la tua preziosa testimonianza.
    Ti saluto e se hai bisogno....fammi un fischio ahahahahah
    Lalla

    P.S. Ci si può anche vedere a Siena se ti va!!!!

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    1. Certo che mi va! Magari ti scrivo in privato per metterci d'accordo.
      Grazie mille per tutte le info. Ho già dato incarico al suocero di "costruire" il distillatore... :)
      Pensavo: è fattibile estrarre idrolato e olio essenziale dall'elicriso italiano? Avrei un amico in Sardegna disposto ad inviarmene un po' (ma in Toscana, che tu sappia, ce n'è?).
      Grazie infinite! Buona giornata! :)

      Sara

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  32. Buon giorno Sara
    l'elicriso lo troviamo tranquillamente anche qui a Siena....ne è piena!!! Quindi puoi tranquillamente distillarlo. Non conosco la resa dell'olio essenziale, ma sicuramente l'idrolato è più che estraibile con ottimi risultati. Questo però non è il suo periodo balsamico, per cui ci tocca aspettare la bella stagione per cogliere i suoi deliziosi fiorellini.
    Sarebbe bello poterci incontrare perchè quando inizieranno le bellissime giornate si può andare in giro per campi incontaminati alla ricerca delle preziose piante officinali....che ne pensi???
    Scrivimi a flaviaorlando67@gmail.com
    Buona giornata

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  33. Metodo piuttosto complicato...

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  34. Ma noooooooooo non è complicato!!!! Basta solo ingegnarsi e poi ti assicuro che sarà più che divertente....fidati!!!!
    Un saluto
    Lalla

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  35. Ciao Lalla!!Sono Ciemen del forum di comproespignatto! ho digitato alambicco e ho trovato questa pagina e solo alla fine ho letto Lalla e mi sono accorta che eri tu!!Compimenti è una genialata!!Non sapevo che l'idrolato e l'olio essenziale stessero insieme..li pensavo due cose separate..Ma che differenza c'è con l'idrolato e l'acqua di rose?

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  36. Ciao bellaaaaaaaa
    l'idrolato è un distillato puro di erbe, nel caso tuo di rose e non ha un colore perchè rimane trasparente, ma in compenso ha tutte le proprietà dell'olio essenziale per cui potrebbe essere usato come acqua di rose pura.
    L'acqua di rose di cui parli te è quella che solitamente ricaviamo artigianalmente facendo macerare i petali delle rose in acqua bollente.....praticamente un infuso....che poi andiamo a coadiuvarlo con aceto o alcool per farne un tonico e per conservarlo meglio. Tra le due soluzioni, indubbiamente la prima sarebbe la migliore, ma più costosa e pregiata, mentre la seconda è quella accessibile a chiunque, am ahimè meno pregiata in quanto priva purtroppo degli oli essenziali della rosa stessa!!!
    Spero di aver chiarito i tuoi dubbi
    Un abbraccio
    Lalla

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  37. Si grazie!!Mi piacerebbe un sacco ricreare questo distillatore...Se ci riesco ti dico che ho combinato!!Pure con il gelsomino potrei fare la stessa cosa?Ho delle piante di gelsomino a casa..però ora con il freddo sono tutte messe male XP

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  38. Con il gelsomino si procede in altro modo in quanto tale fiorellino ha un profumo talmente delicato che l'estrazione a vapore non è indicata.
    Buona giornata
    Lalla

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  39. no, no, no, non ce la posso fare!!!!
    state facendo di me un mostro!!!!!
    sto diventando matta, vi leggo e mi vengono le pupille a forma di alambicco come a Zio Paperone gli venivano a forma di dollaro!!!
    ora dovrò assolutamente modificare la mia pentola a pressione....che però uso regolarmente per preparare la cena quando sono di fretta (cioè sempre!!!)
    mannaggia come faccio??? ora non posso proprio più vivere senza queste meraviglie!!!!!

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  40. La pentola a pressione potrai tranquillamente continuare ad usarla per cucinare in quanto basta rimettergli la valvolina di sfiato del vapore e quindi non avrai problemi....anzi se mi consigli qualche ricetta culinaria con la pentola a pressione te ne sarei grata perchè io non l'ho mai utilizzata per cucinare in quanto ho il terrore che esploda ahahahahahahah

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    1. ecco qua!!! una mia amica me ne ha regalata un'altra per il compleanno!! così cene salve!!! ora però sono già tre volte che provo a tirar fuori qualcosa con menta, rosmarino e lavanda (questa proprio oggi) tanti idrolati ma .... niente olio!! me tapina!! ma perchè non combino mai nulla di buono? per menta e rosmarino ok avevo solo le foglie ma la lavanda erano solo i fiori!!! Cara Lalla, ti prego, aiutami tu!! ho messo il fuoco basso: niente; ho messo il fuoco alto: niente!! cosa sbaglio??
      P.S.: per le ricette culinarie io ci cuocio di tutto dalle patate lesse allo spezzato e ai carciofi(che tra l'atro è l'unico modo per farli venire teneri, ai legumi secchi così che non li metto a bagno la sera prima; insomma è vermaent ela mia ancora id salvezza! baci e buona serata

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  41. Gent.ma Lalla
    complimenti per gli ingegnosi congegni che usi per i tuoi esperimenti, sono capitato per caso , perche in cerca di metodi per estrarre l'olio essenziale dalle bucce dei mandarini, che uso in quantita sotto forma di spremute e di sorbetti sopra tutto in estate(come saprai, si possono congelare e usarli fuori stagione.Praticamente sono un mandarino-dipendente.cordiali saluti, Giangiacomo

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  42. Ciao Ginangiacomo, sono contenta che ti piacciano i miei congegni un pò caserecci ahahahahaha
    Per le scorze degli agrumi sto cercando di mettere a punto un altro dei miei marchingegni, in quanto tali scorze andrebbero spremute a freddo...quindi mi sto adattando a creare qualcosa che possa aiutarci a produrre l'olio essenziale di limone, mandarino, arancio e pompelmo...chissà come andrà....ma sicuramente appena avrò qualche risultato decento vi metterò al corrente. Intanto mi sto dilettando con la tecnica dell'enfleurage e sto aspettando i primi risultati...dopo di che anche di questo ve ne parlerò coi risultati alla mano!
    Un abbraccio
    Lalla

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  43. ciao, Lalla
    ti ringrazio per la cortese risposta,con piacere sento che sei impegnata in studi di alta tecnologia con l'enfleurage, devi avere un laboratorio abbastanza attrezzato,mi sembra che tale tecnica sia stata un poco abbandonata,ma sono certo che se tu ci stai studiando, devi avere i tuoi buoni motivi,auguri per le tue esperienze future,io sono riuscito ad ottenere un velo di olio essenziale di mandarino con la spremitura delle bucce di tre mandarini(faccio le cose in grande!) però gli esperimenti continuano anche se lentamente perche alternati a quelli di natura elettronica in altro settore. Vorrei tanto provare l'esperienza di essere ginangiacomo,ma debbo accontentarmi di fare il giangiacomo, ahahahahahahah!!!!!!!!Un abbraccio , Giangiacomo.

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  44. ahahahahahahahahha Giangiacomo mi hai fatto morir dal ridere....ultimamente sto diventando dislessica e disgrafica ahahahahahah talmente sono sempre di corsa che non guardo neanche ciò che scrivo!!!!
    Comunque sì la tecnica dell'enfleurage è stata un pò abbandonata e sostituita da tecniche più "sintetiche", ma siccome non mi arrendo andrò avanti col mio esperimento ahahahahahah
    Per la spremitura delle scorze di mandarino hai provato ad usare la macchinetta che si utilizza per fare la passata di pomodoro???
    Quali sono i tuoi esperimenti di elettronica??? Sono curiosa ahahahahah
    Un bacione e scusa per il lapsus sul tuo nome
    Lalla

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  45. Ciao Lalla complimenti davvero per l'idea, io stavo cercando il modo di ricavare gli oli essenZiali in casa ed il tuo è il metodo più pratico che abbia trovato. Mi sono messa subito all'opera ma ho avuto difficoltà a reperire il raccordo di gomma come altre quì purtroppo.. forse adesso ho risolto. Comunque avevo già provato con un gommino dal quale usciva un pò di vapore però l'acqua distillata l'ho recuperata, e pure tanta mi sembra, però olio ZERO ! perchè ? cosa sbaglio ? Ho provato con rosmarino camomilla e ortica ma.. solo acqua !!!
    Comunque graZie per tutte le preZiose informaZioni che si trovano nel tuo blog.
    Ciao, Manuela

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  46. Ciao Manuela, come ho detto altrove molte piante hanno una resa bassissima in o.e. quindi non ti rammaricare se non vedi l'olio nel tuo idrolato....l'importante è che l'acqua è impregnata comunque dell'essenza della pianta che hai utilizzato....Rosmarino, camomilla ed ortica...hai ottenuto degli idrolati fantastici che puoi utilizzare sia per i capelli che per delle preparazioni cosmetiche dove si necessita di questi costituenti. Vedrai che quando avrai preso dimestichezza con le piante imparerai a riconoscere quelle che ti renderanno anche in olio essenziale tipo la lavanda. Ma anche il rosmarino in realtà dovrebbe renderti tanto solo che dovrai coglierlo fra circa un mesetto quando sarà completamente in fiore e le api inizieranno a succhiarne il nettare delizioso dei suoi fiori.....Segui le api che loro ti indicheranno sempre le piante pronte per essere distillate!
    Un abbraccio
    Lalla

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    Risposte
    1. Cara Lalla, ti ringraZio per le tue rassicuraZioni e l'incoraggiamento.
      Però forse qualcosa l'ho sbagliato, tipo mettere anche i gambi del rosmarino eheheh, però era in fiore ed ho disturbato le api mentre raccoglievano pure loro come me... Io vivo in Sardegna,il paradiso delle officinali, purtroppo io sono proprio alle primissime armi, però ho molta materia prima a disposiZione e vorrei beneficiarne...
      Continuerò a provare ed approfitterò ancora della tua disponibilità, ti ringraZio ancora,
      ciao a presto
      Manuela

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  47. ciao Lalla.
    scusa il ritardo di risposta alle tue domande,ma gli imprevisti sono sempre presenti quando uno meno se lo aspetta,dunque il mio metodo per ricavare l'O.E. dei mandarini per i primi esperimenti è un semplice marchingegno formato da due lastre spesse 2 cm, di plexiglass in mezzo alle quali vengono introdotte le bucce dei suddetti frutti e compresse con una morsa da banco,sulla superficie delle lastre scivola il poco liquido che
    si forma, volta,volta.è lo stesso che si nota quando si strizza con le dita
    indirizzandolo sugli occhi , come facevamo da bambini per scherzi rivolti ad altri coetanei.per quanto concerne la parte piu seria ,cioè l'elettronica
    l'impegno si fa piu pesante perche con molta fatica si deve inseguire il veloce progresso della componentistica dinamica,cioè i microprocessori che hanno completamente rivoluzionato il mondo e il modo di intendere
    le innumerevoli applicazioni.che si possono realizzare ,Comunque, come vedi non ci si può distrarre un attimo ,altrimenti si rischia di inserire un microprocessore fra le lastre, e mettere una buccia in una basetta di circuito stampato. un forte abbraccio da giangiacomo.

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  48. ahahahahahahaha sei troppo forte Giangiacomo....l'idea delle lastre mi piace tantissimo e a tal proposito mi è venuta una bellissima idea......Sperimenterò e poi ti farò sapere cosa son riuscita ad ottenere!!!
    Grazie.....lo sapevo che il confronto avrebbe fatto nascere altre nuove e geniali idee!!!!
    Un abbraccio
    Lalla

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  49. sono contento di avere involontariamente sollecitato i tuoi neuroni Archimedici,e sono in attesa di conoscere i risultati,derivati dalle tue idee,permettimi di dirti che sei una persona fuori serie,infatti sino ad oggi non avevo mai scambiato idee su progetti di contenuti tecnologici con l'altra meta del cielo,che maggiormente si interessa dei soliti argomenti di genere moda,arti varie,cucina etcc.....etcc......un cordiale e affettuoso saluto
    Giangiacomo.

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  50. Giangiacomo sai cosa ho pensato??? Hai provato ad inserire tra le lastre una spugnetta leggermente abrasiva che ti permetta di rompere le cellule che contengono gli oli essenziali degli agrumi???
    La mia è solo un'ipotesi, ma se si utilizza una spugna leggermente imbevuta di acqua distillata e con un lato abrasivo dovrebbe servire da "contenitore" delle essenze che con la dovuta pressione tra le lastre strizzerebbe fuori l'olio. La soluzione che se ne ricava dovrebbe contenere sia acqua, che comunque rimane sul fondo del contenitore e sia olio galleggiante che può essere prelevato con una comune siringa sterile.....E' da provare!!!! Chissà che non si ottenga qualcosa di meraviglioso!!!

    Sono affascinata dal mondo dell'elettronica anche se non ci capisco nulla....ma per mia natura (molto curiosa) sono avida di informazioni ahahahahahah
    Da piccola sperimentavo sempre marchingegni alquanto complicati con l'approvazione sia dei miei genitori sia dei miei prof. di fisica e chimica che meravigliati davanti alle mie stravaganti "creazioni" esplodevano con una grande risata perchè dicevano che ero in grado di costruire delle bombe senza rendermene conto ahahahahahah
    Tienimi informata sulle tue creazioni...ci tengo!
    Un bacione
    Lalla

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  51. Ho preso nota di quanto espresso con la tua ultima,quanto prima la proverò sopra tutto per la spugnetta ,per la sostanza abrasiva che aiuta a rompere le cellule,penso che la forza applicata alle lastre è piu che sufficiente alla bisogna,(pensa che se mettessi un dito al posto delle bucce,otterrei una membrana come quella che i palmipedi hanno nelle zampe) quindi le vescicole che contengono l'o.e. non hanno scampo! Ce ne fossero tante,purtroppo sono abbastanza rade, secondo gli esperti che le hanno controllate al microscopio.Complimenti per la precocità dei tuoi esperimenti,infatti il fisico Nobel cosi scopri la dinamite,per caso!!A proposito di curiosità, l'ora che appare vicino alla data dei post,come viene calcolata?mentre scrivo
    sono le 16,10 ,ma non è questa l'ora che verrà segnalata!!!!!!!Un bacione anche per te
    Giangiacomo

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  52. @ Manuela.....Non devi scoraggiarti...è ovvio che le prime volte si vorrebbero vedere immediatamente i risultati.....Ti assicuro che con un pò di pratica anche te riuscirai a ricavare gli oli essenziali dalle tue amate piante.
    Ti abbraccio

    @ Giangiacomo lo sai che ancora non l'ho capito neanche io????? E' da quando è nato il mio blog che ho difficoltà con l'orario ahahahahahah eppure tra le impostazioni mi risulta che sia tutto a posto....ma evidentemente c'è qualcosa che non torna....addirittura i miei primi post sembravano scritti il giorno prima ahahahahahahha Vabè....è un'altra delle mie stranezze involontarie....non soffermiamoci sugli orari tanto non contano ahahahahhahah
    Buoni esperimentiiiiiiiiiii
    Un baciotto
    Lalla

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  53. Ciao alla
    Una domandina
    Per la distillazione posso unare anche le pianta secca di amamelide???
    Grazie
    Francesca

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  54. Ciao Francesca, purtroppo per l'amamelide dobbiamo accontentarci solo della pianta secca in quanto non mi risulta che sia una pianta che cresce in Italia, per cui tieni conto che quando la distillerai non otterrai l'olio, ma solo l'idrolato ed oltretutto le prime gocce buttale via perchè ti accorgerai che saranno un pò impure....lo vedrai perchè l'acqua non è cristallina.
    Un bacio
    Lalla

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  55. gent.Lalla, oggi è venerdi 17 ore 14,35 GMT+! e per ora tutto va bene, spero che sia cosi anche per te,ieri sera ,mi sono illuminato di essenzial! Al posto delle piastre e morsa ho pensato di usare i rulli tipo laminatoio variabile della macchinetta per fare la pasta in casa, con le bucce di mandarino racchiuse in una garza sterile che poi finirà a bagno in una soluzione di alcool a 90°. per raccogliere l'essenza,di cui è impregnata,cosa ne pensi? Per il momento è tutto,attendo un tuo commento in merito e ti invio un augurio per un buon fine settimana.Giangiacomo

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  56. Giangiacomo sei geniale!!!!! La famigerata nonna papera ce l'ho e quindi proverò immediatamente!!!!
    Io, invece in questi giorni ho provato a grattugiare la scorza sul grattugia mela (quello in vetro per intenderci....che si usa per omogeneizzare le mele ai bimbi piccoli); in pratica ho raccolto sia la scorza che il liquido che ne ho ricavato ed ho aggiunto un dito di acqua distillata....ho mescolato tutto accuratamente e son passata a filtrare con un tovagliolino di cotone strizzando forte forte per ricavarne tutto il succo; poi ho lasciato decantare il liquido per un'intera giornata e con mia grande sorpresa ho scoperto che l'essenza leggerissima si è separata dall'acqua salendo in alto (non è tanta la resa, ma ho utilizzato solo 4 limoni)ottenendo circa 1 ml e 1/2 di olio essenziale. L'acqua rimasta è profumatissima, ma dubito che si possa conservare a lungo se non ci metto qualche conservante!
    Alla fine son sicura che riusciremo a ricavare l'olio essenziale dagli agrumi!!!!!!
    Grande grande grande!!!! Grazie
    Lalla

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  57. Come sei veloce, Lalla,grazie per le tue notizie,come vedi, qui non si perde tempo a pettinare le bambole,complimenti per l'impegno:solo cosi si ottengono buoni risultati,adesso ho deciso di mettere in funzione anche la pentola di Papin,a proposito della quale mi sembra di avere captato una certa paura nell'uso ,non ricordo il nome della signora,comunque usala senza paura,come faccio io che risparmio molto tempo ed energia,non puo scoppiare perche ha 2 valvole di sicurezza,eppoi lo stesso inventore è stato risparmiato persino durante le prove , che erano le piu pericolose.Prima di mettermi a costruire al tornio l'adattatore al teflon da interporre fra valvola e tubo di rame,gradirei sapere se conosci dove si possono reperire oggetti simili gia pronti,in internet gli ho trovati ma si debbono comprare a 1000 per volta!!!!!!!!e tu capisci che tutti quei tappi non saprei dove impiegarli.Grazie,ciao Giangiacomo

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  58. ahahahahahahah Giangiacomo mi metti sempre un sacco di allegria.
    Comunque generalmente trovo questi tappi alla Coop dove vengono venduti in serie da 3.....quindi non dovresti avere difficoltà a reperirli. In ogni caso mi è stato detto che presso i rivenditori di gomma potrebbero esserci dei tubi che fanno al caso nostro poichè sono resistenti ad alte temperature e possono essere tagliati a pezzetti secondo necessità! Poi anche un comune idraulico dovrebbe esser fornito di tali materiali quindi come vedi hai solo l'imbarazzo della scelta ;-)
    Lalla

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  59. purtroppo, credo di non avere scelta, poichè alla coop non ho trovato che delle valvoline con tre forellini blisterate in unico pezzo,ma non usabili per la n/s applicazione, l'idraulico è piu facile fare un terno al lotto che trovarlo in negozio,per i tubi al silicone ,perche di questo abbiamo bisogno,vengono venduti in quantita(metri) non accessibili ai comuni mortali che non abbiano una attività commerciale per impiegare quanto ti avanza
    dopo aver tolto quello che tiserve.come vedi mi ero gia documentato in merito.Sai, i tempi sono cambiati ,i negozi che permettevano un acquisto del genere ,tipo la casa della gomma ove si trovavano gli imprmeabili per le pulci hanno chiuso i battenti.ahahahahahahahh.giangiacomo

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  60. mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm allora Giangiacomo vedrò di procurarteli io!!!! Appena ne avrò qualcuno in più te lo farò avere!
    Lalla

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    1. forse arrivo tardi......
      io non sono riuscita a trovare qesti tappi a pressione.
      fra chi ci legge c'è qualcuno che mi può illuminare???? magari dirmi cosa devo chiedere in negozio (anche x quelli specializzati in prodotti per l'enologia!!!) grazzzzie comunque
      !!!

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    2. Dunque nella serie di commenti troverai sicuramente dei suggerimenti che potranno esserti utili per la ricerca del materiale di cui sopra. Ovviamente capisco che la mole di commenti possa intimidirti un pò...ma leggili tutti con calma e vedrai che troverai la soluzione che cercavi.
      Buon weekend
      Lalla

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  61. grazie per la gentile offerta,gradirei però fare un altro tentativo alla coop, se mi indichi
    due punti di riferimento,e cioè,in che settore del mercato si trovano i famosi tappi, io penserei (casalinghi come pezzi di ricambio di qualche oggetto per la cucina) e cosa vi è scritto sopra alla confezione dei tre pezzi ivi compresi,sarei così in grado di chiedere al personale presente delle informazioni in merito per la localizzazione precisa.Ti ringrazio
    nuovamente per quanto sopra e salutoni da giangiacomo. Se con l'occasione mi dirai anche cosa è successo con nonna papera l'informazione sarà completa!!!Di nuovo ciao, Lalla!!!!!!!!!

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  62. Ciao Giangiacomo, i tappi si trovano nel reparto casalinghi generalmente accanto alle tappatrici e a tutti gli oggetti enologici......sopra al cartoncino vi è scritto solo "tappi a pressione)!
    Se mi mandi la tua mail ti rimando una foto per farti vedere di quali tappi si tratta....la mia è flaviaorlando67@gmail.com
    Con la nonna papera sto ottenendo dei risultati decenti in quanto strizza piuttosto bene le scorze degli agrumi ed avendo i due rulli in acciaio il liquido che ne fuoriesce scivola subito sotto alla macchinetta dove ci ho posto una scodella per la raccolta. Ovviamente travaso subito tale liquido in boccettine di vetro e lascio decantare affinchè l'acqua si depositi sul fondo, mentre l'olio sale a galla. Provaci perchè mi sembra il sistema meno dispendioso e che offre maggiore resa!!!! Se poi si riuscire a rendere i due rulli anche leggermente abrasivi allora potremmo ricavarci anche più essenza!!!! Intanto sto raccogliendo tutti i dati e le opportune foto per poi scrivere un articolo con la descrizione passo per passo in maniera tale da dare a tutti l'opportunità di intervenire con eventuali idee nuove o modifiche!
    Buona domenica
    Lalla

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  63. Lalla,ovvero la donna dagli oggetti misteriosi!! sembra il titolo di un un film e invece è il risultato che si ottiene dopo aver visto l'oggetto strano della foto in mio possesso,e se la si paragona a quella che appare in questo blog, le perplessità si fanno ancora piu imponenti.Mi spiego meglio,nella foto di insieme che illustra il coperchio della pentola a pressione con il famigerato tappo,si nota un tappo quasi tradizionale di sughero.nella foto allegata ad mail, è stata sezionata, e nell'interno appare quello che sembra essere
    l'oggetto da recuperare per quello che ci interessa.un'altra cosa che uno si chiede, ma questi tappi sono nati e venduti per quale uso? perche sono chiamati a pressione? tutti i tappi collocati con le famose macchinette tappatrici sono inseriti a pressione, quindi dove sta la differenza? nella mia zona la coop al reparto casalinghi non tratta simili macchinette forse perche non è zona vinicola,forse in stagione autunnale con le vendemmie alle porte qualche timida apparizione si manifesterà.nel frattempo sto provvedendo a reperire materiale per aggirare l'ostacolo in altro modo. Forse se fosse presente ai tempi attuali Amleto avrebbe esclamato tappo o non tappo? Un'altro elemento che non è stato sfiorato sono le dimensioni del diametro del tubo di rame che costituisce la serpentina,penso che sia di 10mm di diametro esterno,questa misura è legata intimamente a quella del famigerato tappo.Scusa se ti sembrerò polemico ,ma quando si progetta qualsiasi cosa tutti i particolari fanno parte dell'intero corpo del marchingegno finito.Lalla, ci sono anche altre idee per la raccolta del prezioso liquido,o.e con un sofisticato sistema semisferico ad aspirazione forzata, per il momento solo per sommi capi che spulceremo in un prossimo futuro,almeno spero...............per ora solamente un forte abbraccio Giangiacomo

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  64. Giangiacomo mi sa che mi toccherà fare un video ahahahahahah
    Il tappo o meglio il raccordino di gomma che vedi in queste foto è stato tolto dal tappo di cui ti ho mandato le foto solo che il mio era giallo, mentre la foto che ho mandato a te ha il gommino verde. Questi tappi nel momento in cui si abbassa la levetta chiudono ermeticamente le bottiglie tanto che si può sterilizzarle coi liquidi dentro come si fa per i pomodori....il tappo all'interno del collo della bottiglia, grazie alla levetta, si ispessisce proprio per non far fuoriuscire aria nè tanto meno a farcela entrare!

    Per quanto riguarda la serpentina, io l'ho solo adattata alla mia pentola in quanto non l'ho fatta costruire appositamente ed è per questo che mi serviva un raccordo per collegare la valvola del coperchio alla stessa serpentina, infatti se ci fai caso, la serpentina ha una specie di avvitatura che mi fa presupporre che sia stata già utilizzata su un vero alambicco in rame dove veniva avvitata sul coperchio. Però in linea di massima sì, il suo diametro si aggira intorno ai 10 mm.
    Ora però son curiosa....cosa è questo sistema ad aspirazione forzata????? Per logica ci posso anche arrivare, ma non riesco ad immaginare nella pratica come possa essere costruito un ingegno del genere....illuminami ti prego ahahahahahahahah
    Un bacione a te caro amico di penna e di sperimentazioni "pazzerelle"
    Lalla

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  65. ciao, Lalla, scusa se mi sono permesso di fare qualche battutella spiritosa, ma in questo mondo (diciamo lurido?) se ogni tanto non si cerca di rompere la routine da quanto ci circonda da mane a sera si rischia di entrare nel circolo della pazzia collettiva.Bene!!!!!!, e adesso entriamo in cose seriose;ieri finalmente ho risolto l'enigma del tappo famigerato e
    mi sono chiesto come mai non era stato messo in evidenza sino dall'inizio il fatto che la caratteristica principale del tappo in questione è quella di avere in testa la famosa levetta
    per provocare la espansione della gomma contro le pareti della bottiglia che si deve serrare.Infatti,nella foto che gentilmente mi hai inviato,quella levetta è stata amputata,e si è accesa la famosa lampadina sopra il capo.Allora sono corso in cucina e dentro ad un cassetto ho trovato due tappi nuovi di zecca pronti per essere amputati della levetta,aperti e con la bella gomma rossa da usare per la connessione tra pentola e serpentina, ma dico io, benedetta Lalla ci voleva tanto a dirmi che i tappi avevano quella caratteristica? Avevo voglia di cercare tra i tappi di forma tradizionale!!!! Comunque è bene quello che finisce bene,chiuso argomento Per il sistema di aspirazione forzata, si tratta di una cosa che ancora è in fase di "Pensatoio" quindi di definito non esiste ancora niente,posso dire che al posto dei cilindri di nonna papera c'è una sede a forma concava sferica che accoglie la buccia da spremere, con una apertura nel fondo al centro dove fà capo il tubetto che aspira quanto spremuto.naturalmente la buccia dovrebbe essere compressa da analoga forma sferica ma questa volta diciamo semisfera a stampo maschio leggermente abrasiva e avente un movimento leggermente semirotatorio .A questo punto spero non ti si siano incrociati i legamenti delle sinapsi,e ti saluto con un bacione ed un grazie di tutto.Giangiacomo

    RispondiElimina
  66. ahahahahahahahahahahha Giangiacomo te uno di questi giorni mi farai morire!
    Comunque hai ragione...ho la tendenza a semplificare sempre tutto e quindi davo per scontato che tu conoscessi quel tipo di tappo ahahahahahahah a questo punto siamo pronti per scrivere un'intera dispensa sul famigerato tappo ahahahahahahah
    Comunque ho riprovato la nonna papera e continuo a sostenere che ci vorrebbe qualcosa di abrasivo tra i rulli in quanto le scorze scivolano e se non forzo con le mani non riesco a farle entrare tra i rulli....bhaaaaa sarò imbranata oppure preferisco utilizzare la nonna papera per farmi delle ottime tagliatelle magari con scorzette di limone ahahahahahahah
    Comunque a parte gli scherzi è molto interessante ciò che hai nel "pensatoio"!!!
    Ma secondo te con un sistema a forza centrifuga potrebbe venir fuori l'essenza dalle scorze????
    ......e gli esperimenti continuano......
    Dolce notte Giangiacomo
    Lalla

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  67. ciao,Lalla mi hai letto nel pensiero,perche quello che oggi volevo inserire nelle tue divagazioni sul lato
    di ricercatrice,erano altre due possibilità da prendere in considerazione, e cioè una l'hai gia espressa con la centrifugazione, e l'altra è l'uso degli ultra suoni,due metodi da valutare seriamente.Unica difficoltà è il reperimento dei mezzi per condurre l'esperimento,non è il prezzo di un tappo èh!,per intendersi.secondo il mio modesto parere si potrebbe iniziare con la forza centrifuga,l'ostacolo di base è la minima
    quantità
    di sostanza da estrarre che sovrasta tutta l'operazione e l'esito finale,in compenso, dato che le centrifughe sono a disposizione già fatte come nonna papera, non rimane che provare.Io ne avevo una che ho usato per molto tempo prima che andasse fuori uso,attualmente ne sono privo.per la seconda soluzione,è senz'altro la piu onerosa vedremo il da farsi durante lo svolgimento dei lavori.Hai ragione quando dici che le scorze scivolano ed hanno difficoltà per entrare tra i rulli di nonna papera,per quello
    se ti ricordi avevo accennato all'inserimento dentro un sacchetto fatto con garza sterile in tal modo le bucce sono costrette ad entrare tra i rulli seguendo una graduale
    sequenza con la manopola che regola la distanza tra i rulli(1-----7).fino a fare diventare la buccia ad uno spessore come il povero cojote quando finisce sotto la macchina schiaccia-sassi!!!!!!!!!!Per le tagliatelle al limone,ottima idea è un piatto primaverile semplice ed appetitoso,per la ricetta vedi Giallo-Zafferano, ciao Lalla,buon
    tutto,a presto su questi schermi,con idee sempre piu spericolate.............Giangiacomo
    P:S. lo sai che per dimostrare di non essere un robot, mi sembra di essere un deficiente?

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  68. ahahahahahahahahha l'ho detto e lo riconfermo...te mi farai impazzire!!!!
    Agli ultrasuoni ci avevo pensato, ma non disponendo di marchingegni simili mi sono astenuta dall'esprimermi....invece per quanto riguarda la centrifuga è un attrezzo di facile reperibilità....solo che come hai ben detto ci vogliono quantità considerevoli di agrumi freschi e purtroppo io non vivo nè in Calabria nè in Sicilia dove si potrebbe avere a disposizione le quantità da noi richieste!!!!

    Il particolare della garza sterile mi era sfuggito!!!! Ahi ahi ahi vedi che sto perdendo colpi??? ahahahahah

    In questi giorni comunque proverò anche la macchinetta che si utilizza per fare la passata di pomodoro.....solo che anche in questo caso necessito di una quantità notevole di agrumi.....

    L'altro giorno dal nervoso ho iniziato a frullare col macinino da caffè le scorze e ti dirò che lasciando decantare per almeno 24 ore tutto il composto ho visto un sottile filo d'olio che si è separato dalla polpa.....non puoi immaginare che risate mi son fatta!!! Per così poco olio tante arrabbiature ahahahahahahha

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  69. Ciao Lalla! Complimenti per la bellissima e utile spiegazione di questo procedimento, volevo solo dirti di stare MOLTO attenta all'ossido di rame che si potrebbe formare sulla serpentina! Mi sto ancora informando in merito ma penso proprio che opterò per una serpentina di vetro di quelle usate nei laboratori chimici; l'ossido di rame è molto tossico anche in piccole concentrazioni quindi invito tutti a informarsi in merito.

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  70. Grazie Paolo per la tua preziosa informazione......infatti mi era stato detto che per piante come rosmarino, lavanda, salvia o cipresso il rame non avrebbe dato problemi.....mentre per altri tipi di distillati come per esempio rose, fiori d'arancio ecc. andava una serpentina in vetro e non solo, ma possibilmente un alambicco tutto di vetro!!!! Non sapevo dell'ossido di rame!!!! Secondo te usando spesso la serpentina potrebbe ossidarsi???? Ora mi hai messo la pulce nell'orecchio!!!! Ma se ci si procurasse invece una serpentina tutta in silicone????? E' solo un'idea! considerati gli alti costi che avrebbero le serpentine in vetro o addirittura gli alambicchi!!!!
    Ti ringrazio infinitamente
    Lalla

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  71. Prego, ma in realtà anche io sono in fase di ricerca e reperimento informazioni, ogni consiglio è ben accetto! Visitando un forum sull'autoproduzione della birra ho notato che molti consigliano di usare una serpentina in acciaio inox, che a dispetto della sua minore conducibilità termica offre numerosi vantaggi, appunto nel lavaggio e igenizzazione oltre a costare il 60% in meno. Pensa che loro utilizzano la serpentina immergendola nel mosto facendoci passare dentro acqua fredda e, nonostante la parte che entra in contatto con il mosto sia quella esterna e dunque più facile da pulire, consigliano comunque di utilizzare l'inox! Pensa per gli oli e gli idrolati dove la parte interessata è quella interna! Dopo aver cercato dei distillatori in vetro, che secondo me restano comunque la scelta migliore, penso che opterò decisamente per l'inox mantenendo il progetto da te illustrato. (magari utilizzerò un tubo più lungo per far condensare meglio i vapori.

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  72. cito dal forum:

    "per quanto riguarda lo scambio termico, il rame e` molto migliore dell`inox, ma si pulisce male, per pulire bene un tubo di rame dall`interno dovremo utilizzare ammoniaca o acido paracetico, ma entrambi sono corrosivi e col tempo il tubo si potrebbe bucare, inoltre l`acido paracetico non si trova facilmente, l`ammoniaca e difficoltosa da usare perche tossica se respirata. L`inox e` piu resistente agli agenti corrosivi, inoltre e` un materiale che trattiene meno lo sporco e con della semplice varechina diluita la 5% riusciamo a pulirlo molto bene e nello stesso momento lo sanifichiamo pure.
    Se poi la vediamo dal lato economico un tubo inox costa circa il 60% in meno del rame."

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  73. ciao. Lalla,ricorda una cosetta,senza addentrarci troppo in materie che non ci competono,risulta chiaro,come l'uso di tubi di rame per acqua potabile è oramai indispensabile e sicuro per la nostra salute..........................................................salutoni da giangiacomo. Marzo 23. 2012 ore18,02.

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  74. Gent.ma Lalla ho notato come da diverso tempo questa sezione del blog è deserta, dove sono finiti i componenti del nutrito gruppo di sperimentatori? Forse è in procinto di esplodere una scoperta sensazionale? Sono curioso di conoscere gli ultimi aggiornamenti
    sull'argomento trattato con molto entusiasmo,e in attesa , ti invio cordialissimi saluti.
    Giangiacomo.

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    1. cara Lalla, ti invio i miei migliori auguri per te e famiglia per le prossime feste Pasquali,spero a presto su questo blog per il proseguo degli esperimenti.Giangiacomo

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  75. Gent.ma Lalla,c'è posta per te.tanti saluti da Giangiacomo.

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  76. Carissimo Giangiacomo è sempre un piacere leggerti. Purtroppo in questo periodo sono stata super impegnata con un trasloco che mi ha letteralmente sfasciata ahahahahah Sono stata per circa una settimana a letto con febbre e tonsille infiammatissime (come i bambini) tanto che ho iniziato a delirare ahahahahah Poi si è aggiunto anche che qui dove vivo ora la connessione è lentissima e solo stasera sono riuscita a beccarne un pò per entrare in internet. Le mie sperimentazioni sono quindi lasciata un pò in disparte sino a quando mi sarò ripresa del tutto....anche perchè fra pacchi, pacchetti e mobili smontati non trovo più nulla ahahahahah Te come stai? Proseguono con successo i tuoi esperimenti? Mi auguro di leggerti presto e nel frattempo ti mando un grosso bacione
    Lalla

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    Risposte
    1. cara Lalla, mi spiace molto per tutte le traversie che ti hanno colpito,sopra tutto
      il trasloco che si è aggiunto al fastidioso malanno di stagione, che da quanto si sente dire, molte persone sono coinvolte in questo momento, spero,e ti auguro di uscirne presto,per ritornare pimpante alle numerose attività che ti coinvolgono.Sai,da come parlavi nel blog, del luogo dove abitavi,immersa nelle colline del chianti, non avrei mai immaginato che ti fosse balenata l'idea di traslocare,da un paradiso simile ,per di piu si è aggiunto anche il collegamento internet lumaca,ma si sono proprio sommate tutte èh?I miei esperimenti per il momento sono fermi,ho preparato la serpentina di rame,con il relativo tappo famigerato,e alzato i piedini del cestello non rimane che fare il collaudo;penso con la menta ne ho un vaso pieno,che dici come primo esperimento può andare bene?Ti auguro di rimetterti prestissimo in salute,e tutto il bene di questo mondo,anche perche tu sei PREZIOSA per tutti gli amici del tuo interessante blog.Ciao a presto,e un grosso bacione da giangiacomo

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  77. ciao! innanzitutto complimenti per l'idea! veramente favolosa!
    ora parto con una serie di domande stupide ma essenziali ad esempio: cos'è un idrolato? per cosa si usa? domanda ancora più essenziale potrebbe essere: dove compro la serpentina di rame?
    per la spremitura di agrumi, di cui ho letto stavi parlando con Giangiacomo, io ho trovato la ricetta dii una nonna di un'amica: per l'olio essenziale all'arancio basta spezzare la buccia delle arance, nel pieno della loro maturazione e lasciarle macerare ricoperte da olio di mandorle, di ricino, di soia o di girasole.
    I barattoli rigorosamente di vetro devono essere scuri e protetti dalle fonti di luce e calore. Si lasciano a riposo per 20 giorni, poi si filtra tutto e si riprocede alla prima fase, ovvero mettendo altre bucce spezzettate nel barattolo. Stavolta per l'olio che ricoprirà le bucce sarà quello filtrato!
    Dopo 3 passaggio, ovvero 60 giorni, l'olio è pronto per essere usato!

    Importante: le materie prime devono essere "pure" ovvero non trattate in alcun modo!
    grazie dell'idea!
    Carlotta

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  78. Gent.ma Carlotta.ho letto con interesse la ricetta della nonna della tua amica ,e non riesco a capire come possa essere diventato olio essenziale uno qualsiasi di quelli menzionati,specie quello di ricino che ha un sapore nauseabondo(l'ho usato per fare la miscela per motori a scoppio) penso inoltre che sarebbe troppo facile avere a disposizione una quantità di olio essenziale per esempio di mandarino, mentre trattando unicamente le bucce del medesimo senza apporto di altro ingrediente per fare la stessa quantita,dovrei sudare le classiche sette camice.Forse c'è qualcosa che non ho afferrato,e cortesemente ti chiedo di volermi dire se l'olio ottenuto dopo 60 giorni è olio essenziale, oppure olio all'aroma dell'agrume usato.con tanti ringraziamenti e saluti da Giangiacomo

    RispondiElimina
  79. Cara Carlotta non posso fare a meno di dare ragione a Giangiacomo in quanto l'olio così ottenuto non è altro che oleolito al limone o comunque agli agrumi in quanto ahimè per ottenere gli oli essenziali il procedimento è tutt'altro ed avviene solo ed esclusivamente per spremitura delle scorze dalle quali fuoriesce il pregiato olio essenziale.
    Detto questo un buon oleolito è un ottimo sostituto delle essenze in quanto anch'esso è ricco di costituenti preziosi per la nostra salute.

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  80. Ciao, ma come hai fatto a fare con una semplice pentola a pressione da 5 litri così tanto olio essenziale... io sapevo che gli oli essenziali sono presenti all'interno delle piante aromatiche con percentuali che oscillano tra lo 0,1% e l'1,5%... per fare una bottiglietta da 10ml di una qualsiasi specie avevo stimato un contenitore molto più grande... potresti dirmi, con la tua esperienza, quanto olio essenziale si estrae con una pentola a pressione? Grazie! :-)

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  81. gent.ma Lalla, non vedendo nel forum le tue abituali uscite,penso tu sia ancora a
    cercare di rimettere insieme il materiale sparso durante il trasloco,oppure a fare iniezioni di vitamine ad internet per farlo camminare piu veloce,nel frattempo altra idea è nata
    per estrarre dalle bucce dei mandarini l'essenza inebriante che a me piace molto,però il
    marchingegno che desideravo provare non è in mio possesso,ma credo che molte donne lo usino almeno secondo la propaganda che fanno in tv.per non fare alcun tipo di pubblicità sarò più esplicito con mail sempre se la cosa può destare interesse per te,in tal caso,la mia la conosci e mi farai sapere se intendi esprimere un parere in merito,qualora tu ne fossi in
    possesso,per eventuali prove.Per il momento cordiali saluti e un bacione,Giangiacomo.

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  82. Giordano l'olio essenziale che ricavo ovviamente è in più riprese poichè come hai detto tu la pentola a pressione da 5l non può contenere un grosso quantitativo di erba quindi son costretta a distillare, per così dire, una manciata dopo l'altra. Poi siccome la lavanda è quella che rende di più in olio essenziale ovviamente la prediligo, avendone anche una quantità esorbitante in quanto ho praticamente la casa circondata da folti cespugli.

    Giangiacomo caro, hai proprio ragione, sono sempre alle prese coi miei pacchi e pacchetti. Il grosso è fatto, ma finchè non mi montano l'armadio sono nel caos più totale ahahahahah Praticamente ho tutti i miei vestiti e quelli del mio bimbo sparsi qua e là!
    Tra le mail ricevute non ho trovato la tua....forse sarà andata a finire negli spam?! Ora controllerò per bene....altrimenti ti scrivo io perchè non ho capito di quale aggeggio si tratta ed ovviamente sono curiosa....magari ce l'ho!!!!
    Un abbraccio
    Lalla

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    1. cara Lalla,non cercare fra le sperdute mail, la mia perche non puoi trovarla per il semplice motivo che ancora non l'ho inviata,infatti nella mia ultima su questo forum
      ti chiedevo se la cosa ti interessava,di avvertirmi sempre qui,sul forum ed io avrei
      risposto con mail per evitare pubblicità piu o meno occulte. Immaginavo che eri
      occupata nelle rifiniture dello stressante trasloco,coraggio,il piu è fatto!!!!!!!
      un abbraccio e un bacione .
      Giangiacomo

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  83. ecco qua!!! una mia amica mi ha regalato una pentola a pressione per il compleanno!! così cene salve!!! ora però sono già tre volte che provo a tirar fuori qualcosa con menta, rosmarino e lavanda (questa proprio oggi) tanti idrolati ma .... niente olio!! me tapina!! ma perchè non combino mai nulla di buono? per menta e rosmarino ok avevo solo le foglie, ma la lavanda erano solo i fiori!!! Cara Lalla, ti prego, aiutami tu!! ho messo il fuoco basso: niente; ho messo il fuoco alto: niente!! cosa sbaglio??
    P.S.: per le ricette culinarie io ci cuocio di tutto dalle patate lesse allo spezzato e ai carciofi(che tra l'atro è l'unico modo per farli venire teneri), ai legumi secchi così che non li metto a bagno la sera prima; insomma è veramente la mia ancora di salvezza! baci e buona serata Mssirenella

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    1. gent.le Sirenella, è diverso tempo che Lalla è sparita, anche io desideravo farle una domanda.da quando ha traslocato la sua presenza si è notevolmente diradata.Scusa ma tu è molto tempo che distilli?.Saluti Giangiacomo

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    2. Non sapevo di questa sparizione! comunque il bello del web è che le cose rimangono: magari prima o poi ritornerà!!
      diciamo che per me distillar è una parola grossa.... esce dell'acqua profumata dell'erba che ho messo dentro....

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  84. MsSirenella una volta fatto quello che hai detto la distillazione è automatica,resta da vedere come è stata messa dentro l'erba che razza è,e come è concepito il sistema serpentina,se l'erba che metti dentro ha una componente oleosa,dovresti vederla (a filo)
    sulla superficie superiore all'acqua profumata. Certo non aspettarti di vedere grandi livelli
    di oli essenziali.........saluti da giangiacomo

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  85. Ciao Lalla, ce l'ho fatta! ho reperito una gommina che serviva per l'aerosol ed ho costruito il mio distillatore! Ho fatto l'idrolato di rosa, ma naturalmente non c'era l'o.e. Sono molto soddisfatta ugualmente anche perchè in giro non riuscivo proprio a trovare idrolati puri! Ora me li faccio da me.
    Dove trovo una lista delle piante e dei relativi periodo balsamici? Grazie.
    Gra

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  86. Ciao Lalla!
    Sono felicissima di aver trovato un blog come il tuo!
    Credo di averlo sempre cercato e finalmente eccoti qui!
    Io abito nella bassa padana, ho un orto che cerco di coltivare al meglio e ho sempre avuto la passione per le erbe officinali e per l'erboristeria in genere.
    Ho fatto solo un corso di erboristeria tanti anni fa e al tempo mi ero costruita un distillatore esattamente come quello che descrivi tu!!!! Il punto è che io l'ho usato solo una volta perchè, nel pieno della mia inesperienza ho voluto ottenere l' o.e. di limone in corrente di vapore e naturalmente non l' ho ottenuto....
    Mi serve il tuo aiuto prezioso ora perche vorrei conoscere il tempo balsamico delle erbe che crescono sia nei prati che nell'orto e anche in quali casi si adoperi la droga fresca o secca e in quali casi si usino le foglie i fiori o entrambi...
    Spero di non averti soffocata con le mie domande ma non vedo l'ora di mettermi al lavoro di nuovo...
    Ho provato con la salvia fresca e non ho ottenuto o.e. ma solo idrolato.
    Mi suggeriresti una ricetta per un deodorante a base di salvia? Mi verrebbe da mescolare l'idrolato ad acqua e bicarbonato ma è solo una mia idea...
    Grazie mille per il tuo aiuto!!!
    Elisa

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  87. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  88. cara Lalla,ti pregherei ,se possibile di indicarmii la ricetta o formula per fare il pulisci-forno ecologico che ho visto menzionato sul tuo blog e che non riesco piu a ritrovarlo, scusa il disturbo e tante grazie

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  89. Eccomi nuovamente qui Giangiacomo...allora fammi pensare....non ti riferisci mica al Bio-Mex di Veggie?

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  90. @ Elisa...io non mescolerei l'idrolato con acqua semplice. Il mio deodorante è formulato proprio con la salvia che ha un profumo stupendo ma uso solo ed esclusivamente l'idrolato senza aggiungere altro!
    La mia mail è flòaviaorlando67@gmail.com
    quindi se hai dei dubbi o dei quesiti in proposito ti prego di contattarmi..vedrò di esserti d'aiuto con le mie piccole nozioni.
    baci
    Lalla

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    1. Ciao Lalla!

      Innanzitutto grazie per la risposta che mi hai dato e per il tuo blog per cui ti faccio ancora i complimenti, penso sia tra i pochi veri siti bio nel vero senso della parola!
      Purtroppo non riesco ad inviarti una mail mi risponde che l'indirizzo non e' riconosciuto!


      Ho letto con piacere la tua ricetta sulla crema alla lavanda che vorrei subito provare visto che ho abbondanza di materia prima e ho necessita' di una crema doposole. L'unica cosa che non possiedo e' alcool cetilico, con cosa potrei sostituirlo?

      Quali danni potrei arrecarmi se mi facessi una crema doposole a base di iperico?


      Approfitto della tua gentilezza per chiederti ancora qualche informazione questa volta sulla malva.

      Ho utilizzato finora solo i fiori e ne ho ottenuto l'oleolito (che puzziccia un po') e l'idrolato.

      Forse avrei fatto meglio ad usare le foglie? Che differenza c'e' ai fini del loro utilizzo? Come possono essere meglio impiegate le foglie? con un oleolito? Ho letto su internet che alcuni dei loro principi attivi possono essere estratti solo in questo modo, ti risulta?


      Adesso smetto di assillarti, per me sei una fonte di nozioni e di ispirazione e non voglio esaurire la tua pazienza!


      A presto


      Elisa

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  91. Si,Lalla, � proprio esso,Bio-Mex, che si tova anche gia fatto a circa 13 euro,ora ci vuole un parere da esperta quale tu sei,per acquistare i materiali e farselo in casa, sono di facile reperibilit� escludendo internet, (non mi fido),la ricetta l'ho vista in rete, quindi l'argilla bianca ventilata:in erboristeria? la glicerina vegetale stesso posto?per olio essenziale di limone penso sempre in erboristeria? mi dirai quando hai tempo.non mi rimane che ringraziarti anticipatamente ed un abbraccio all'aria condizionata, dati i tempi, ciaoooooo! giangiacomo. P.S scusa se non ho risposto subito,ma ero letteralmente fra le nuvole!!!

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  92. ciao Lalla!
    Sono molto felice di aver trovato il tuo blog, a breve realizzerò anch'io la tua opera d'arte!! anche se mi chiedo dove trovare la serpentina e il tappino in gomma...ma chiededò al papi e sicuramente troverà la soluzione migliore!!più avanti sicuramente ti dovrò chiedere qualche consiglio!! intanto ti mando un bacio, e ti faccio davvero tanti complimenti!!
    buona serata
    Chantall

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  93. @Elisa Ciao Elisa, l'alcool cetilico non è indispensabile nella crema alla lavanda, per cui puoi benissimo sostituirlo con altri 2 g di cera d'api...il risultato è lo stesso. L'iperico è eccezionale nelle creme doposole, ma io l'ho evitato perchè la crema l'ho pensata soprattutto per il mio bambino che, ovviamente come tutti i bimbi, dopo la doccia esce nuovamente all'aperto per giocare. Il discorso cambia notevolmente per un adulto, in quanto sappiamo che l'iperico è fotosensibilizzante per cui evitiamo di esporci al sole subito dopo aver messo un olio a base di questo prezioso dono della natura.
    Per quanto riguarda la malva, questa è una pianta "idrosolubile" e generalmente si evita di preparare un oleolito in quanto si rischia che si irrancidisca facilmente, poichè la malva rilascia le sue mucillagini che deteriorano l'olio. Invece puoi benissimo preparare un macerato glicerico (con foglie e fiori) oppure una tintura madre. Comunque Elisa ti lascio qui nuovamente la mia mail: flaviaorlando67@gmail.com

    Giangiacomo caro, l'argilla e l'olio essenziale si trovano tranquillamente in erboristeria, mentre per la glicerina dovresti rivolgerti ad una farmacia o parafarmacia.

    @Chantall la serpentina come pure il raccordino di gomma si possono reperire presso gli idraulici...fammi sapere come è andata ok?

    Buona domenica a tutti
    Lalla

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  94. cara Lalla,sei una preziosa fonte di notizie interessanti, grazie di esistere,e per quanto mi
    hai indicato, saluti e un baciotto da Giangiacomo.
    P.S. E' poi finita la sceneggiata degli "amici" comuni?

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  95. Ciao Giangiacomo....tutto bene???? Sei riuscito a realizzare il Bio-Mex???
    Sì sì....le sceneggiate son finite ahahahahahah Da film tragicomico ahahahahahahahahh
    Un bacione anche a te
    Lalla

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  96. ciao Lalla,ho tutti gli ingredienti tranne uno ,il sapone di marsiglia,che spero di trovarlo al natura si,per cui ancora sono a zero con il Bio-Mex,ok per gli amici del giaguaro, che spero mi leggano per l'augurio che invio loro di sperdersi in una nuvola di pupù..........
    ahahahahahahahahahahahah.....molto profumata..............Per te invece tanti saluti cari.Giangiacomo

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  97. ahahahahahahahah mi fai morire Giangiacomo.....se hai difficoltà a trovare il marsiglia decente ed eco-bio fammi un fischio che te ne mando un panetto di quello che ho fatto io!!!! Non farti problemi ok????
    Un abbraccio
    Lalla

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  98. Grazie, Lalla,come al solito sei molto gentile,e se non riesco a trovarlo apprffitterò della tua cortese disponibità,ad una condizione, però, in contrassegno,e al
    prezzo che faresti agli amici della nuvola,ok?????
    Un abbraccione
    Giangiacomo

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  99. ahahahahahahah Mannaggia tua....mi fai morir dal ridere....Allora facciamo così.....Te lo mando come regalo di Natale molto anticipato ahahahahahahahah
    Un baciotto
    Lalla

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  100. Ciao Lalla! Innanzitutto grazie per questa chicca e complimenti per la spiegazione.
    Mi puoi dire dove hai trovato il raccordo ?? Oggi sono andata in un negozio di fiducia dove ho trovato il tubo di rame. E' un po' grosso, intorno ad un cm di diametro. Ma per il raccordo non hanno saputo aiutarmi. Non so in che tipo di negozio potrei rivolgermi...

    Grazie mille
    Yong

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    1. anche se non richiesto espressamente a me, credo di fare opera grata se hai fretta di concludere i lavori del distillatore,per il raccordo fatto con l'ormai famoso tappo di gomma al silicone per alte temperature,esso lo puoi reperire anche dai casseti di cucina come ho fatto io,che non sapevo manco di averlo,altrimenti da un comune negozio di casalinghi chiedi i tappi a chiusura ermetica con la famosa levetta in testa che fa dilatare il tappo una volta introdotto nel collo della bottiglia,tu lo devi smontare e recuperare solamente il tappo di silicone che ti servira per raccordare il tubo di rame con il raccordo esistente sul coperchio della pentola a pressione.dimmi se hai capito altrimenti sono a tua disposizione per ulteriori delucidazioni ciao, Giangiacomo,e buon lavoro!!!!!

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    2. Giangiacomo, grazie per la info! Ho appena letto tutta la traversia vissuta da te per trovare il famoso tappo hahaha, grazie per avermela evitata!! ;)
      Ciao, Yong

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    3. Ciao Yong,se sono riuscito ad esserti di aiuto per risolvere il piccolo ostacolo sono contento ,mi dirai come hai affrontato l'altro ostacolo,quello di piegare a solenoide il tubo di rame senza schiacciarlo nelle curve,comunque sia ,buon lavoro e benvenuta nel mondo degli arrangisti stregoni.giangiacomo

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    4. Ave stregone Giangiacomo! Ti confesso che mi sto documentando se valga la pena prendere un tubo di acciaio invece che di rame, considerando il problema sollevato da Paolo qualche post fa. Sono lontana ancora anni luce dall'ostacolo della piegatura.. ma un passo alla volta! Poi magari nel frattempo torna Lalla e mi gioco l'aiutino da casa ??? (vero che mi aiuti Lalla ??)
      Buon lavoro anche a te!
      Fattucchiera Arrangista Yong :)

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  101. Ciao Yong, come vedi il mio caro Giangiacomo ha saputo spiegare molto chiaramente come risolvere il tuo piccolo dilemma...segui le sue istruzioni così che anche tu potrai iniziare a distillare.
    Un saluto a te ed un bacione grande a Giangiacomo

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    1. Ciao Lalla, non vedo l'ora di cominciare!!
      Grazie di cuore della tua disponibilità e di condividere le tue conoscenze e la tua esperienza.
      Ti terrò aggiornata!!
      Yong ^__^

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  102. ciao lalla
    prima di tuttto voglio farti i complimenti sei fantastica,
    poi volevo chiederti dove posso trovare la gommina che si inserisce nella pentola a pressione e il filo di rame rigido..un abbraccio
    alice

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  103. Grazie Alice per i complimenti :-)
    Dunque se hai la pazienza di scorrere tra i commenti rilasciati a questo post vedrai che troverai svariati consigli su come procurarti tali aggeggi senza impazzire. Per la serpentina in rame potresti rivolgerti presso un idraulico, mentre per il gommino-raccordo segui i consigli di Giangiacomo che indica molto bene dove e come procurarlo. Se poi hai ancora delle difficoltà allora contattami e vedremo cosa si può fare.
    Un abbraccio anche a te
    Lalla

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  104. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  105. grazie per la risposta cellere ho letto ma non ho capito quale sia il tipo di tappo...scusal'ignoranza ma non lo conosco proprio...un abbraccio forte...
    ps. volevo chiederti un altra cosa spero di non disturbarti
    voglio fare un regalo a mio marito,lui è fissato con le rughette a soltanto 26 anni ma è proprio fissato...volevo fargli una ultra bomba di crema...ho visto quella alle rose stupenda ma puoi consigliarmi qualcosa proprio di specifico sono alle prime armi fino adesso non mi sono spinta oltre saponi unguenti e qualche trucco casalingo..ma ho visto che spieghi le cose in maniera dettagliata...vorrei chiederti tante cose ma per adesso mi fermo qui..ancora un abbraccio..alice

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    2. Ciao Fata, ti posto qui il link di un topic che parla delle peculiarità della pelle dell'uomo, giusto per capirne le differenze e studiare un prodotto mirato!!!

      http://freyakosmetik.blogspot.it/2012/07/la-pelle-delluomotipicita-e.html

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  106. Cara Alice se pazienterai ancora un pochino, al mio rientro dalle vacanze posterò una ricetta semplice ma efficace contro le rughette di tuo marito. Quella alle rose non è del tutto indicata per un uomo, più che altro per il profumo e poi perchè la pelle di un uomo è diversa dalla nostra....
    Per il resto puoi chiedermi ciò che vuoi e se sarò in grado di risponderti lo farò con molto piacere.
    Un bacione
    Lalla

    P.S. Per Giangiacomo vedo che il problema si è risolto con mio grande piacere in quanto la tua collaborazione è preziosissima!
    Un baciotto
    Lalla

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    1. ciao,Lalla si, si è risolta speriamo che seguiti così,sai Lalla che oggi dopo un acquazzone mi è tornato in mente quando in occasioni simili si potevano vedere molte chiocciole spuntare fra i campi umidi, ed allora ,dato che siamo in un blog di formule per creme di varia natura,ho pensato che ancora non ho visto da qualche parte l'uso della bava delle bestiole,(casalingo)e se ti è mai balenata l'idea di qualche formuletta con il prezioso ingrediente, sai anche io ormai prossimo ai cento potrei dare uno sguardo interessato in merito..........un bacione da Giangiacomo.

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    2. Ciao Giangiacomo come sempre mi dai allegria leggendoti perchè immagino la tua espressione di fronte alla bava delle piccole bestiole ahahahahah
      Comunque in ambito cosmetico si è parlato molto delle proprietà benefiche della bava delle lumache...anzi non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che in qualche sito vendano addirittura un gel a base di questa sostanza.
      Personalmente mi fa un pò senso utilizzare tale "muco" per la mia pelle ahahahah anche se ricordo che da piccina mio padre mi raccontava che addirittura la bava delle lumache veniva somministrata ai soggetti affetti da ulcera duodenale. Da ciò deduco che il suo potere protettivo e cicatrizzante è notevole!!!!!
      In ogni caso se un giorno dovessi sperimentare qualcosa in merito, sarai messo al corrente immediatamente ahahahahahahahha
      Buon weekend
      Con affetto
      Lalla

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    3. In internet è pieno di venditori di detto prodotto,a prezzi pazzeschi,effettivamente un poco di senso di disgusto lo produce vedere quel moccichio,comunque in questo caso viene usato solo il muco lasciato dalla chiocciola,mentre per la funzione riparatrice gastrica le chiocciole o anche le lumache venivano ingerite intere per inviarle a riparare il guasto allo stomaco e ci rimettevano la vita quelle povere lumachelle.Grazie anticipate per le notizie su eventuaki esperimenti che mi vorrai inviare,anche per te un augurio di un sereno weekend.Giangiacomo

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  107. grazie ancora lalla..allora aspetto questa meravigliosa ricetta..quindi non potrò usarla io e qualcosa per me sempre per le rughette...volevo chiederti se percaso farai una bella ricetta anche per l'odiosa cellulite!!!
    un abbraccio forte
    alice

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  108. carissima lalla, da quando ho scoperto il tuo sito sono stata presa dall'euforia di poter estrarre gli oli essenziali e le acque fiorite ,mi sono procurata l'occorrente ed ho subito provato non ho ricavato l'olio perche' la quantita' delle erbe che uso e' veramente poca ma le acque floreali sono spettacolari ,quindi complimenti per le tue spiegazioni che sono veramente esplicative e semplici da eseguire un'abbraccio forte e un grande grazie

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  109. Sono felicissima che le mie spiegazioni siano state semplici e sono ancor più felice di sapere che ora, anche voi potete ricavare in casa le tanto preziose acque floreali. Non ti preoccupare per gli oli essenziali tanto le acque ne contengono sempre una buona quantità oltre ad avere le stesse proprietà.
    Un abbraccio anche a te
    Lalla

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  110. CIAO LALLA,scusa il disturbo quando farei la tua splendida crema antirughe bomba..un bacio

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  111. uuuuuuuuuuuuhhhhh c'è qualcunoooooo!!!!!!!!!1

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  112. Ciao fatina....scusami, ma come al solito sono presa da milioni di cose ahahahahahahahah
    Perchè nel frattempo non mi scrivi su flaviaorlando67@gmail.com
    Almeno intanto ti do qualche dritta
    Un baciotto
    Lalla

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  113. come si fà ad essere sicuri che la pentola non esplode prima di avere estratto tutto l'olio essenziale?
    ciao

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  114. Incrociando le dita....sino ad ora la mia pentola non è mai esplosa...Poi devi tener conto che l'olio essenziale viene estratto proprio all'inizio...Cioè le prime gocce che vedi scendere nel tuo bicchiere sono quelle di olio....dopo di che scende solo l'idrolato....Per cui tenendo conto di questo calcola un pò i tempi! Se la pentola ha tutte le valvole di sicurezza non dovrebbe esplodere perchè il vapore non rimane al suo interno ma viene canalizzato nella serpentina. L'unica cosa è che bisogna stare attenti a che non si consumi tutta l'acqua che viene messa all'interno della pentola per creare vapore.
    Spero di essermi spiegata bene e di averti tranquillizzato.
    Un saluto
    Lalla

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  115. ciao,Lalla dopo tanto ti si vede in scritto,qui abbastanza bene,scusate se non taccio,ma avete ma visto esplodere una pentola normale con il coperchio? La pentola a pressione con la valvola tolta per innestare il raccordo della serpentina ha sempre un foro aperto che è quello del tubo di rame,piuttosto come dice Lalla,attenzione che non venga mai a mancare l'acqua, altrimenti si arroventa la pentola, ma non scoppia.saluti a tutti Giangiacomo

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  116. Ciaoooooooooo Giangiacomo, mi sei mancato!!!!

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    1. ciaoooooooooooooooooooooooLalla, anche tu!!!!!!!!!!!Spero che tu abbia passato
      un bel periodo di riposo e di serenità

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  117. Giangiacomo ti dovrò tenere al corrente delle mie ultime sperimentazioni sulla spremitura delle scorze degli agrumi!
    Non è che sia riuscita totalmente nel mio intento, ma credo di essere abbastanza vicina ad una soluzione, per così dire, "casereccia" ahahahahahahahahah
    Un abbraccio forte
    Lalla

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  118. Lalla,sono impaziente di conoscere gli ultimi sprizzi del tuo ingegno,sai hai toccato un tasto che mi sta molto a cuore (vedi mandarini & company)per cui scalpito nell'attesa di
    leggere cosa ci attende il futuro cosparso di olio essenziale a me caro.
    Un abbraccione anche per te.
    Giangiacomo

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  119. ciao, Lalla mi sono accorto che spesso alcune parole che compongono una frase da me scritta,si prestano ad essere interpretate in due modi differenti,ad esempio"gli ultimi sprizzi del tuo ingegno"ci tengo a precisare ,che per ultimi si deve intendere,per ordine di tempo......ahahahahahahahahahahh non vorrei che fosse inteso nell'altro senso,scusa ma quando scrivo di getto incorro spesso in tali situazioni e me ne accorgo dopo che ho pubblicato
    Un caro saluto
    Giangiacomo

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  120. ahahahahahahahah ecco vedi Giangiacomo cosa mi mancava??? La tua allegria! ahahahahahahah
    Non ti devi preoccupare perchè lo sai che ho capito perfettamente ciò che volevi dire.
    Un baciotto
    Lalla

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  121. Ciao Lalla, ho appena scoperto il tuo blog e mi complimento: é bellissimo.
    Questo sistema di distillazione homemade mi ha strabiliata! :D
    Io sono molto appassionata di erbe, rimedi erboristici e naturali in genere ma non ho mai sperimentato nulla perché comprare tutto il necessario al momento é una spesa che non posso permettermi. Inoltre il rischio di acquistare oe contraffatti é alto e questo mi scoraggia.
    Scoprire un metodo così pratico per farli da me mi ha resa felice perchè finalmente posso iniziare anche io a fare qualcosa, perciò GRAZIE!
    Io vivo in campagna perció non mi sará troppo arduo reperire le piante! :D

    Ho solo dei dubbi a cui spero risponderai:
    Quanto deve stare il tutto sul fuoco per completare l'estrazione?
    Poi, quanto oe e idrolato si estraggono dalle piante presupponendo che siano nel loro periodo balsamico? Perchè dalla foto sembra davvero parecchio oe! O.O
    Infine, si puó estrarre da piante secche senza perdere le sostanze funzionali e "curative"?
    Questi estratti si possono usare per uso anche interno (laddove ovviamente si usino le parti delle piante deputate a questo utilizzo)? Non c'é rischio di distillare anche le parti nocive delle piante?
    Sono un mucchio di domande, scusami, ma mi ha colpito il tuo amore per le erbe e poiché lo condivido in pieno spero non ti scocci troppo rispondermi.
    La mia mail in ogni caso é ringstorm@libero.it se preferissi rispondermi lì.
    Ancora molte grazie e un caro ciaooo!
    Terry.

    RispondiElimina
  122. Ciao Terry, comincio subito col rispondere alle tue domande.
    Allora in genere la distillazione dura circa due ore o poco più a fiamma dolcissima.
    A seconda delle erbe che sto utilizzando ricavo più o meno 750ml di idrolato.
    L'olio essenziale di lavanda è quello che sino ad ora mi ha reso di più e si aggira sui 4/5 ml per cestello di pianta; mentre per quanto riguarda le altre piante la resa è veramente irrisoria a meno che non si voglia stare 24 ore a distillare un cestello dopo l'altro e quindi ci sarebbe uno spreco di gas e di energia che certamente non vale la pena spendere. Per gli idrolati invece è un ottimo sistema!
    La foto è ingannevole, in quanto il bicchiere che si vede è piccolissimo (guarda la proporzione tra la comune siringa sterile ed il bicchiere), quindi l'olio che vedi non arriva ad essere neanche 4 ml.
    Generalmente la distillazione è preferibile farla su piante fresche, ma in alcuni casi come per esempio per il rosmarino, si utilizzano gli aghini ben secchi...se invece vogliamo distillare gli aghini ed i fiori del rosmarino allora dobbiamo prenderli da freschi.
    Comunque se si ha l'accortezza di reidratare le piante secche con un pò di vapore si può ottenere un ottimo idrolato.
    Non ho mai utilizzato questi prodotti per via interna perchè ci sono degli oli particolari che andrebbero rettificati, deterpenati o resi liberi da allergeni e questo si può fare solo in un laboratorio specializzato. uso gli idrolati tranquillamente come tonici per il viso o come base acquosa per i miei preparati cosmetici e qualche goccia di olio essenziale per profumarli.
    Spero di averti tolto qualche dubbio e di esserti stata utile.

    La natura è bella in tutte le sue manifestazioni ed io adoro tuffarmici dentro ahahahahahahah
    Un abbraccio
    Lalla

    RispondiElimina
  123. Grazie Lalla!
    Ora devo solo trovare un libro con delle belle ricette!
    vorrei anche farmi una crema viso perché quelle in commercio mi fanno tutte allergia, e mi piacerebbe tanto aromatizzarle da me. Sin da piccola sognavp di farmi tutto da me, in particolare i profumi... quanti barattoli pieni di acqua e rose marce in giro per casa... ahahah!
    Se posso, un'ultima domanda:
    Secondo te le sostanze inquinanti assorbite dalle piante passano nel distillato di idrolati e oe? Perchè se cosí fosse anche per uso topico potrebbero essere dannose, dopotutto la pelle assorbe le sostanze...
    Me lo chiedo sempre anche per le tisane ecc perché questo inquinamento diffuso mi rende paraoica... sai, ci sforziamo di usare roba naturale per farci del bene e poi magari facciamo peggio. Bo'!
    Comunque grazie ancora!
    un caro ciao!

    RispondiElimina
  124. Sì Terry, le sostanze inquinanti passano anche attraverso la distillazione....soprattutto lo smog dovuto ai tubi di scarico! Infatti ho visto distillare erbe dove l'olio essenziale era talmente nero e torbido che penso seriamente che siano riusciti a distillare solo petrolio da quelle piante. Ecco perchè continuo a dire che le piante devono essere raccolte lontano dai centri urbani il più possibile e nel momento in cui si distilla, se vien fuori acqua torbida con in superficie qualcosa di scuro e schifoso è meglio butter tutto perchè sicuramente contiene sostanze nocive all'organismo e soprattutto alla nostra pelle! L'acqua della distillazione deve essere limpida e cristallina, così come anche l'olio che ne fuoriesce!

    Buona domenica
    Lalla

    RispondiElimina
  125. Carissima,
    nel rileggere tutto questo post mi sono accorta di non aver scritto nulla della mia esperienza.
    Dopo aver cercato invano un idraulico che mi piegasse un tubo di rame,e un pò preoccupata per la sua pericolosità, mi sono rivolta ad un negozio di articoli sanitari dove, per 5 euro, ho acquistato un tubo in silicone (credo che negli ospedali venga usato per l'ossigeno) lungo 2 metri che all'inizio e alla fine ha due raccordi che si adattano perfettamente alla valvola della pentola a pressione.I classici due piccioni con una fava. Puoi immaginare i miei salti di gioia?
    Il tubo lo lavo con acqua e detersivo e poi ci faccio scorrere dell'alcool a 95°. Ho distillato lavanda, melissa, rosmarino, menta spica e menta piperita. Profumi celestiali,lavanda e rosmarino pieni di goccioline d'olio in sospensione.
    Ti ringrazio per avermi dato, con questo post, la possibilità di provare questa bella soddisfazione. Ciao
    Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. gent.ma Grazia,complimenti per tutto il lavoro che hai imbastito con il massimo rendimento,e se mi permetti gradirei conoscere alcuni particolari del tuo lavoro
      che mi interessano e cioè:1)come hai tenuto insieme le spire del solenoide di tubo al silicone,in modo da avere una serpentina .2)come hai raffreddato la serpentina in questione per avere un alto rendimento come da te espresso nel post. ti ringrazio anticipatamente ed un saluto da giangiacomo

      Elimina
  126. Per Giangiacomo.
    Accanto alla pentola a pressione ho posizionato un pentolone alto circa 25 cm.con acqua fredda; dentro ho inserito 2 siberi e una bottiglia da 2 litri di acqua che avevo tenuto in congelatore per un giorno. Attorno alla bottiglia ho avvolto il tubo. E' bene mettere a ghiacciare più bottiglie d'acqua in proporzione alla quantità di vegetale che si intende distillare. Non vorrei averti tratto in inganno con la frase "lavanda e rosmarino pieni di goccioline d'olio in sospensione",le gocce erano molte, ma niente che valesse la pena di essere aspirato con una siringa.
    Ti saluto sperando di aver risposto con chiarezza alle tue domande.
    Grazia

    RispondiElimina
  127. Grazia la tua è un'idea da non sottovalutare affatto perchè è molto più semplice imbastire un aggeggio col silicone anzichè con la serpentina in rame. Brava brava bravissima!
    Man mano che farai esperienza con la distillazione ti renderai conto che riuscirai a ricavare un pò più di oli essenziali. Anche io le primissime volte ero delusa perchè ne ricavavo appena un filo...poi con l'andar del tempo ho acquisito dimestichezza sia con le piante in questione e sia con la fatidica pentola...nonchè con la fiamma!!!!
    Per cui non demordere!!! In ogni caso gli idrolati sono preziosissimi ed anche questi contengono gli oli essenziali per cui è già un bel traguardo poter ricavare in casa un prodotto così prezioso!
    Un bacione a te ed un abbraccio forte a Giangiacomo che non mi abbandona mai durante le mie lunghe assenze ahahahahah
    Lalla

    RispondiElimina
  128. Lalla cara, non sono affatto delusa perchè, visto lo scarso materiale di cui posso disporre di solito, non mi illudevo di poter estrarre oli. Il mio traguardo era l'idrolato, pertanto sono soddisfattissima. In questo periodo non so proprio cosa estrarre, perciò scalpito e può darsi che metta in pentola anche il marito ahahah. Un'ultima cosa: ho notato che se i fiori di lavanda sono secchi invece che freschi, danno più olio;possibile?
    Un abbraccio
    Grazia

    RispondiElimina
  129. Anche io ho fatto la stessa considerazione con la lavanda. Lo scorso anno avevo dimenticato un bel mazzo di lavanda col quale avrei voluto fare dei sacchettini profuma biancheria....era talmente secca che a quel punto ho pensato di distillarla per ricavarci solo l'idrolato, invece, con mia grande sorpresa ho ricavato più olio essenziale rispetto a quella fresca. Per cui ne ho dedotto che, come per gli aghi di rosmarino che devono esser ben secchi, anche la lavanda si presta a rendere di pù quando è secca.
    <3 Lalla

    RispondiElimina
  130. Perfetto, quindi posso comprarla anche in erboristeria e distillarla durante tutto l'anno.(Il marito è salvo!)
    ciao,Grazia

    RispondiElimina
  131. E' salvo solo per il momento...ma deve sempre guardarsi le spalle ahahahahah Non si sa mai che quando viene l'estro della distillazione tu possa pensare di distillarlo ahahahahahahahahah
    Ciao
    Lalla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Grazia ,molte grazie per la tua risposta alle mie domande ho capito che tu
      giochi sul contenimento della superficie interna della pentola di raffreddamento per il tubetto al silicone ,altrimenti tornerebbe lineare come nello stato di riposo
      ancora complimenti per l'ingegnosità.io mi dichiaro contento del fatto che mi trovo in zona di sicurezza per quanto riguarda la giangiacodistillazione, visto che anche Lalla non scherza in quanto ad entusiasmo, non si sa mai..............
      ciao Lalla, ricordati che tra poco ci saranno i mandarini e che aspetto le ultime tue idee in merito . un ciao multiplo da Giangiacomo

      Elimina
  132. Questo silenzio,mi fa pensare ad un alto lavoro di meningi,speriamo bene.....................
    un caro saluto circolare a tutti gli indaffarati da giangiacomo

    RispondiElimina
  133. Buon giorno Giangiacomo, eh già sono alle prese con nuovi esperimenti ahahahahah che purtroppo per il momento sono solo teorici e minuziosamente scritti nei miei taccuini...appena però avrò un quantitativo di materia prima che mi permetta di estrarre allora metterò in pratica ciò che mi sta frullando per la testa in questo periodo ahahahahahah Te invece sei riuscito ad ingegnarti in qualcosa di nuovo?
    Un baciotto
    Lalla

    RispondiElimina
  134. ciao lalla...che piacere trovarti! sono capitata per caso sul tuo blog e naturalmente mi sei piaciuta subito! la sorpresa l'ho avuta trovando il tuo distillatore....ma e' il mio! pensavo di aver avuto una genialata usando la pentola a pressione come distillatore (ho anche lo stesso cestino!), ma vedo, con piacere, che ci hanno pensato anche altre persone! da oggi hai una nuova follower.
    saluti
    agnese

    RispondiElimina
  135. Ciao Agnese è un piacere anche per me averti nel mio blog e soprattutto come appassionata distillatrice.
    Spero che questa passione ci possa far condividere esperienze e fallimenti comuni in modo tale da accrescere le nostre conoscenze.
    Un caro saluto
    Lalla

    RispondiElimina
  136. Ciao Lalla vorrei chiederti se al posto del tubo in rame è possibile utilizzare un tubo in plastica ovviemente resistente al calore! e poi vorrei anche chiederti (e mi scuso se magari lo hai già detto) se si possono ricavare così gli o.e. agrumati..

    RispondiElimina
  137. Ciao,
    sì, al posto del tubo di rame si può utilizzare uno di quei tubi in silicone resistenti alle alte temperature, anche se io non l'ho mai utilizzato per cui non saprei dirti la resa finale dei tuoi idrolati.
    Per quanto riguarda gli agrumi, ahimè questi devono essere spremuti a freddo per produrre olio essenziale quindi con la pentola a pressione è impossibile ricavarli, ma ovviamente ti verrebbe fuori un meraviglioso idrolato specialmente se insieme ai frutti tagliuzzati ci aggiungi anche le foglie.
    Un bacio
    Lalla

    RispondiElimina
  138. Ciao Lalla, blog veramente bello. Un paio di consigli:
    - NON usare il tubo in silicone xche' e' un isolante termico e quindi non fa condensare il vapore nella serpentina.
    - Sarebbe meglio che la serpentina fosse posta verticalmente forando la pentola alla base per farla uscire, questo per evitare che le varie spire ed il tratto verticale termianle si riempano di liquido condensato aumetando la pressione nella caldaia con effetto potensialmente pericoloso, ma anche di variazione delle temperature di evaporazione (quest'ultima cosa non so come influisc sulla composizione degli oli e degli idrolati, magari non influisce, o magari si).
    Ciao
    Clabo

    RispondiElimina
  139. Clabo, grazie, grazie di cuore per questi preziosi consigli...ne farò tesoro e con il vostro prezioso aiuto spero, un giorno, di riuscire a costruire un alambicco più "professionale".
    Le temperature influiscono notevolmente sulla qualità degli oli essenziali e sugli idrolati, infatti dovrei imparare a porre la pentola non sul fornelletto piccolo, ma addirittura su una candela, perchè l'esperienza mi ha insegnato che più dolce è la fiamma e più è alta la resa dei miei oli essenziali e degli idrolati, con l'aggiunta che la qualità è nettamente superiore.
    Grazie ancora sei stato preziosissimo <3
    Buona domenica
    Lalla

    RispondiElimina
  140. un fervido augurio di buone feste a tutti i frequentqtori di questo Blog, compresa la persona che lo ha creato
    Giangiacomo

    RispondiElimina
  141. Un caloroso abbraccio a te mio caro Giangiacomo e che l'anno che verrà ti porti gioia e serenità.
    Con immenso affetto
    Lalla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie,Lalla,il tuo conforto mi aiuta molto in questo momento particolare che
      ho iniziato ad attraversare, spero tanto che il tuo augurio sincero mi accompagni
      per tutto il percorso che la sorte mi ha assegnato,ricambio l'abbraccio e l'affetto
      all'amica, veramente speciale che la rete mi ha fatto conoscere.
      Giangiacomo

      Elimina
  142. Ciao Lalla e complimenti per la tua idea. Io voglio ottenere solamente acqua distillata quindi se al posto del cestello con le piante introduco solamente acqua di rubinetto otterrò sulla sua uscita acqua distillata. Giusto?
    Tanti auguri di buon anno!
    Stefano

    RispondiElimina
  143. Ciao Stefano
    certo...otterresti solo acqua distillata, quindi in questo caso nella tua pentola puoi anche abbondare con l'acqua di rubinetto sino almeno a metà dell'altezza della pentola a pressione ed oltretutto anche la fiamma puoi tenerla leggermente più alta e non dolcissima come per le piante.
    Un Buon Anno di cuore anche a te
    Lalla

    RispondiElimina
  144. Ti ringrazio per la celere risposta. Volevo sapere i tempi per ottenere la distillazione. Per esempio se io inserisco nella pentola a pressione 1 Lt. di acqua di rubinetto quanta acqua distillata si produce e in quanto tempo?
    Stefano

    RispondiElimina
  145. Nel tuo caso i tempi si dimezzano proprio perchè puoi tenere la fiamma più alta...quindi in linea di massima potresti ottenere 750 g di acqua distillata da un litro di acqua di rubinetto in poco più di un'ora. In realtà potresti ricavarne direttamente 1 litro, ma per evitare che l'interno della pentola rimanga vuoto causando fumi e chissà cos'altro, è meglio fermarsi con la distillazione a 750 g di distillato. Non so se ho reso l'idea.

    RispondiElimina
  146. Si Lalla sei stata molto chiara.
    Ciao!

    RispondiElimina
  147. Ciao, complimenti per il blog!
    Volevo sapere dove hai acquistato le bottigliette con la chiusura ermetica per la conservazione degli olii essenziali. Grazie mille!Antonella

    RispondiElimina
  148. Ciao Antonella
    le boccettine le compro presso una parafarmacia che vende i prodotti della Farmalabor, ma penso che puoi trovarle facilmente anche sui soliti siti che vendono materie prime.
    Un saluto
    Lalla

    RispondiElimina
  149. Ciao Lalla, ho letto i vari commenti tra te e Giangiacomo relativi all'estrazione dell'olio essenziale degli agrumi e poichè ho trovato, casualmente, un video che mostra(tra le altre cose) come si estrae/va ho pensato di lasciarti il link:
    http://www.youtube.com/watch?v=uBvvIGBBSZI
    spero possa tornarvi utile o ispirarvi
    ciao
    Laura

    RispondiElimina
  150. Grazie Laura, sei stata preziosissima. Ho guardato il video e già mi sono innamorata di quella spugna e del torchio...fantastico!!!! Appena Giangiacomo leggererà questo commento e vedrà il video son sicura che una piccola luce brillerà nei suoi occhi.
    Davvero un milione di grazie
    Un abbraccio
    Lalla

    RispondiElimina
  151. Infatti, la luce non è piccola. avevo gia provato l'estrazione mediante la spugna di mare
    soltanto non con 400 Kg di mandarini.per cui potete immaginare la quantità raccolta, adesso sono passato all'esperimento di raccolta mediante torchio di bucce immerse in
    alcool a90° e vedremo cosa ne uscirà fuori, grazie tante a Laura per la segnalazione e a
    Lalla che riesce a seguire tutte queste esperienze ed a divulgarle. un abbraccione collettivo da
    Giangiacomo

    RispondiElimina
  152. Mi dispiace di aver scoperto questo blog e questo post solo ora!Che dire...sei geniale!!!Sarà un piacere seguirti

    RispondiElimina
  153. Leggo oggi 19.01.2013 la tua spiegazione su come ottenere gli oli essenziali con una pentola a pressione; quanto ntempo ci hai messo a fare quello strato superiore di olio essenziale che compare nel bicchiere ?

    Ciao.
    Roberto Finesi
    finesi@finesi.it

    RispondiElimina
  154. Ciao Roberto, quello che vedi nel bicchiere è il risultato di una distillazione e sono appena 5 ml di olio essenziale.
    Quando la mia lavanda è nel pieno del suo tempo balsamico mi da questi risultati con una sola distillazione che dura più o meno 3 ore a fiamma dolcissima. Quindi la prima ora sembra che trascorra a vuoto, nel senso che non si vede nulla in quanto con fiamma molto bassa, l'acqua ci mette un sacco di tempo a creare vapore acqueo. Ma una volta che raggiunge la sua temperatura e la pentola diventa satura di vapore, allora in quel momento comincia la vera e propria distillazione. Le prime gocce che scendono nel bicchiere sono ovviamente ricche di olio essenziale, infatti io le travaso immediatamente in una boccettina. Dopo un pò di tempo, quello che fuoriesce dalla serpentina è solo acqua/idrolato con pochissime gocce di olio essenziale....quindi a quel punto le lascio all'interno dell'idrolato e travaso tutto in bottiglie scure.
    Non so se sono stata chiara!
    Con altre piante non mi è mai riuscito di ottenere tali risultati!!!! Cioè, per ottenere almeno 5 ml di oli essenziali devo per forza ricorrere a più distillazioni!
    Un saluto
    Lalla

    RispondiElimina
  155. Vedrai che non sarà difficile. In ogni caso per qualsiasi cosa io sono qui ok?
    Un bacio
    Lalla

    RispondiElimina
  156. ciao mi sono costruita il distillatore e ieri sera con grande entusiasmo ho provato a crearmi l'olio essenziale di cipresso.
    Purtroppo � uscita solo acqua e non olio. Secondo te qual'� il problema?.
    Ho riempito completamente la pentola di foglie forse troppe? Il tempo di distillazione qual'e? e il fuoco deve essere alto o basso ?
    Secondo te l'acqua che � uscita si pu� considerare idrolato ?
    ciao grazie

    RispondiElimina
  157. Ciao
    è una gran bella soddisfazione! In questo periodo oltre a raccogliere i giovani getti di cipresso si distillano soprattutto le coccole che devono essere verdi...le tagli in quattro e le poni del cestello forellato insieme ai rametti di foglie.
    La resa in olio essenziale non è altissima...ci vorrebbero almeno una decina di distillazioni per ricavare almeno 5 ml di o.e.
    L'acqua, invece, che è fuoriuscita è idrolato puro, per cui se è limpida e profumata stai pur certa che hai ottenuto un ottimo prodotto ricco anch'esso di tutti i costituenti principali del cipresso.
    Il tempo di distillazione varia da pianta a pianta, ma in linea di massima si aggira sempre intorno alle 4 ore perchè la fiamma deve essere dolcissima, quasi come se fosse la fiamma di una candela.
    Spero di esserti stata d'aiuto.
    Un saluto
    Lalla

    RispondiElimina
  158. Ciao Lalla!!! Davvero grandiosa quest'idea e non potrò fare a meno di provare!
    Ho letto che il periodo balsamico della lavanda è la primavera, ma la fioritura se non sbaglio è l'estate...tu come ti regoli? In che periodo la distilli? E cosa usi, sia rametti che fiorellini?
    Grazie della tua cortesia e soprattutto di aver condiviso tutto questo!!
    A presto

    RispondiElimina
  159. Ciao Nadira, ovviamente a primavera inizia a germogliare, ma il perido migliore è ovviamente l'estate, quando la lavanda è in piena fioritura. Generalmente io adopero un piccolo trucchetto per capire quando è il tempo per distillare: seguo le api e quando vedo che sulle piante vi è un bello sciame allora capisco che queste sono ricche di oli essenziali.Della lavanda utilizzo sia i fiori che le foglie coi rametti.
    Un bacione
    Lalla

    RispondiElimina
  160. Cara Lalla, nella posta di Google ho trovato la segnalazione del tuo ultimo post , del 23 marzo 2013 sulla distillazione in corrente di vapore, che regolarmente non ho trovato pur cercando con pazienza nell'elenco dei numerosi post ivi contenuti, debbo considerarmi completamente "rinco"? a questo punto comincio a pensare mestamente di si,e ti prego se è cosi di darmene conferma,un abbraccione in attesa della sentenza.
    Giangiacomo

    RispondiElimina
  161. Ciao Giangiacomo ahahahahah anche io ci ho messo un pò a cercare il commento al quale poi ho risposto. Cerca di salire su di almeno 120 commenti e troverai ciò che cerchi! Le date ovviamente ti daranno indicazioni :-)
    Un abbraccissimo
    Lalla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lalla,ciao di nuovo, mi domando se non sarebbe piu facile catalogare i post per
      annate relative ad esempio "distillazione in corrente di vapore" cosi il ritrovamento avverrebbe in un attimo senza impiego di alcun ascensore? o dico una scempiaggine? saluti affettuosi da
      Giangiacomo

      Elimina
  162. Giangiacomo non sono una cima col pc :-(
    Comunque credo che sia una cosa che non riuscirò mai a fare considerando che il Blog è ospite della piattaforma di Blogger.com e di conseguenza offre dei formati prestabiliti.

    Un abbraccioneeeeeeeeeeeeeee

    RispondiElimina
  163. Ciao Lalla,
    complimenti per il blog e per quest'idea geniale del distillatore!!! anch'io avrei voluto provare a costruirlo solo che avrei un problema: sono andato ad acquistare il tubo di rame per la serpentina e mi hanno detto che per uso alimentare non era adatto, sinceramente non conoscevo questa differenza riguardo al rame (adatto o non adatto per quest'uso), quindi volevo chiederti dove hai trovato la tua serpentina? ti ringrazio molto a presto ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao anonimo,per valutare l'importanza del rame in relazione alla salute del corpo umano,puoi andare a vedere la documentazione su:
      http://WWW.eurocopper.org/rame/salute e igiene.html saluti da
      Giangiacomo

      Elimina
  164. Grazie Giangiacomo per aver risposto :-) Io come al solito sono in ritardo ahahahah

    Comunque Anonimo (scusami ma non conosco il tuo nome :-() la mia serpentina l'ho riciclata da un vecchio alambicco di un contadino che distillava grappa e che stava per buttarla via per cui in realtà non mi sono mai posta il problema in quanto, appunto, sapevo che da quella serpentina ci era passata un'ottima acquavite fatta in casa. Meno male però che Giangiacomo ha trovato le informazioni che cercavi spero dunque che ora sarai più tranquillo :-)
    Un saluto
    Lalla

    P.S. A te Giangiacomo un forte abbraccio

    RispondiElimina
  165. MITICA!!!! COME AVEVO FATTO A PERDERMI QUESTA MERAVIGLIA!!???
    ora studio....

    RispondiElimina
  166. Noooooooooooo Manuki come hai fatto??? Eppure è stato tra i primissimi articoli che ho pubblicato da quando ho aperto il blog!!! Vabè per questa volta ti perdono, ma mi raccomando ora voglio vedere se hai studiato per bene ok??? Fammi sapere se intendi fare il tuo alambicco ;-)
    Un bacione
    Lalla

    RispondiElimina
  167. ciao Lalla, ho letto questo tuo articolo molto interessante tempo fa e ricordo che cercavate il modo per fare la serperntina con il tubo di rame, se non avete già trovato la soluzione, volevo darti questa dritta che ho letto su un mio vecchio libro di erboristeria. dunque davvero semplice: basta riempire il tubo di rame ben bene con della sabbia, senza lasciare vuoti d'aria poi chiudere le due estremità e procedere con le curvature.
    spero che possa esservi utile, io ancora non mi cimento in questa impresa anche se tornerò a visitare i vostri sviluppi, perchè sono davvero interessanti.
    grazie ancora tantissimo andrea

    RispondiElimina

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