sabato 27 agosto 2011

Oleolito di peperoncino

Il peperoncino piccante, come tutti sanno ha molteplici proprietà benefiche:favorisce la secrezione di succhi gastrici e la digestione, ha ottime proprietà di vasodilatatore ed anticolesterolo, permette l'ossigenazione del sangue ed aiuta i capillari a rimanere elastici, ha poteri decongestionanti ed antinfiammatori, ricco di vitamina C, vitamina E e betacarotene è un potente antiossidante. Va evitato solo nei bambini e nei soggetti affetti da acidità di stomaco, ulcera, epatite, cistite ed emorroidi ed, in caso di arrossamenti cutanei se ne sconsiglia l'applicazione esterna. Negli ultimi anni, esperimenti e studi hanno sottolineato anche il ruolo positivo del peperoncino nei trattamenti di bellezza e, in modo particolare per: Acne-maschera facciale a base di peperoncino e argilla aiuta a mantenere la pelle giovane e fresca, impedendo alle impurità di depositarsi sul viso.Capelli spenti ed opachi-mangiare peperoncino ed usare lozioni a base di alcool e la suddetta spezia (frizionato poi sui capelli due volte al giorno), aiuta i capelli a ritrovare il loro splendore. Cellulite-Fanghi a base di peperoncino in polvere ed argilla sono ottimi per cataplasmi ed impacchi nelle zone colpite da adiposità. Antibiotico naturale, funghicida svolge un'azione antibatterica ed antisettica perchè depura ed allontana i germi dall'organismo.
Detto questo, passiamo a preparare il nostro oleolito:
Procuriamoci una bella manciata di peperoncini secchi (io preferisco i cosiddetti "diavolicchi"), tritiamoli e poniamoli in un barattolo di vetro, ricopriamo con olio extravergine d'oliva, chiudiamo e posizioniamo il contenitore al caldo, possibilmente al sole, in mancanza di questo basta la vicinanza di una qualsiasi fonte di calore. Facciamo macerare il tutto per almeno un mese (anche se personalmente preferisco più tempo), dopo, come al solito filtriamo con l'ausilio di una garza di cotone o di lino e travasiamo il nostro olio nella solita bottiglia scura, etichettiamo e poniamo al fresco e buio. Ottimo come condimento (io non potrei farne a meno), il suo utilizzo come abbiamo visto va al di là della cucina ed io lo uso anche come ingrediente principale nella preparazione di un unguento antidolorifico ed antireumatico di cui vi parlerò in un'altra sezione. Se non siete abituati, andateci piano!!!!!
  

17 commenti:

  1. ho fatto l'oleolito di peperoncino, appositamente per poi fare l'unguento antidolorifico.
    Ho avuto una grande soddisfazione, mio padre e mia madre lo utilizzano per i dolori dell'artrosi e ne traggono giovamento ( così almeno non fanno abuso di Aulin ). Dall'artrosi non si guarisce, ma di certo è meglio spalmarsi un unguento a base di piante che abusare di antidolorifici!

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  2. Personalmente il peperoncino preferisco mangiarlo ahahahahahah comunque sì è una spezia che ha molte proprietà curative.

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  3. Ciao Lalla, i peperoncini secchi li trovo direttamente al supermercato? Oppure devo usare quelli di una pianta lasciati essiccare al sole? Per quanto tempo devono seccare e vanno lavati prima? In che proporzione vanno olio e peperoncini? Infine, si possono usare altri oli oltre a quello d'oliva? A me piace molto l'olio di riso che tanta vit e e un bel colore giallo acui aggiungp però anche tocoferolo e 2 gtt di antiranz. Perdona le mille domande ma sono molto curiosa e voglio capire bene il procedimento Complimenti per il tuo blog!
    Pamela

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  4. Allora cara Pamela i peperoncini puoi trovarli ovunque (ovviamente stiamo parlando di quelli secchi poichè con quelli freschi vi è un altro modo di procedere).In genere non si lavano, ma vanno passati con un pannetto appena umido per togliere la polvere che vi è sopra. Io preferisco usare l'olio di oliva in quanto utilizzo il peperoncino sia sulle pizze che in cucina (ne faccio un uso spropositato ahahahahah), ma nulla vieta che si possano usare altri oli. L'unica cosa che eviterei di aggiungere tocoferolo ed antiranz in quanto il peperoncino è già un potente antiossidante per cui non sprecare altri ingredienti ok?
    Spero di aver esaudito le tue risposte e scusami se ti ho lasciato in sospeso in questi giorni, ma sono entrata solo ora nel blog.
    Ti auguro un buon weekend e se hai altri dubbi serviti pure di me ok?
    Un abbraccio
    Lalla

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  5. Sei stata chiarissima cara Lalla! Ho ancora qualche dubbio:quanto olio e quanti peperoncini?Verso olio finchè i peperoncini non restano del tutto coperti e lascio un dito tra olio e coperchio per poterli agitare? Per la conservazione io conosco il metodo di tenere il barattolo nella stagnola al buio per 40 giorni agitando ogni giorno il barattolo poi filtraggio con colino e dopo 24 ore con garza. Può andare bene? Hai ragione sull'olio di oliva, io lo userò soprattutto a scopo cosmetico per fare un unguento antidolorifico e per realizzare una ricetta che ho visto di un burrocacao esfoliante per le labbracon oleolito appunto di peperoncino per dare un lieve effetto volumizzante, ma a questo punto lo userò pure in cucina! Se non approfitto troppo del tuo tempo, posso chiederti quale sarebbe invece la procedura con la piantina fresca? Io non ce l'ho ma il mio vicino si e capita che me li regali.. Grazie per la tua gentilezza e buon weekend, baci.
    Pamela

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  6. Pamela generalmente io col peperoncino ho , come si suol dire, la manica larga, per cui abbondo. In ogni caso come hai detto tu, cerca di tenere il peperoncino coperto dall'olio affinchè non affiori in quanto potrebbe produrre delle muffe. Poi lascia un dito tra olio e barattolo e conserva in luogo buio e lontano da fonti di calore (non vi è bisogno della stagnola). Poi personalmete non filtro mai l'oleolito di peperoncino ma questo perchè ne faccio più un uso alimentare anzichè cosmetico ahahahahahahah (lo filtro man mano che mi serve e solo il quantitativo di cui ho bisogno sul momento), in ogni caso più lo fai macerare e più ottieni un ottimo oleolito, quindi se non hai premura tienilo anche oltre i 40 giorni canonici. Per il filtraggio va benissimo il metodo del tovagliolino di cotone a trama fine così ti eviti di fare due filtraggi.
    L'altra procedura, con pianta fresca è un pò lunghina quindi se avrai pazienza la posterò sul blog appena ci saranno i peperoncini freschi così che io possa fare anche le foto del procedimento, ma se ti necessita ora scrivimi in pvt su flaviaorlando67@gmail.com che ti dirò come fare.
    Un bacio
    Lalla

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  7. Hai ragione Lalla nel lasciare i peperoncini nell'olio e filtrare mano a mano solo la quantità che serve! A me il sapore piccante non piace troppo accentuato e ho pensato in primis all'uso cosmetico a differenza di te ah ah, ma il mondo è bello perchè vario, no?? Non ti preoccupare per la ricetta lunga, non ho fretta Intanto lunedì preparo l'oleolito con il prodotto secco poi si vedrà più avanti con la pianta fresca! Aspetterò che tu inserisca qua la spiegazione con tutte le fasi. Grazie ancora, sei molto chiara e gentile. Mi sto guardando il tuo blog e mi farò anche l'oleolito di cocco che non sapevo fosse così facile da ottenere con la farina. Non voglio andare OT ma te lo chiedo qua per avitarti di leggere un altro post. Penso di usare il metodo2 perchè l'1 non credo si conservi a lungo neanche in frigo per via dell'acqua(sbaglio?). Per il metodo farina+olio, quanto olio ci va?Deve risultare piuttosto liquido?L'olio deve essere per forza di mandorle?Tocoferolo e antiranz servono? Grazie e scusa le tante domande. Buona notte.
    Pamela

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  8. Eccomi Pamela, col metodo 1 la conservazione te la garantisci solo se riesci a togliere tutta l'acqua (non è difficile).
    Col metodo 2 puoi procedere così: per un barattolo da 250 g, versi 50 g di farina di cocco in un recipiente ed amalgami , anzi frulli col minipimer insieme a 2 cucchiai abbondanti di olio (puoi usare anche il girasole che è resistente all'irrancidimento); poi versi tutto nel barattolo e ricopri di olio. Facile no? Anche quest'oleolito più lo tieni a macerare e meglio è! Il profumo è delizioso.....L'antiranz no serve, ma se vuoi puoi aggiungere quanlche goccia di vitamina E.
    Notte anche a te cara e se hai dubbi sarò lieta di aiutarti
    Lalla

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  9. Grazie carissima,ti farò sapere come è andata. Il procedimento è veramente facile! Un bacione e a presto:-)
    Pamela

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  10. Per qualsiasi cosa chiedi pure....
    Buona notte cara
    Lalla

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  11. ciao! i soliti complimenti per il blog! molto interessante.
    il barattolo di che dimensioni deve essere? quanto olio ci va? e quanti peperoncini?
    le proporzioni sono uguali per tutte le piante?
    grazie e scusa per le troppe domande :D
    carlotta

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  12. Cara Carlotta purtroppo leggo solo ora il tuo commento e mi scuso tantissimo con te, ma questa notifica non mi è mai arrivata.
    Come dicevo a Pamela, siccome io uso spesso il peperoncino nella mia alimentazione quotidiana, generalmente faccio macerare 10/15 peperoncini in un barattolo da 500g e li ricopro completamente di olio.
    Perdonami ancora per questa mia mancanza :-(
    Lalla

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  13. Buongiorno a tutti, esattamente per "frizionare" cosa intendete? Ho un po' paura a metterlo sulla cute, quindi mi domandavo se si deve "alleggerire" con acqua e spruzzarlo con l'erogatore. Grazie per la risposta :)

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  14. Ciao Iole Rea
    l'oleolito di peperoncino va mescolato con un pò d'alcool o aceto prima di massaggiarlo sulla cute. Fai conto che un cucchiaino da caffè lo puoi inserire in una tazzina colma di alcool buongusto oppure aceto e conservi questa soluzione in un flaconcino spray oppure in una bottiglietta con la pipetta in modo tale che ne usi poche gocce sul cuoio capelluto dove poi applicherai un bel massaggio coi polpastrelli. Spero di essere riuscita a spiegarti bene il procedimento...altrimenti sono qui ok?
    Un bacio
    Lalla

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  15. Ciao Lalla, spero tu risponda a questa mia domanda nonostante siano passati un po' di anni dalla pubblicazione dell'articolo...
    Posso sostituire l'olio di oliva con quello di riso? Vorrei utilizzarlo anche per uso cosmetico e credo che l'odore dell'olio d'oliva sia troppo forte.
    Il tuo blog è bellissimo, ho appena iniziato a cimentarmi con questi "intrugli" e mi affido completamente a te :D
    Daniela

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  16. Ciao Daniela
    puoi usare qualsiasi olio per creare i tuoi oleoliti :-)
    Un bacio
    Lalla

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