giovedì 29 settembre 2011

Oleolito di Equiseto

In passato presso le famiglie contadine, i germogli della pianta di Equiseto, comunemente conosciuta come "Coda cavallina", venivano aggiunti a zuppe o minestroni come integratori di sali minerali. Infatti i suoi costituenti funzionali sono: acido silicico, equisetonina (saponoside), calcio, sali di potassio, alluminio e manganese, flavonoidi, steroli, acido ascorbico, acidi organici e tracce di alcaloidi. Nelle linee cosmetiche l'Equiseto entra nella preparazione di creme ad azione anticellulite, antismagliature, rassodanti per il seno e per il corpo. L'equiseto è una pianta che non produce fiore e che si riproduce per mezzo di spore come i funghi. Ha un'azione diuretica, grazie alla presenza di flavonoidi (ne sono stati identificati ben 15 tipi diversi), potenziati nella loro azione dai sali minerali, che rendono la pianta particolarmente indicata in caso di gonfiori dovuti a ritenzione, cellulite e cistite. In particolare il silicio contribuisce all'eliminazione di scorie metaboliche (urea, acido urico, nicotina ecc.) con effetto detossificante. I minerali presenti nell'estratto secco stimolano anche la produzione di collagene, sostanza che rende tonici i tessuti, previene la formazione delle rughe, delle smagliature e migliora l'elasticità della pelle.

immagine presa dal web
OLEOLITO DI EQUISETO
Mettere 20/25 g di Equiseto essiccato in 150 ml di olio extravergine d'oliva (o altro olio vegetale a vostra scelta). Riscaldare il tutto per qualche minuto alla temperatura di 45° e spegnere il fuoco (tutto a bagnomaria).
Aggiungere un cucchiaino di alcool a 90° e mescolare il composto. Lasciare riposare per almeno una settimana. Filtrate e usate quest'olio per il viso ed il corpo come rimineralizzante ed elasticizzante cutaneo. Utile per nutrire ed ammorbidire la pelle secca o danneggiata dal sole.

13 commenti:

  1. Lalla mia, ma quanto scrivi, io non ce la faccio a astare al passo con i tuoi bellissimi post... E tra l'altro non posso nemmeno scegliere se leggere l'uno o l'altro perchè mi interessano tutti!! Ci passerò la mattina se qualcuno non mi stacca da qua!!! Ehheheheh!!!

    Grazie mille per tutto questo lavoro che stai facendo per noi <3!

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  2. Ma dove reperisci tutte queste informazioni??? Hai un ottimo modo di scrivere, semplice, diretto...e fai venire voglia di cimentarsi nella preparazione di queste "pozioni"...geniale!!!

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  3. Khadi purtroppo in questi giorni sono a casa per malattia (niente di grave...solo acciacchi di vecchiaia ahahahahah quindi mi diletto a scrivere perchè poi quando ricomincerò a lavorare non ne avrò più il tempo e, mi dovrò accontentare dei weekend.
    Kenia, amo scrivere...è sempre stata una delle mie più grandi passioni....un professore una volta mi disse che quando leggeva le mie "cose" gli sembrava di viverle direttamente perchè avevo la facoltà di farlo volare con la fantasia. Per cui son contenta che i miei post vi piacciano e soprattutto spero che vi siano utili....non è poi difficile attrezzarsi in casa per preparare le nostre "pozioni" ahahahahah

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  4. Ciao Lalla scusami se ti disturbo volevo. sapere se il barattolo dove vado a inserire l oleolito di equiseto deve essere chiuso ermeticamente o lasciato aperto e protetto da garza o velo in modo che traspiri ed evapori l alcool. Ti ringrazio molto e attendo tua risposta.

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  5. Ciao Michelina, in realtà quando aggiungi l'alcool nell'olio che è ancora tiepido dovrebbe evaporare quasi immediatamente, ma per sicurezza è meglio tenere il barattolo ricoperto solo da una garza di cotone. Quando non sentirai più l'odore forte dell'alcool allora puoi chiudere ermeticamente e procedere nel filtraggio e nel travaso.
    Spero di averti aiutato
    Un bacione
    Lalla

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    1. Si tanto. Grazie ancora sei gentilissima oltre che talentuosa. Il tuo blog e stupendo.. Bacioni anche a te

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  6. Cara Lalla,leggendo su altri siti scopro che la parte utilizzata dell' equiseto è il fusto (caule).Sarei propensa a dare retta a te che nn dai indicazioni di sorta in questo senso e quindi usare tutte le parti aeree della pianta ma il dubbio mi sorge...Ti prego,chiariscimi questo dubbio xchè tengo molto alla tua opinione. Raffaella

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  7. Ciao Raffaella
    in realtà della pianta si utilizza tutto, fusto compreso.
    Il fusto è praticamente l'anima dell'equiseto in quanto in esso sono racchiuse le più grandi percentuali di sali minerali di cui è ricca la pianta. In ogni caso, come per esempio il bambù, dal fusto parte la linfa che va ad arricchire tutto il resto del vegetale ed è per questo che alla fine si utilizza l'intera parte aerea per preparare sia l'oleolito che la tintura madre.
    Non so se sono riuscita a dipanare i tuoi dubbi.
    Un abbraccio
    Lalla

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  8. Si certo Lalla,come sempre gentilissima. Sto appunto facendo l' oleolito,dietro tuo consiglio,e la tintura madre di cui ancora nn so bene che uso farne xchè ho letto da più parti che è molto utile contro l' osteoporosi,da cui sono afflitta,ma siccome suggeriscono di sentire il consiglio del medico nn so come fare,visto che la mia dott,che è molto giovane,nn sa neanche cosa sia l' equiseto,pensa te....

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  9. Ciao Adelia
    più che la tintura di equiseto, per il tuo problema è più indicata una bella tisana da bere giornalmente. Attraverso l'infuso, l'equiseto rilascia tutto il silicio in esso contenuto che è quello che serve per ridare un pò di equilibrio alle ossa fragili...ovviamente se poi hai anche modo di prepararti qualche bella pomata sarebbe anche meglio.
    Un bacio
    Lalla

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  10. Carissima! Una piccola domanda: a quanto tu stessa dici gli oleoliti andrebbero fatti preferibilmente con piante fresche; perchè invece in questo caso consigli di utilizzare l'equiseto essiccato?
    Grazie

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    Risposte
    1. Generalmente sì, preferisco usare piante secche, ma in questo caso...l'equiseto ha un contenuto di sali mierali notevole, che certamente l'essiccazione non compromette e quindi, siccome da questa pianta dobbiamo estrarre i sali minerali ecco che accoppiamo alcool ed olio su pianta secca :-) Non so se mi sono spiegata bene :-)

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