sabato 27 agosto 2011

Oleolito di Alloro

Conosciamo benissimo la pianta dell'Alloro e non penso che ci sia bisogno di descriverla in quanto è talmente diffusa ed utilizzata in cucina che sembra superflua ogni aggiunta.
Ciò che forse non conosciamo sono invece le sue proprietà terapeutiche.
L'Alloro è una pianta ricca di Oli essenziali sia nelle foglie (dall'1 al 3%) che nelle bacche o frutti (dall'1 al 10%) quali: gerianolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene ecc.
Vengono riconosciute alla pianta numerose proprietà terapeutiche proprio grazie ai suoi Oli essenziali: cura i reumatismi e gli strappi muscolari, ha capacità rilassanti, attenua la sudorazione, ha proprietà espettoranti e digestive e le sue foglie hanno proprietà antipiretiche. Infatti per molto tempo il Lauro o più comunemente Alloro è stato usato come rimedio contro la peste.

Dell'alloro si utilizzano le foglie prive del picciolo che possono essere raccolte durante tutto l'anno. Occorre tenere presente che più sono giovani più è alto il loro contenuto in principi attivi. Le foglie si fanno essiccare al sole.
Le bacche raccolte in autunno si fanno essiccare in un luogo buio.

COME SI UTILIZZA
L'infuso di foglie di alloro aiuta la digestione soprattutto per chi ha problemi di fermentazione, aiuta nei  casi di inappetenza e combatte i dolori dello stomaco.
Il decotto si usa per il raffreddore e i reumatismi.
Per i reumatismi, le distorsioni e le slogature si usano anche le frizioni con gli oli essenziali.
Qualche goccia di olio di alloro ed una manciata di foglie nell'acqua consente di ottenere un bagno profumato e rivitalizzante.
Il suo uso in cucina è noto.
Per preparare l'oleolito di Alloro servono le bacche ben mature (ottobre/novembre sono i periodi migliori per coglierle), in mancanza di bacche fresche utilizzeremo quelle secche.
Procediamo in questo modo:
Metodo 1 con bacche fresche
Mettiamo 20 g di bacche leggermente pestate in 100 ml di olio extravergine d'oliva e lasciamo macerare il tutto per 5 giorni in un vasetto di vetro chiuso, trascorso il tempo filtriamo come al solito il nostro olio e lo riponiamo in una bottiglietta di vetro scuro, tappiamo ed etichettiamo.
Metodo 2 con bacche essiccate
Mettiamo una manciata di bacche in 100 ml di olio extravergine d'oliva e lasciamo macerare per tre settimane nel solito vasetto di vetro ponendolo in un luogo caldo. Passate le settimane in questione schiacciamo le bacche con l'ausilio di un cucchiaino, le poniamo in un tovagliolino di cotone o lino e spremiamo bene per filtrare più olio possibile, fatto questo procediamo come sempre al travaso in bottiglietta scura e all'etichettatura.
Si utilizza quest'olio frizionando le parti doloranti a causa di reumatismi o contusioni.
Non ha effetti collaterali di nessun genere a meno che non si è allergici proprio alla pianta!




20 commenti:

  1. Ciao Lalla : -)
    é vero, abbiamo tante cose in comune !
    la mia mail é : rimaio@tiscali.it
    adesso provo a scriverti anche io..
    a presto e complimenti per il tuo blog magico !
    himma

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  2. Grazie Himma, son contenta di aver ricevuto un tuo commento...penso che potremmo scambiarci tante interessanti "scoperte".........

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  3. ciao Lalla, interessante e utile il tuo sito. ti chiedo hai mai fatto l'olio essenziale di alloro? come si fa lo sai? ho cercato un po' ovunque e non ho mai trovato niente. per caso sai indicarmi un sito dove trattano degli oli essenziali, su come distillare le varie piante? perchè io sono proprio alle prime armi e sono piena di dubbi. Scusa le tante domande, ma ho notato che sei veloce e competente. graaaaaaaaaaaaaazie.

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  4. Ciao Rosanna, prova a dare un0occhiata qui:http://impatiens-magicanatura.blogspot.it/2011/09/la-distillazione-in-corrente-di-vapore.html
    Sino ad ora non sono mai riuscita a ricavare l'olio essenziale di alloro, ma solo un'ottimo idrolato....In ogni caso, data la mia cocciutaggine ci riproverò....magari prendendo una pentola più grande ahahahahah chissà!
    Più che un sito posso consigliarti due ottimi volumi di Bettiol: Manuale delle preparazioni galeniche e Il manuale delle preparazioni erboristiche....qui troverai molte informazioni che scioglieranno i tuoi dubbi. Spero di esserti stata d'aiuto e...grazie a te.
    Lalla

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  5. e che dire... gentilissima. Rosanna

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    1. ciao Lalla, non sai che gioia nel leggere il tuo blog...ho già "sperimentato" diversi tuoi consigli...ti volevo chiedere a proposito dell'oleolito di alloro,secondo te posso farlo con le foglie? e se sì in che modo? grazie mille e continua a "stupirci" :)
      un abbraccio, Mery

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  6. Ciao Mery, son contenta che tu abbia sperimentato i miei intrugli ahahahahah
    comunque la mia risposta è sì....puoi fare l'oleolito di alloro solo con le foglie. Ti suggerisco di seguire il procedimento descritto nel blog Di Dario&Simona : http://freyakosmetik.blogspot.it/2012/08/olio-di-alloro-prima-di-cominciare-la.html
    Vedrai che troverai le istruzioni passo passo per procedere.
    Un abbraccio
    Lalla

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  7. Salve! mi chiamo Emanuele e, vista la tua grande esperienza e la mia grande ignoranza, volevo chiederti una cosa: dato che la mia pianta di alloro è maschio o femmina non impollinata quindi non producente bacche, posso utilizzare ad esempio i fiori che sono comunque molto profumati? Te lo chiedo perchè non credo contengano oli essenziali...ma tentar non nuoce :) Grazie 1000!!!

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  8. Ciao Emanuele, in realtà dai fiori dell'alloro non si ricava nulla, ma puoi sfruttare benissimo le foglie che sono profumatissime...anzi talvolta addirittura stucchevoli!!!
    Un bacio
    Lalla

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  9. allora vada per le foglie, ma credo sia meglio in primavera. Aspetterò con impazienza, grazie infinite! :*

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  10. Ciao Lalla, sei bravissima, anche io mi sto avvicinando al mondo degli oleoliti, ed ho realizzato i seguenti oleoliti: calendula, bacche di rosa canina ed alloro (bacche) vorrei realizzare anche gli oleoliti di aloe, rosmarino, bardana (faccio fatica a trovare la radice fresca), achillea, betulla gemme e foglie. Naturalmente sto seguendo le indicazioni del libro'manuale di fiori ed erbe', solo che per molti preparati è prevista l'esposizione al sole per almeno 40 giorni, io mi chiedevo come sia possibile che gli oli (olio di oliva, girasole,riso ecc) , che dovrebbero essere tenuti lontani da fonti di luce e calore, possano essere esposti al sole? Tu che cosa ne pensi? Ti ringrazio.

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  11. Il discorso è veramente delicato perchè dipende molto dalle scuole di pensiero. Dunque, le persone più vicine alla Natura sfruttano l'energia solare, quella lunare e quella della terra come vibrazioni positive vere e proprie e quindi adottano il sistema della macerazione solare per preparare gli oleoliti. Anche io sono molto vicina a questa scuola di pensiero e ti dirò che ho degli oleoliti preparati anche due anni fa che sono tutt'ora profumati e non hanno subìto l'irrancidimento. Poi è ovvio che si sono dei piccoli accorgimenti da prendere quando si macerano al sole piante fresche...Per esempio io adotto il sacchettino di sale con quelle erbe molto succulente, mentre quando ho a che fare con radici o foglie coriacee adotto il sistema dell'alcool. Questi due ingredienti preservano l'olio e fanno in modo che non si irrancidisca con l'esposizione al calore solare.
    Un bacio
    Lalla

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  12. Mi è piaciuto così tanto il tuo articolo che ti ho menzionata assieme alle informazioni che dai, in un post su facebook. :-) spero sia di tuo gradimento . Un saluto!
    https://www.facebook.com/LacasaEcologicadiRoby/photos/a.224812617644686.51470.219363444856270/516104485182163/?type=1&theater

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  13. Ciao Lalla mi chiamo Roberta,
    ti seguo da un anno e ti devo ringraziare per i tanti consigli che dai!!!! Ho riprodotto con successo la crema antidolorifica (fantastica!!!!!).
    Ho bisogno un consiglio, il mese scorso ho avuto l'opportunità di fare un buon raccolto di foglie di eucalipto al mare,; mi piacerebbe farne dell'oleolito ma non so come trattarle: cosa dici le devo trattare come le foglie di alloro, quindi macerarle prima nell'alcool puro?
    Ti ringrazio molto e ti mando un forte abbraccio!

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    1. Ciao Roberta
      scusa se rispondo solo ora :-( Sicuramente il tuo eucalipto sarà già secco. Comunque la mia risposta è sì...basta far macerare le foglie prima in alcool e poi in olio come per l'alloro :-)
      perdonami :-(

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  14. Grazie mille Lalla! Appena riesco proverò a preparlo, sto aspettando anche il raccolto di bacche di alloro....
    Grazie ancora

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    1. Roberta questo è il periodo ideale per raccogliere le bacche di alloro :-)
      Fammi sapere ;-)

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  15. Ciao Lalla, ti seguo con ammirazione e affetto...mi trasmetti tanta gioia! :) Vorrei fare l'oleolito con bacche fresche di alloro, ti volevo chiedere come mai hanno bisogno di soli 5 giorni di macerazione? Sempre scuotendo il barattolo?? Grazie!!! :) bacioni da Lori

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  16. Ciao Lori
    le bacche contengono molta acqua ed è per questo che generalmente si lasciano macerare per così poco tempo. Ma se tu vuoi puoi anche utilizzare un altro metodo e cioè: Metti le bacche leggermente contuse in un vasetto e spruzzale con dell'alcool puro (quello alimentare). Lasci macerare per un paio di giorni e poi riapri il barattolo per far evaporare l'alcool (almeno altri due giorni) magari tenendo una garza sul contenitore affinchè non vada polvere. Fatto questo, aggiungi l'olio e poni il tutto a bagnomaria per un paio d'ora a fiamma dolcissima. Poi filtri ed hai il tuo bell'oleolito di bacche....anzi se ci aggiungi anche le foglie meglio ancora :-)
    Un bacio
    Lalla

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