lunedì 18 febbraio 2013

POMATA AL "CORTISONE VEGETALE"

Pomata al "cortisone vegetale"

Ci avete mai fatto caso che nell'armadietto dei medicinali in casa delle nostre mamme non mancano mai tutte le pomate possibili ed immaginabili? Si trova di tutto...dall'Hirudoid contro i lividi, alla Foille contro le ustioni, al Lasonil contro contusioni ecc ecc. Per ogni qualsiasi problema di lieve entità, la mamma ti tirava fuori la pomata adatta!
Bene...il mio armadietto non differisce tanto da quello della mia mamma, se non che tali pomate le preparo da sola con tutti gli oli vegetali ed estratti di piante....Magari non avranno un effetto immediato, ma almeno so che utilizzo ingredienti che non hanno controindicazioni particolari. Ovviamente prima di cimentarmi in uno di questi composti, mi informo adeguatamente sull'utilizzo di determinate piante grazie ad un naturopata perchè, non è detto che una pianta non possa essere addirittura più tossica di un farmaco! Quindi, solo dopo aver appurato con la massima certezza che gli ingredienti dei miei preparati non possono causare danni, mi appresto alla formulazione delle mie pomate.
La pomata, di cui sto per parlarvi non contiene Cortisone vero...è solo il nome con cui viene definita una specie di pianta dalle proprietà simili al cortisone, ma che non ha gli stessi effetti collaterali. Si tratta del Cardiospermum Halicacabum! Altamente antinfiammatoria e prevalentemente utilizzata in casi di eczema, dermatite da contatto, atopica e seborroica...nonchè contro follicolite e addirittura contro la psoriasi!
Quando ho scoperto l'esistenza di una pianta simile ho girato per mari e per monti pur di trovarla...in qualsiasi forma....Non c'era verso!!! Sino a che la gentilissima Michela ,di professione farmacista e galenica per passione, non mi ha accontentata! Non vi dico che felicità quando ho ricevuto il pacchetto con la Tintura Madre di Cardiospermum! Finalmente potevo mettere in pratica ciò che da tempo la mia testolina aveva formulato. In casa mia sia io che il piccolo Matteo soffriamo di quelle che comunemente vengono chiamate dermatiti atopiche o da contatto ed, io, in particolar modo soffro anche di una brutta forma di follicolite con formazioni cistiche eternamente infiammate. Purtroppo, però a causa di alcune patologie non possiamo fare uso dei comuni prodotti topici nè tanto meno di antibiotici per cui, per me, diventa sempre un'impresa ardua trovare soluzioni alternative a tali problemi.
POMATA AL "CORTISONE VEGETALE"
  • 5 g di cera d'api alla Calendula
  • 5 g di burro di Karitè
  • 30 g di oleolito di Elicriso
  • 20 g di oleolito di Calendula

  • 16 g di idrolato di Elicriso
  • 10 g di TM di Cardiospermum Halicacabum
  • 5 g di MG di Ribes Nigrum
  • 5 g di MG di Echinacea

  • 1 g di Bisabololo
  • 3 g di Vitamina E
  • 10 gtt di o.e. di Lavanda
Il procedimento è sempre quello di un'emulsione A/O (acqua in olio). Ho preparato e pesato tutti gli ingredienti. In un bicchiere ci ho messo la cera d'api ed il burro di karitè, in un altro gli oli, in un altro ancora l'idrolato insieme alla TM ed i MG. Il bisabololo e la vitamina E e l'o.e. li ho aggiunti solo alla fine come attivi. Ho  sciolto la cera ed il burro a bagnomaria, poi ho spento il fornello e nello stesso contenitore del bagnomaria ci ho messo i due bicchieri: quello degli oli e quello dell'acqua affinchè si scaldassero leggermente, ma senza superare i 37°C. Sotto agitazione continua ho versato prima gli oli nella cera e burro per far sì che si incorporassero senza lasciare grumi e scagliette; quando il fluido è ridiventato trasparente e limpido ho iniziato a versare la fase acquosa goccia a goccia sempre emulsionando energicamente. Quando il composto è diventato omogeneo e cremoso ho lasciato riposare il tutto ancora nel pentolino dell'acqua tiepida del bagnomaria. Ho aspettato circa un quarto d'ora e ci ho aggiunto, sempre emulsionando, prima il bisabololo, poi la vitamina E ed infine l'o.e. di lavanda. A questo punto dopo aver amalgamato per bene gli ingredienti finali ho passato il tutto in un bagno freddo per accelerare il raffreddamento.
Ho travasato in uno dei miei soliti vasetti da crema ed ho atteso che tutto si stabilizzasse.
Pomata al "cortisone vegetale"

La pomata è morbidissima ed ovviamente grassa. Si spalma con notevole facilità e ne basta veramente un pizzico sulle zone da trattare. L'ho testata immediatamente sia sulla pelle delicata di Matteo che presenta sempre eruzioni cutanee causate da dermatite da contatto e sia personalmente sulle zone infiammate a causa della mia follicolite. Non mi aspettavo che il risultato fosse quasi immediato. Matteo dopo solo un'applicazione si è ritrovato nuovamente la pelle liscia e senza alcun puntino. Io, dopo solo un giorno e mezzo ho visto sfiammarsi (anzi sarebbe meglio dire ho sentito) la pelle intorno alla cisti che stava maturando sull'inguine. Forse non riesco neanche a render l'idea di quanto siano dolorose tali manifestazioni cutanee, tanto che a volte mi verrebbe voglia di prendere un bisturi e tagliare da sola la pelle per far "spurgare" quella sostanza che si viene formando sotto cute e, che più si infiamma e più diventa dolorosa....non vi dico poi quando, appunto, accade all'inguine! Ma con mia grande sorpresa, in questi giorni, dopo aver spalmato la suddetta pomata, il dolore da infiammo è scomparso...la pelle è ritornata del suo naturale colore ed al tatto sento solo quella piccola "pallina" che spero andrà via senza darmi più quel "fastidio" terribile! 
Questa pomata ormai entrerà per diritto nel mio armadietto dei prodotti di pronto intervento e ringrazio ancora una volta Michela che ha esaudito il mio desiderio <3

sabato 9 febbraio 2013

OLEOLITO DI MANDARINO


Scorze di mandarino in olio
Ecco un altro oleolito che non deve mai mancare tra le nostre pozioni di bellezza. L'oleolito di mandarino è delicatissimo ed è per questo che è particolarmente indicato per la pelle sensibile e sottile del seno. Ha grandi proprietà elasticizzanti e nello stesso tempo tonificanti. Si può utilizzare in lozioni bifasiche oppure emulsionato insieme ad altri ingredienti. La buccia del mandarino è ricca di un antiossidante, il limonane che ha la caratteristica di ritardare l'invecchiamento cutaneo e dona elasticità  contrastando le smagliature grazie alla presenza del beta-carotene.
Passiamo ora al procedimento per preparare questo intruglio di bellezza:

OLEOLITO DI MANDARINO

Peliamo, con un pelapatate, le scorze del frutto, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca;
scorze di mandarino ben pelate
così come sono, adagiamole in un barattolo di vetro e ricopriamole d'olio (in questo caso io ho utilizzato l'olio di semi di girasole); aspettiamo che fuoriescano tutte le bollicine d'aria e chiudiamo ermeticamente e conserviamo in un luogo fresco, ma non necessariamente al buio.
reazione effervescente
Ogni giorno riapriamo il nostro barattolino e con un cucchiaio mescoliamo per bene le scorze...noterete che a questo punto nell'olio si formano milioni di bollicine effervescenti...aspettate che la reazione finisca e poi richiudete e riponete al suo posto. Questa operazione deve essere effettuata tutti i giorni!
Trascorsi 10 giorni, potete passare a filtrare il vostro olio, avendo l'accortezza di non strizzare le scorze.
fase di filtraggio
Lasciate il liquido a decantare per un'intera notte affinchè possiate preservarlo da eventuali residui di acqua.
oleolito di mandarino
Questo è il risultato dopo che il mio olio è stato fermo per una notte intera...Non c'è un filo d'acqua! Quindi può essere travasato immediatamente in una bottiglia scura e riposto al fresco insieme agli altri oleoliti. 
Tale procedimento vale per tutti gli oleoliti di agrumi: aranci, limoni, cedri, bergamotto, lime.
Le scorze fresche sono ricchissime in olio essenziale ed è per questo che preferisco utilizzarle così come sono,   anzichè essiccarle!
In ogni caso, il profumo è meraviglioso e siccome l'ho  assaggiato, anche il sapore è sublime.
Può essere utilizzato tranquillamente in cucina per condire insalate o salse particolari d'accompagnamento a pesce e crostacei.

domenica 27 gennaio 2013

WINTER SOAP

The Winter Soap
Non tutte le ciambelle vengono col buco! In questo sapone avrei voluto ricreare dei disegni circolari che richiamassero almeno in parte la forma delle mele e delle coccole di cipresso, ma ahimè il sapone mi si è ammassato leggermente per cui ho dovuto mescolare piuttosto in fretta i colori tanto che mi son venute fuori delle forme molto astratte. Nonostante questo, però, i colori ottenuti sono più o meno quelli degli ingredienti utilizzati. E' un sapone molto ricco che certamente la nostra pelle apprezzerà.
WINTER SOAP

  • Olio d'Oliva 600 g
  • Olio di Cocco 200 g
  • Stearina vegetale o acido stearico che dir si voglia 20 g
  • Olio di Noci 50 g
  • Olio di Cartamo 50 g
  • Olio di Nocciolo 30 g
  • Burro di Mango 50 g
  • Idrolato di Cipresso 310 g
  • Soda Caustica 138 g (sconto del 6%)
  • Sodio Citrato 15 g
  • Fragranza "Mela e cannella" 15 ml
  • Clorofilla in polvere 1 cucchiaino
  • Colorante rosso alimentare 1 cucchiaio
  • Cannella in polvere 1 cucchiaino
Il procedimento è a freddo!
Il nastro si raggiunge immediatamente per cui fate attenzione a non fare ammassare il sapone! I coloranti li ho mescolati singolarmente con un cucchiaio di sapone ed ho mescolato molto in fretta perchè già mi si solidificava nei bicchieri di pirex. Comunque a parte questo piccolo inconveniente il sapone è delizioso. L'ho sformato dopo solo 10 ore perchè, grazie alla presenza del burro di mango e dell'acido stearico, il sapone era già piuttosto duro!
Il profumo è delizioso e prevale molto l'odore della mela. La fragranza l'ho acquistata da Glamour Cosmetics e, nonostante non fosse fra quelle indicate per il sapone, ho voluto testarla. Mi piace tantissimo l'odore che sprigiona dolce e fruttato e nello stesso tempo sa di pulito e fresco.
Ho voluto chiamare questo sapone Winter Soap perchè le noci, le nocciole e la mela mi fanno sempre pensare a quelle bellissime domeniche invernali che trascorrevo a casa mia in Puglia dove non mancava mai la frutta secca dopo pranzo e le mele che mio padre comprava solo per me! Il burro di mango e la stearina sono particolarmente indicati in questo periodo così freddo perchè proteggono e nutrono la nostra pelle. L'idrolato di cipresso con le sue molteplici proprietà non poteva che fare da contorno a questa delizia. L'olio d'oliva e l'olio di cartamo arricchiscono ulteriormente questa "creatura". Bè, l'olio di cocco non abbiamo bisogno di recensirlo in quanto conosciamo benissimo tutte le sue proprietà in particolar modo quella di rendere il nostro sapone bello schiumoso.
Il sodio citrato è facoltativo, ma ormai non posso più fare a meno di aggiungerlo nei miei saponi perchè evita il formarsi di quella patina noiosa nel lavandino.
Non vedo l'ora che trascorrano almeno sei settimane di stagionatura per potervi aggiornare anche sugli effetti che il sapone avrà sulla mia pellaccia.
The Winter Soap

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